{"id":2912,"date":"2022-02-17T12:10:22","date_gmt":"2022-02-17T11:10:22","guid":{"rendered":"https:\/\/agora-humanite.org\/?p=2912"},"modified":"2022-02-17T12:10:23","modified_gmt":"2022-02-17T11:10:23","slug":"laltra-agenda-la-conoscenza-al-centro-del-potere-della-disuguaglianza-e-dellingiustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/laltra-agenda-la-conoscenza-al-centro-del-potere-della-disuguaglianza-e-dellingiustizia\/","title":{"rendered":"L\u2019ALTRA AGENDA La conoscenza. Al centro del potere, della disuguaglianza e dell\u2019ingiustizia"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\"><span class=\"qtrmessage\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2912\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"IT\">IT<\/a>.<\/span><\/p><p><\/p>\n<h1><u>L\u2019obiettivo<\/u><\/h1>\n<p>Costruire una comunit\u00e0 di vita globale passando dall\u2019\u201cio\u201d che imprigiona al \u201cnoi\u201d che libera<\/p>\n<h1><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><u>Sintesi e proposte<\/u><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Documento basato su testo presentato da Riccardo Petrella.<\/p>\n<p><em>Fontaine de Vaucluse (F), 25 novembre 2021, modificato e aggiornato il 10 gennaio 2022 a seguito di commenti e proposte di altri membri del gruppo di promozione del progetto L\u2019Altra Agenda.<\/em><\/p>\n<h1><\/h1>\n<h1>Contenuti<\/h1>\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parte A. Analisi dell\u2019agenda dei dominanti<\/strong><\/p>\n<p>I dominanti<\/p>\n<p>Principi fondatori e credenze<\/p>\n<p>Obiettivi prioritari e sistema di dominazione<\/p>\n<p>I principali strumenti di potere<\/p>\n<p>Le narrazioni dei dominanti sulla conoscenza&#8230;<\/p>\n<p>Il mondo S&amp;T, previsioni e aspettative dei dominanti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parte B. L\u2019agenda degli abitanti della terra<\/strong><\/p>\n<p>Il popolo della terra<\/p>\n<p>L\u2019etica di base dell\u2019Altra Agenda<\/p>\n<p>Principi fondanti, credenze<\/p>\n<p>Obiettivi prioritari, cooperazione e condivisione<\/p>\n<p>Proposte. Azioni principali per la trasformazione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Appendice. Un confronto tra l\u2019agenda dominante e l\u2019altra agenda<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>INTRODUZIONE<\/h1>\n<h2>Il progetto L\u2019Altra Agenda<\/h2>\n<p>Tutto \u00e8 iniziato con l\u2019obiettivo di una mobilitazione internazionale per una politica di salute pubblica globale in occasione del G20 2021 in Italia.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo non era quello di chiedere qualcosa al G20. Non ce n\u2019\u00e8 bisogno. Ma per mostrare la nostra grande indignazione, per denunciare la criminalit\u00e0 delle politiche dominanti e per diffondere le nostre proposte incentrate sull\u2019abolizione dei brevetti sulla vita (e sull\u2019intelligenza artificiale) e per un\u2019altra politica della conoscenza, bene comune pubblico degli abitanti della terra. Un bene comune globale che \u00e8 diventato propriet\u00e0 privata, uno strumento potente di predazione della vita nell\u2019interesse dei gruppi sociali dominanti.<\/p>\n<p>All\u2019origine di questa mobilitazione sono state le associazioni Tranform!europe e Agor\u00e0 degli Abitanti della Terra. Dalla loro alleanza, e dalla partecipazione di altri gruppi come il gruppo di Venezia (Paolo Cacciari) e il movimento femminista (Nicoletta Pirotta), \u00e8 nata la stesura del <strong>Memorandum dei cittadini,<\/strong> un tentativo di posizionamento umano-politico di base per i cittadini stessi (vedi <a href=\"http:\/\/www.agora-humanit\u00e9.org\">www.agora-humanit\u00e9.org<\/a>).<\/p>\n<p>Sulla base del <strong>Memorandum<\/strong>, il progetto Altra Agenda \u00e8 decollato: manifestazioni di piazza si sono svolte a Liegi, Bruxelles, Roma, Venezia, Matera, il 18 maggio alla vigilia del <em>G20 mondiale della salute<\/em> a Roma. Poi, grazie al sostegno del gruppo parlamentare La Sinistra al Parlamento Europeo e del Partito della Sinistra Europea, una serie di seminari internazionali e una conferenza internazionale a distanza hanno avuto luogo a fine settembre e fine ottobre 2021. Abbiamo anche pubblicato un video di 34 minuti con interventi di una trentina di artisti di tutto il mondo, intitolato \u201cThe Other Agenda\u201d (vedi <a href=\"http:\/\/www.agora-humanit\u00e9.org\">www.agora-humanit\u00e9.org<\/a>).<\/p>\n<p>Il 27 novembre abbiamo potuto presentare una versione del documento <u>The Other Agenda. <\/u>al Forum europeo delle forze alternative e progressiste.<\/p>\n<p>Con la presente versione, il lavoro socio-politico entra nella sua vera fase di mobilitazione trasformativa. La rotta \u00e8 tracciata: denunciare l\u2019irresponsabilit\u00e0 criminale dell\u2019Agenda dei dominanti e iniziare un percorso a lungo termine in cui i cittadini che aderiscono agli obiettivi dell\u2019Altra Agenda, l\u2019Agenda degli Abitanti della Terra, lotteranno per aprire nuovi orizzonti per la costruzione di una comunit\u00e0 globale di vita giusta, solidale e pacifica, tre aggettivi realizzabili.<\/p>\n<h2>Ringraziamenti<\/h2>\n<p>Il documento \u00e8 il risultato di un lavoro collettivo realizzato durante due seminari internazionali e una conferenza internazionale, tutto online. Diverse persone hanno partecipato. Ringraziamo in particolare Roberto Musacchio (I), Roberto Morea (I), Paolo Ferrero (I), Paolo Cacciari (I), Cornelia Hildebrand (D), Marga Ferr\u00e9 (E), Roberto Mancini (I), Heinz Bierbaum (D), Joao Cara\u00e7a (PT), Nicoletta Pirotta (I), Mary Theu Niane (Senegal), Manon Aubry (F), Marc Botenga (B), Paola De Meo (I), Alassane Ba (F) Marcos P. Arruda (BR), Armando De Negri (BR), Luis Infanti de la Mora (CL), H\u00e9l\u00e8ne Tremblay (CND-Qu\u00e9bec), Oumu Kane (Ruanda), Maria Palatine (D), Pietro Pizzuti (B), Bernard Tirtiaux (B), Pierre Galand (B), Moema Viezzer (BR), Anibal Faccendini (ARG), Lucie Sauv\u00e9 (CND-Qu\u00e9bec).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Parte A. Analisi critica dell\u2019Agenda del dominanti<\/h1>\n<h2>I dominanti<\/h2>\n<p>Per \u201cdominanti\u201d intendiamo quei gruppi sociali che, pi\u00f9 di altri gruppi, hanno il potere politico (ideologico, economico, militare, sociale, culturale) di definire e imporre i valori comuni e i principi fondanti della convivenza, dettandone le regole; di fissare gli obiettivi e le priorit\u00e0 da perseguire; di controllare e giudicare il rispetto delle priorit\u00e0 e delle regole; di dirimere i conflitti e sanzionare le trasgressioni; di dirigere gli stili di vita delle popolazioni su scala globale.<\/p>\n<p>Attualmente, i dominatori si trovano principalmente nei paesi cosiddetti \u201coccidentali\u201d del \u201cNord\u201d, soprattutto a causa del loro potere economico, militare e ideologico, che si riassume nel fatto che il loro sistema di \u201ccapitalismo di mercato\u201d \u00e8 la forma pi\u00f9 diffusa di \u201csistema dominante\u201d nel mondo.<\/p>\n<p>I principali soggetti dominanti sono degli Stati come USA, Germania, Francia, Giappone, Regno Unito, Svizzera, Italia, Canada e, per altri versi, Russia, Cina, India, Brasile, e soggetti come i Glocos (aziende globali come le GAFAM, le Big Pharma, le compagnie petrolifere e minerarie, i grandi gruppi di distribuzione commerciale&#8230;) e la Big Finance (un ristretto numero di banche globali, i tre principali fondi di investimento globali, le borse valori&#8230;). Naturalmente, le organizzazioni religiose come i buddisti, gli ind\u00f9, i confuciani, i mussulmani, i cristiani e i cattolici&#8230; fanno anch\u2019esse parte dei gruppi dominanti, ma a livelli diversi da quello politico, direttamente.<\/p>\n<p>La doppia novit\u00e0 rispetto a 60 anni fa \u00e8 che, da un lato, il potere di dominio (in breve, il potere \u201cpolitico\u201d) non \u00e8 pi\u00f9 la prerogativa degli Stati, dei poteri pubblici. Questo potere \u00e8 pi\u00f9 nelle mani di soggetti privati \u201cnon statali\u201d, come le imprese multinazionali, multiterritoriali, multisettoriali globali, in guerra permanente per il potere e la sopravvivenza. Inoltre, Il potere di dominio non si basa pi\u00f9 principalmente sulla sovranit\u00e0 (propriet\u00e0 e controllo) delle risorse naturali e della popolazione, ma sull\u2019appropriazione e il controllo della conoscenza, specialmente quella scientifica e tecnologica, \u201ccreatrice\u201d di un nuovo universo di beni, prodotti e servizi praticamente sconosciuti 60 anni fa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il dominio si esercita attraverso diversi nuovi meccanismi e modalit\u00e0, ma anche attraverso il rafforzamento e l\u2019esacerbazione di \u201cvecchi\u201d meccanismi e modalit\u00e0. \u201cPensiamo al patriarcato, al razzismo, al principio di disuguaglianza, alle autocrazie, alla cancellazione delle libert\u00e0, all\u2019impennata del primato dell\u2019io e delle identit\u00e0 centrate su molteplici \u201cio\u201d totalitari, escludenti, bellicosi, conquistatori. Questo, a scapito e annientamento del \u201cnoi\u201d, il \u201cnoi\u201d collettivo, comune, aperto, plurale, cooperativo&#8230; Vedi, in merito, la prima parte del <u>Memorandum dei cittadini.<\/u><\/p>\n<p>L\u2019Agor\u00e0 degli abitanti della Terra \u00e8 un\u2019\u201cassociazione\u201d di persone che si \u00e8 formata nel 2018 in opposizione alla societ\u00e0 e alla storia dell\u2019 \u201cio\u201d ed \u00e8 basata sul principio che noi, esseri umani, siamo tutti \u2013 al di l\u00e0 di certe specificit\u00e0 di gruppo (sesso, et\u00e0, colore della pelle, lingua, credenze&#8230;) \u2013 parte di un \u201cnoi\u201d, l\u2019umanit\u00e0, che per noi \u00e8 il soggetto principe del mondo.<\/p>\n<h2>Principi fondanti. Credenze<\/h2>\n<p>Secondo la visione dominante, <u>lo scopo della creativit\u00e0 umana<\/u>, sia individuale che collettiva, \u00e8 quello di perseguire la crescita economica, dalla quale \u2013 sostengono \u2013 lo sviluppo deriva la sua forza e sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p><u>La conoscenza scientifica e tecnologica \u00e8 la fonte della crescita economica<\/u> e del benessere materiale e immateriale delle societ\u00e0. \u00c8 diventato il fattore chiave alla base del potere economico, della forza e della sicurezza delle popolazioni. La sua propriet\u00e0 e il suo controllo, dicono, garantiscono la sovranit\u00e0 dei popoli. In realt\u00e0, pensano soprattutto alla loro sovranit\u00e0.<\/p>\n<p><u>La libert\u00e0 e la propriet\u00e0 privata<\/u> dei beni essenziali per la crescita economica e la prosperit\u00e0 personale e collettiva sono, stimano, diritti fondamentali che hanno la precedenza sugli altri. Sono i due pilastri centrali di qualsiasi societ\u00e0 che voglia governare il suo futuro.<\/p>\n<p><u>Lo sfruttamento del lavoro e la pretesa \u201cnaturalit\u00e0\u201d della divisione in classi <\/u>della societ\u00e0 sono fenomeni strutturanti dell\u2019organizzazione delle societ\u00e0. L\u2019assolutizzazione della gerarchia basata sulla diversit\u00e0 dei ruoli sociali delle diverse funzioni lavorative \u00e8 la base costitutiva delle gerarchie economiche e di potere.<\/p>\n<p><u>La <em>governance<\/em> <em>economica<\/em><\/u><em>,<\/em> soprattutto su scala globale, \u00e8 la chiave di volta del sistema di <em>governance politica<\/em> globale basato sul ruolo prioritario dei \u201cportatori d\u2019interesse\u201d (<em>stakeholders<\/em>). A nostro avviso, per\u00f2, la governance globale degli <em>stakeholders<\/em> \u00e8 la negazione della democrazia.<\/p>\n<p>I dominanti considerano che <u>la povert\u00e0 \u00e8 sempre esistita. Cos\u00ec come la disuguaglianza. Cos\u00ec come la guerra<\/u>. Considerano che sono fenomeni legati alla natura umana, all\u2019egoismo, alla tendenza di alcuni a dominare, di altri ad arricchirsi, al razzismo, alla xenofobia. L\u2019obiettivo realistico e pragmatico \u00e8 quello di ridurre la portata di questi fenomeni e mitigarne gli effetti.<\/p>\n<h2>Obiettivi prioritari, meccanismi di dominio<\/h2>\n<p>L\u2019innovazione tecnologica, <u>la tecnologizzazione e artificializzazione della vita, <\/u>di tutte le forme di vita, attraverso l\u2019intensificazione e l\u2019applicazione dei progressi scientifici in tutti i campi (vita, energia, materiali, intelligenza) \u00e8 la parola d\u2019ordine principale. L\u2019attenzione alla digitalizzazione riassume la tendenza dominante verso una tecnologizzazione senza limiti.<\/p>\n<p><u>La competitivit\u00e0 economica<\/u> in mercati sempre pi\u00f9 globalizzati \u00e8 \u201cnaturale\u201d e inevitabile nel contesto di una \u201cguerra economica permanente\u201d di tutti contro tutti. Dipende dalla capacit\u00e0 di innovazione tecnologica e dal potere finanziario delle parti interessate. Solo il pi\u00f9 forte sopravvivr\u00e0.<\/p>\n<p><u>Ottimizzare la redditivit\u00e0 finanziaria<\/u>. <u>La finanza \u00e8 la madre del valore delle cose (beni e servizi<\/u>). Tutto ci\u00f2 che \u00e8 finanziariamente redditizio ha un valore, e per questo, il denaro sar\u00e0 disponibile. Tutto ci\u00f2 che non \u00e8 redditizio non ha importanza.<\/p>\n<h2>I (principali) strumenti di potere<\/h2>\n<p><u>Il mercato <\/u>cosiddetto \u201ccompetitivo\u201d, di fatto oligopolistico o addirittura monopolistico, \u00e8 considerato il regolatore \u201cnaturale\u201d ottimale dello scambio di beni e servizi e, quindi, dell\u2019economia e delle relazioni sociali. Tutti gli scambi devono essere \u201cdi mercato\u201d.<\/p>\n<p><u>La competizione<\/u> tra lavoratori a livello locale e globale \u00e8 voluta e organizzata dalla competizione tra aziende e territori dai grandi gruppi multinazionali.<\/p>\n<p><u>L\u2019ingegneria finanziaria, sempre pi\u00f9 concentrata a livello globale<\/u>, altamente tecnologica, dissociata dall\u2019economia reale, indipendente dalla politica statale, diventa essa stessa politica. Liberata dalle regolamentazioni pubbliche politiche ed economiche, ha abbattuto le differenze funzionali tra soggetti finanziari (banche, casse di risparmio, assicurazioni, fondi di investimento&#8230;) e le frontiere territoriali.<\/p>\n<p><u>Brevetti, diritti di propriet\u00e0 intellettuale privata. Questo \u00e8 attualmente lo strumento pi\u00f9 potente<\/u> che permette alle imprese private, soprattutto alle multinazionali, di diventare proprietari per 17-20 anni delle conoscenze alla base della progettazione e produzione di beni e servizi nel campo degli organismi viventi (semi, piante, animali, microbi, esseri umani, ecc.) e dell\u2019intelligenza artificiale. Basta pensare ai dibattiti sui brevetti sui vaccini e sui sistemi intelligenti, sui soldati robot e sui droni per rendersi conto del potere basato sui brevetti.<\/p>\n<p><u>La monetizzazione della natura<\/u> (dare un prezzo a qualsiasi elemento del mondo naturale), rilanciata con forza alla fine di ottobre 2021 dalla Borsa di New York, \u00e8 necessaria e irreversibile per garantire alle imprese la disponibilit\u00e0 delle risorse indispensabili alla crescita economica in una situazione di scarsit\u00e0 quantitativa e qualitativa delle risorse naturali.<\/p>\n<p><u>\u00a0L\u2019educazione \u00e8 soprattutto un sistema di formazione delle risorse umane <\/u>nelle conoscenze e competenze di cui le imprese private hanno bisogno per mantenere e rafforzare la loro competitivit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<h2>Narrazioni dominanti sulla conoscenza<\/h2>\n<p><u>Il concetto di \u201cconoscenza<\/u>\u201d \u00e8 ridotto a quello di \u201cscienza e tecnologia\u201d (S&amp;T).<\/p>\n<p>La \u201cscienza\u201d \u00e8 intesa principalmente come \u201cscienza esatta\u201d. Cos\u00ec la tecno-logia ha sostituito il termine \u201ctecnica\u201d per indicare la crescente dipendenza della tecnica dalla scienza.<\/p>\n<p>Qualsiasi altra forma\/espressione di conoscenza, per esempio quella delle popolazioni cosiddette \u201cindigene\u201d, \u00e8 considerata \u201clocale\u201d o di nessun valore per il sistema globale.<\/p>\n<p><u>\u00c8 stata imposta una visione tecno-scientifica deterministica<\/u> del \u201cprogresso\u201d e della vita. Ogni cambiamento inizia con il \u201cprogresso\u201d scientifico che porta al progresso tecnologico che genera il progresso economico. Da questi segue il progresso sociale e, in definitiva, il progresso umano. In altre parole, per i gruppi sociali dominanti, non c\u2019\u00e8 progresso umano senza progresso scientifico!<\/p>\n<p><u>L\u2019innovazione che \u201ccambia il mondo<\/u>\u201d \u00e8 quella tecnologica ed economica.<\/p>\n<p>L\u2019innovazione sociale, culturale, politica e umana deve essere strettamente legata alla prima, e in ogni caso non pu\u00f2 essere in conflitto con la seconda, altrimenti sar\u00e0 irrealistica e impraticabile.<\/p>\n<p>Tutto, <u>ogni forma di vita, \u00e8 una risorsa da \u201cvalorizzare<\/u>\u201d per far progredire il \u201cprogresso economico\u201d, misurato in termini di crescita del PIL e di redditivit\u00e0 del capitale. Tutto, compresi gli esseri umani, \u00e8 trattato come una risorsa per l\u2019economia.<\/p>\n<p><u>La mercificazione della vita e l\u2019imperativo della competitivit\u00e0<\/u> tra le imprese a livello dei mercati mondiali pi\u00f9 redditizi hanno dato un potente impulso alla privatizzazione di tutte le attivit\u00e0 economiche, con il capitale privato globale che trova in tale contesto enormi nuove opportunit\u00e0 di profitto.<\/p>\n<p><u>La scientificizzazione e la tecnologizzazione dell\u2019economia <\/u>ha spinto i gruppi economici dominanti a interessarsi maggiormente al controllo della produzione e dell\u2019uso scientifico e tecnologico, e di conseguenza alla loro propriet\u00e0.<\/p>\n<p><u>La privatizzazione della scienza, della R&amp;S (Ricerca &amp; Sviluppo) e dell\u2019innovazione tecnologica<\/u> attraverso i brevetti, con il sostegno finanziario degli Stati, \u00e8 stato lo strumento chiave con cui i soggetti privati si sono impadroniti del potere di regolazione e di controllo reale della vita.<\/p>\n<p><u>La concessione di diritti di propriet\u00e0 intellettuale privata<\/u> sulla conoscenza rimarr\u00e0 probabilmente la forma pi\u00f9 potente e paradigmatica dell\u2019attuale conquista del potere politico da parte di soggetti privati. Legalizzati da una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1990 e dall\u2019Unione Europea nel 1998, i brevetti sulla vita hanno scatenato un\u2019enorme ondata di appropriazione privata della vita da parte di soggetti privati: prima a livello di semi e OGM, soprattutto farmaci e annessi, poi a livello dell\u2019immenso mondo aperto dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p><u>L\u2019universit\u00e0, <\/u>il principale campo di creativit\u00e0 nella ricerca e nell\u2019educazione, ha cessato di essere un campo libero. Le sue attivit\u00e0 di ricerca sono state colonizzate dal mondo degli affari e della finanza, con l\u2019accordo dei poteri pubblici, in nome del principio \u201c<em>prima brevettare, poi pubblicare<\/em>\u201d. <u>La conoscenza accademica non \u00e8 pi\u00f9 un bene pubblico comune ma uno strumento di guerra<\/u> per la competitivit\u00e0 globale delle imprese.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per l\u2019educazione che \u00e8 stata ridotta a un grande sistema di formazione delle risorse umane per acquisire le conoscenze e le competenze di cui le imprese hanno bisogno per mantenere e migliorare la loro competitivit\u00e0 sui mercati globali.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha trasformato la natura e le modalit\u00e0 concrete delle nozioni di <u>sicurezza \u201cnazionale\u201d, sicurezza energetica, sicurezza alimentare, sicurezza idrica, sicurezza militare.<\/u> Tutta l\u2019attivit\u00e0 scientifica e tecnologica \u00e8 vista come uno strumento strategicamente importante al servizio degli interessi del pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p><u>Dietro la parola \u2018sicurezza nazionale\u2019 si nasconde in realt\u00e0 la sicurezza degli interessi economici e di potere<\/u> delle oligarchie private \u2018locali\u2019 globalizzate, e non l\u2019interesse generale, il bene comune di tutti i membri della comunit\u00e0 globale della vita sulla Terra.<\/p>\n<p><u>La militarizzazione dell\u2019economia<\/u>, specialmente attraverso la militarizzazione \u201cstrategica\u201d della conoscenza, \u00e8 un indicatore di un grande cambiamento nelle nostre societ\u00e0. <u>Le guerre degli algoritmi, le guerre dei semi, le guerre dei vaccini&#8230; sono pratiche sociali collettive imposte dai dominanti. Hanno ridotto la vita, ancora una volta, a spazi di rivalit\u00e0 per la sopravvivenza. L\u2019altro \u00e8 il nemico.<\/u><\/p>\n<p><u>In questa \u201csociet\u00e0 basata sulla conoscenza<\/u>\u201d e \u201c<u>economia guidata dalla conoscenza<\/u>\u201d non c\u2019\u00e8 spazio per i diritti umani universali o per i diritti della \u201cnatura\u201d. N\u00e9 c\u2019\u00e8 corresponsabilit\u00e0 per alcuni beni e servizi essenziali per la vita e la convivenza, come l\u2019acqua, l\u2019aria, i semi, l\u2019energia solare, la salute, il cibo.<\/p>\n<p><u>La \u201cnaturalit\u00e0\u201d della gerarchia sociale<\/u>, data come la migliore e pi\u00f9 efficiente forma di organizzazione sociale, espressione chiave di un\u2019antropologia disuguale; serve come ideologia che legittima tutte le disuguaglianze (economiche, sociali, democratiche, culturali, politiche&#8230;).<\/p>\n<h2>Il mondo S&amp;T secondo le previsioni e le aspettative del dominante<\/h2>\n<p>La tabella 1 \u00e8 tratta dal lavoro svolto dalla NATO sull\u2019emergere di significative tecnologie dirompenti negli anni 2020-2040. Illustra concretamente le concezioni dei cambiamenti pi\u00f9 importanti che altereranno il sistema S&amp;T e, di conseguenza, l\u2019attuale sistema economico e politico globale, secondo le \u201caspettative\u201d del mondo tecno-scientifico dominante.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere, i \u201cdati\u201d (Big Data) sono fortemente in primo piano. \u00c8 attraverso di essi, si sostiene, che si crea denaro\/ricchezza. \u00c8 anche la base su cui si costruisce il potere. \u00c8 sorprendente che il punto di partenza dell\u2019antropologia della nostra civilt\u00e0, secondo i dominanti, siano i \u201cdati\u201d. Non \u00e8 pi\u00f9 \u201c<em>In principio erat verbum<\/em>\u201d. \u201cLa parola\u201d (ci\u00f2 che si dice, ci\u00f2 che si esprime&#8230;) non \u00e8 pi\u00f9 il primo atto della creazione, della conoscenza.<\/p>\n<p>Quindi, logicamente, <u>l\u2019Intelligenza Artificiale<\/u> viene subito dopo \u201cdati\u201d. La padronanza, il controllo e l\u2019uso dei dati sono diventati strategicamente importanti per la costruzione, la propriet\u00e0 e l\u2019uso esclusivo di questo enorme mondo in espansione di macchine e sistemi operativi cosiddetti \u201cintelligenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/agora-humanite.org\/laltra-agenda-la-conoscenza-al-centro-del-potere-della-disuguaglianza-e-dellingiustizia\/lautre-agenda-it-1\/\" rel=\"attachment wp-att-2913\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2913 size-full\" src=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-1.jpg\" alt=\"\" width=\"695\" height=\"585\" srcset=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-1.jpg 695w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-1-300x253.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 695px) 100vw, 695px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo mondo \u00e8 sempre pi\u00f9 impostato in modo libero, non regolamentato, \u201cautocertificato\u201d. Ci sono modesti tentativi di introdurre regolamenti pubblici, senza molto successo. Per chi \u00e8 al potere, l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 come la finanza. Deve essere libero, deve crescere e affermarsi liberamente. Pensiamo, a questo proposito, al ruolo cruciale giocato dai diritti di propriet\u00e0 intellettuale privata, in particolare attraverso i brevetti sugli algoritmi. Non solo nel campo militare, ma anche, come la popolazione mondiale sta scandalosamente sperimentando, nel campo della salute.<\/p>\n<p>Significativo, ma non sorprendente, \u00e8 il terzo posto attribuito <u>all\u2019autonomia.<\/u> Nel contesto dell\u2019artificializzazione della vita, l\u2019autonomia (il potere di decidere per se stessi) degli umani e, se non ancora di pi\u00f9 in futuro, delle macchine, sta diventando il \u201cproblema\u201d critico da tutti i punti di vista.<\/p>\n<p>Da qui le sfide sollevate dalla \u201ccapacit\u00e0\u201d di autonomia decisionale degli esseri umani (individui, gruppi umani, comunit\u00e0 umane, imprese, autorit\u00e0 locali, Stati&#8230;), dalle loro relazioni con le macchine intelligenti, e dalle relazioni tra le macchine stesse e tra sistemi di macchine autonome. La finanza high-tech (per esempio, robot di consulenza finanziaria e transazioni ad altissima velocit\u00e0, al milionesimo di secondo) sta dimostrando la potenza di trattamento dei dati e, allo sesso tempo, la sua inutilit\u00e0 perch\u00e9 opera con tempi e su spazi non umani, non sociali. Anche per queste ragioni, la digitalizzazione universale, la prediletta dei dominanti, non \u00e8 affatto la soluzione ma sta diventando il problema.<\/p>\n<p>Se si volesse sintetizzare il pi\u00f9 possibile, si potrebbe dire che <strong>l\u2019importanza assunta dal principio\/obiettivo dell\u2019autonomia per il sistema S&amp;T dominante rappresenta il maggior punto di rottura delle mutazioni in corso introdotte e ricercate dall\u2019agenda dei dominanti<\/strong>: l\u2019artificializzazione della vita da parte di macchine autonome rispetto agli umani indica che i dominanti stanno pensando di attribuire il maggior valore alla vita della Terra a quella prodotta dalle macchine e non dagli esseri umani. Sottovalutare questa tendenza significa perdere la capacit\u00e0 di anticipare le distopie che potrebbero emergere.<\/p>\n<p><u>Al quarto, quinto e sesto posto, vengono tre aree di potente valore strategico <\/u>in una prospettiva a lungo termine, ma che hanno gi\u00e0 una notevole influenza sulle configurazioni dei grandi sistemi tecno-scientifici e industriali-commerciali esistenti. Queste sono il quantum, lo spazio, le tecnologie ipersoniche.<\/p>\n<p><u>Il campo dei quanti<\/u> \u00e8 ancora poco conosciuto dal grande pubblico. Non \u00e8 meno decisivo per gli attori dominanti perch\u00e9 la generazione di computer quantistici, che operano sulla scala della fisica atomica e sub-atomica, sostituir\u00e0 i computer attuali nei prossimi 5-10 anni. Questa \u00e8 una grande svolta \u201cindustriale\u201d. La questione \u00e8 sapere chi, e come, guider\u00e0 questa \u201criconversione industriale\u201d, se si pensa che gli attuali leader sono incapaci di realizzare una \u201criconversione\u201d energetica nell\u2019interesse della popolazione mondiale e della vita del pianeta?<\/p>\n<p>Si parla molto dello <u>spazio,<\/u> soprattutto come \u201cluogo\u201d di nuove grandi avventure umane. In realt\u00e0, queste narrazioni \u201cbibliche\u201d sono un tentativo mal celato di addolcire la pillola, cio\u00e8 la corsa a capofitto verso l\u2019ignoto da parte delle potenze dominanti le quali annunciano l\u2019inevitabilit\u00e0 delle \u201cguerre spaziali\u201d e quindi la priorit\u00e0 di investire nella conquista dello spazio con lo stesso spirito della conquista del Far West americano. Sono degli irresponsabili!<\/p>\n<p>i viaggi turistici privati nello spazio dei miliardari americani rivela la miseria culturale, sociale e umana di una societ\u00e0 che si proietta nel futuro come una societ\u00e0 altamente tecnologica che valorizza lo sfoggio, l\u2019apparire, piuttosto dell\u2019essere! Nei prossimi anni alcune centinaia di miliardari festeggeranno i loro matrimoni e divorzi nello spazio nel mentre alcuni milioni di bambine e ragazze continueranno a fare 6-10 km al giorno con delle bombole in testa per andare, in Africa, in America latina, in Asia, a cercare l\u2019acqua potabile. Inammissibile.<\/p>\n<p><u>Il campo dell\u2019ipersonica<\/u> \u00e8 l\u2019unico dei campi evidenziati che \u00e8 chiaramente di grande importanza per le applicazioni militari in questa fase. La visione dominante della conoscenza in questo settore \u00e8 come impedire al nemico di guadagnare posizioni vantaggiose, e per il resto, tutto si concentra sulle questioni delle piattaforme e della propulsione.<\/p>\n<p>Infine, ma non meno importante, troviamo <u>le biotecnologie<\/u> al settimo posto e <u>i nuovi materiali<\/u> all\u2019ultimo posto. <strong>Questi sono due campi che, insieme ai dati e all\u2019intelligenza artificiale, sono stati e rimangono i principali generatori delle \u201crivoluzioni scientifiche e tecnologiche\u201d degli ultimi 40 anni<\/strong>. Non \u00e8 un caso che chiudano l\u2019universo della conoscenza S&amp;T su cui i dominanti affermano di derivare il loro potere e, soprattutto, la loro pretesa di legittimit\u00e0 per essere al potere.<\/p>\n<p>Tutti i grandi dibattiti politici, sociali ed etici hanno ruotato intorno alle tre aree menzionate, incentrate <em>sul vivente<\/em> (biotecnologia, OGM, predazione della vita da parte della chimica sintetica, brevetti sui vaccini, ecc.), <em>sul lavoro umano<\/em> (robotizzazione, brevetti sull\u2019intelligenza artificiale, realt\u00e0 virtuale, ecc.) e <em>sulla salute della vita sulla Terra<\/em> (pesticidi, plastiche, pfas, grandi dighe, gigantesche navi container ed enormi navi da crociera).<\/p>\n<p><u>Questa configurazione del sistema della conoscenza in otto spazi<\/u> mostra chiaramente la visione tecno-scientifica deterministica e oligarchica della vita e del mondo. Secondo i dominanti, la vita non \u00e8 per tutti sulla Terra perch\u00e9, credono, le capacit\u00e0 di autosufficienza (e di resilienza) sono necessariamente ineguali. N\u00e9 le decisioni sul futuro del mondo appartengono allo spazio creativo e cooperativo di tutti gli abitanti della Terra, perch\u00e9 l\u2019accesso alla conoscenza e l\u2019appropriazione dei beni essenziali alla vita sono, secondo loro, inevitabilmente diseguali, squilibrati, elitari.<\/p>\n<p>I dominanti non potevano offrire una ragione pi\u00f9 convincente per la necessit\u00e0 di uno sconvolgimento. Abbiamo bisogno di un\u2019Altra Agenda, un\u2019agenda radicalmente alternativa capace, attraverso i suoi processi di costruzione, di far crollare l\u2019attuale immenso edificio di violenza, ingiustizia e predazione\/spoliazione della vita.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Altra Agenda \u00e8 indispensabile.<\/strong><\/p>\n<h1>B. L\u2019altra agenda, l\u2019agenda degli abitanti della Terra<\/h1>\n<h2>Gli abitanti della Terra<\/h2>\n<p>Noi esseri umani non siamo gli unici abitanti della Terra.<\/p>\n<p>Siamo anche tra gli ultimi ad averla abitata. Milioni di specie viventi l\u2019hanno abitata molto prima di noi.<\/p>\n<p>Siamo parte integrante della vita della Terra, della Natura., della sua creazione, della sua evoluzione. Non siamo al di fuori della natura. Apparteniamo alla natura Siamo una specie vivente che \u00e8 riuscita a migliorare la sua capacit\u00e0 di esistenza, resistenza, adattamento e resilienza nel corso dei millenni. Tanto che oggi siamo l\u2019unica specie capace non solo di modificare ma anche di distruggere la totalit\u00e0 delle forme di vita della Terra.<\/p>\n<p>Da questa constatazione deriva, tra l\u2019altro, la presa di coscienza che siamo anche l\u2019unica specie capace di essere responsabile della vita della Terra. La nostra \u201csopravvivenza\u201d e la nostra \u201csalute\u201d dipendono dall\u2019insieme della vita della Terra. L\u2019artificializzazione della vita non \u00e8 una soluzione ma parte del problema. Abbiamo l\u2019obbligo di salvaguardare, conservare e curare la vita.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la natura stessa della vita \u00e8 il suo rinnovamento naturale, il nostro primo imperativo vitale \u00e8 assicurare la rigenerazione della vita. Il contrario \u00e8 un crimine contro la vita.<\/p>\n<p>Cos\u00ec <em>la conoscenza, inclusa la S&amp;T, non pu\u00f2 essere concepita e applicata come uno strumento per gli umani per fare violenza alla natura o distruggerla.<\/em> In questo senso, il principio \u201cchi inquina paga\u201d \u00e8 un\u2019aberrazione. \u201cNon inquinare\u201d \u00e8 giusto e ragionevole.<\/p>\n<p>Gli esseri umani ne sono consapevoli da circa 50 anni e hanno iniziato a elaborare e definire le basi e i principi giuridici dei diritti della natura. L\u2019esempio positivo dei fiumi cui in alcun i paesi del mondo (per il momento solo nella Nuova Zelanda, in India, in Colombia) \u00e8 stata attribuita una soggettivit\u00e0 giuridica, mostra che i diritti umani alla vita non possono essere fattori di negazione dei diritti delle altre specie viventi.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, siamo obbligati a riaffermare che come esseri umani siamo tutti parte della stessa comunit\u00e0 di vita globale, l\u2019umanit\u00e0. Questo al di l\u00e0 delle differenze di colore, credenze e visioni del mondo specifiche di questo o quel gruppo o comunit\u00e0 locale.<\/p>\n<p>Oggi, l\u2019americano bianco vive con la paura e l\u2019orrore di perdere la supremazia del potere mondiale che i suoi anziani hanno acquisito con la forza, la schiavit\u00f9, il potere militare e la colonizzazione del mondo. Ma l\u2019americano bianco non \u00e8 un \u201cessere umano\u201d n\u00e9 superiore al lavapiatti afro-brasiliano di un Pizza Hut di Chicago che guadagna una miseria, n\u00e9 diverso dall\u2019operaio giallo cinese di Huawei che minaccia il potere globale di Apple. Attualmente, ci sono molti, troppi, <em>EBA (Equivalenti Bianchi Americani\u201d<\/em>) tra le popolazioni dei paesi occidentali, ma anche, <em>mutatis mutandis<\/em>, in Russia, India, Cina, Medio Oriente e, meno significativamente, Africa.<\/p>\n<p>Il dovere di cambiare spetta principalmente alle EBA del mondo occidentale. Una minoranza numerica su scala globale, ma che ha ancora un potere enorme, destabilizzante e devastante per sconvolgere l\u2019umanit\u00e0. L\u2019esempio delle disuguaglianze volute e mantenute nel campo dei vaccini contro il Covid-19 e del diritto \u201cuniversale\u201d alla salute, mostra in modo forte da cosa e da chi dobbiamo ripartire per il diritto alla vita sulla nostra Terra. Ricordiamoci che entro un quarto di secolo pi\u00f9 di 9 miliardi di esseri umani dovranno vivere insieme in dignit\u00e0 e con pari diritti.<\/p>\n<p><strong><em>Occorre ripartire dall\u2019ineguaglianza nel mondo in tutte le sue molteplici dimensioni! Drammatiche, di cui il livello d\u2019impoverimento in termini di inuguaglianza di reddito e di ricchezza costituisce l\u2019indicatore pi\u00f9 significativo sul piano concreto umano e sociale<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il <u>World Inequality Report 2022<\/u> non lascia alcun dubbio sull\u2019indispensabilit\u00e0 di ripartire dallo sradicamento dell\u2019inuguaglianza nel mondo.<\/p>\n<h4>Figure 1. Disuguaglianza mondiale di reddito e di ricchezza<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/agora-humanite.org\/laltra-agenda-la-conoscenza-al-centro-del-potere-della-disuguaglianza-e-dellingiustizia\/lautre-agenda-it-2\/\" rel=\"attachment wp-att-2915\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2915 size-full\" src=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1362\" height=\"1064\" srcset=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-2.jpg 1362w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-2-300x234.jpg 300w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-2-768x600.jpg 768w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-2-1024x800.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1362px) 100vw, 1362px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L<u>a figura 1 <\/u>mostra in maniera eclatante che il 50% della popolazione mondiale pi\u00f9 povera (pi\u00f9 di 3,6 miliardi di persone) ha preso nel 2021l\u20198% del reddito mondiale e il 2% della ricchezza mondiale nel mentre il 10% pi\u00f9 ricco ne ha preso il 52% e il 76%. Da solo l\u20191% pi\u00f9 ricco della popolazione ne ha \u201ccatturato\u201d il 19% ed il 36% rispettivamente.<\/p>\n<p>Si tratta di cifre incredibili relative a miliardi di esseri umani. I numeri parlano della brutalit\u00e0 infinita dei dominanti e dell\u2019indecenza cinica delle attuali societ\u00e0 umane. <em>Non c\u2019\u00e8 nessun\u2019altra ragione pi\u00f9 importante e pressante dell\u2019ingiustizia strutturale rappresentanza dalla negazione della vita espressa dall\u2019inuguaglianza<\/em>.<\/p>\n<p>Un secondo dato \u00e8 di fondamentale rilevanza nell\u2019ottica dell\u2019Altra Agenda. <strong><em>Negli ultimi 50 anni, v\u2019\u00e8 stato un aumento considerevole della parte della ricchezza privata nella ricchezza mondale a fronte di un declino notevole della ricchezza pubblica. I privati si sono impadroniti della ricchezza mondiale<\/em><\/strong>. <u>La ricchezza del mondo non \u00e8 pi\u00f9 una \u201cres publica\u201d!<\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 detto, per\u00f2 che il futuro sia definitivamente bloccato dentro le logiche dei dominanti. Tra le altre evidenze, v\u2019\u00e8 l\u2019eccezionale lavoro di ricerca antropologica realizzato da David Graeber ed il suo collega David Wengrow, e pubblicato di recente con grande successo di critica e di pubblico nel libro <em>The Dawn of everything. A new history of Humanity<\/em>. Gli autori dimostrano che non v\u2019\u00e8 alcuna \u201cinevitabilit\u00e0 naturale\u201d dei sistemi sociali. Ci\u00f2 vale anche per la pretesa naturalit\u00e0 ed inevitabilit\u00e0 della disuguaglianza. I fattori strutturali che generano ed alimentano l\u2019inuguaglianza possono essere sradicati.<\/p>\n<p><strong>La rigenerazione della vita dell\u2019umanit\u00e0 su altre basi \u00e8 possibile. <\/strong><\/p>\n<h2>L\u2019etica di base dell\u2019Altra Agenda<\/h2>\n<p>Non siamo sulla Terra per dominare sugli altri esseri umani n\u00e9 per conquistare e sottomettere altre specie viventi ai nostri bisogni e desideri.<\/p>\n<p>Crediamo che <u>l\u2019organizzazione della vita in comune tra tutti gli abitanti della Terra (tutte le specie viventi) non pu\u00f2, non deve, essere ispirata e guidata dalla logica del potere, del dominio e della violenza<\/u>.<\/p>\n<p>Non crediamo che \u201csolo i forti sopravvivranno\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 inammissibile, da tutti i punti di vista, che il diritto alla vita in dignit\u00e0 e uguaglianza per tutti gli esseri umani non sia una realt\u00e0 concreta 73 anni dopo la Dichiarazione universale dei diritti umani. Crediamo che alla radice di questa situazione inaccettabile ci sia la <u>responsabilit\u00e0 di un sistema sociale strutturalmente predatorio della vita che negli ultimi decenni si \u00e8 imposto in tutto il mondo,<\/u> ha mistificato (che si pensi al diritto al lavoro, alla lotta contro l\u2019impoverimento o allo sviluppo sostenibile) e poi ha calpestato la maggior parte dei progressi umani e sociali fatti durante il XIX e XX secolo.<\/p>\n<p>Crediamo che<u> la predazione della natura e lo sfruttamento del lavoro siano due facce violente della stessa medaglia<\/u>. Pertanto, lo sradicamento di questa violenza richiede la liberazione del lavoro e la costruzione di una relazione armoniosa tra gli esseri umani e tutta la natura.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 alcuna ragione per accettare le attuali disuguaglianze e ingiustizie. <u>Il diritto alla vita per tutti deve essere garantito <em>hic et nunc<\/em>. Il pragmatismo \u00e8 la madre delle distopie. <\/u><\/p>\n<p>Come la pandemia di Covid-19 ha dimostrato, il fatto che miliardi di persone siano escluse dall\u2019accesso ai vaccini e ad altri mezzi di lotta contro la pandemia \u00e8 dovuto soprattutto all\u2019ingiustizia delle societ\u00e0 pi\u00f9 forti e pi\u00f9 ricche del mondo. Societ\u00e0 che negli ultimi anni hanno raggiunto un livello di disuguaglianza pari a quello dell\u2019inizio del XIX secolo!<\/p>\n<p>Lo stesso vale per il fatto che miliardi di persone continuano a non avere accesso all\u2019acqua pulita. Questo non \u00e8 dovuto alla crescente scarsit\u00e0 di acqua di buona qualit\u00e0 per uso umano, ma principalmente alle scelte e alle politiche perseguite dai gruppi sociali dominanti.<\/p>\n<p><u>Se Siriani, Curdi, Iracheni, Libanesi e Palestinesi muoiono o vivono in condizioni intollerabili, \u00e8 a causa delle guerre condotte dai potenti del mondo<\/u>, guidati dagli Stati Uniti, per salvaguardare il loro potere, i loro interessi, la loro capacit\u00e0 di dominare e di impadronirsi della ricchezza altrui.<\/p>\n<p>Infine, <u>non c\u2019\u00e8 inevitabilit\u00e0 nella distruzione della vita della Terra.<\/u> Il disastro ecologico della Terra continua perch\u00e9 i gruppi sociali dominanti nei paesi pi\u00f9 forti non sono in grado di risolvere i problemi che hanno creato. Questa incapacit\u00e0 deriva dalla loro convinzione che il diritto alla vita non appartiene a tutti gli abitanti della Terra e che l\u2019unico obiettivo che vale la pena perseguire \u00e8 la propria sopravvivenza (con l\u2019alibi della \u201csicurezza nazionale\u201d). Quel che conta \u00e8 impadronirsi e tenere sotto il loro controllo i potenti mezzi tecnologici e finanziari.<\/p>\n<p>Crediamo che l\u2019umanit\u00e0 esiste come coscienza della comunit\u00e0 degli esseri umani come parte integrante della comunit\u00e0 globale della vita sulla Terra, incluse tutte le specie viventi.<\/p>\n<p>Questa recente consapevolezza della comunit\u00e0 globale della vita sulla Terra ci porta a credere che <u>uno dei primi compiti dell\u2019umanit\u00e0 di oggi \u00e8 lavorare per intrecciare le lotte contro lo sfruttamento e per la giustizia sociale con la costruzione dell\u2019umanit\u00e0 come parte integrante della comunit\u00e0 globale.<\/u><\/p>\n<p>Nel corso del tempo, gli esseri umani si sono dotati, soprattutto a livello delle organizzazioni degli stati cosiddetti \u201cnazionali\u201d, di molti beni comuni (naturali e artificiali, materiali e immateriali&#8230;) essenziali e insostituibili per la vita. Nell\u2019immaginario culturale, questi beni comuni facevano parte della vita della Terra, del mondo: aria, acqua, energia del sole, semi, conoscenza, salute, pace, ecc. Ancora oggi, appartengono, in linea di principio, alla vita, a tutti, &#8230;. nella solidariet\u00e0. Tuttavia, \u00e8 ovvio che la cultura proprietaria\/privata dell\u2019economia dominante, il capitalismo di mercato, ha cambiato radicalmente le concezioni e le visioni della vita e del mondo. Quindi, <u>l\u2019Altra Agenda \u00e8 per natura \u201csovversiva\u201d, \u201ceretica\u201d, appartiene al mondo della resistenza al sistema di dominio e alla cultura della disuguaglianza.<\/u><\/p>\n<p>\u00c8 etico, giusto e indiscutibile affermar. che n\u00e9 il diritto alla propriet\u00e0 privata, n\u00e9 la sottomissione alle logiche del mercato e della finanza speculativa, e tanto meno alle logiche dello sfruttamento del lavoro, possono diventare principi ispiratori dell\u2019organizzazione e del governo dei beni comuni essenziali e insostituibili della vita.<\/p>\n<h2>Principi fondanti, credenze<\/h2>\n<p>La salvaguardia della vita di tutti gli abitanti della Terra, la sua conservazione, rigenerazione e promozione, costituisce il principale imperativo etico, politico, economico e sociale dell\u2019umanit\u00e0, nell\u2019interesse di tutte le specie viventi.<\/p>\n<p><em>Non esiste l\u2019essere umano da una parte e la natura al servizio dell\u2019uomo dall\u2019altra<\/em>. Gli esseri umani sono parte integrante della natura e della sua evoluzione. Attraverso le loro specificit\u00e0, gli esseri umani sono responsabili delle loro condizioni di vita ma anche di quelle delle altre specie. Per questo motivo, \u00e8 essenziale eliminare i fattori che generano divisioni di classe e riconoscere che siamo tutti abitanti della Terra e parte della stessa comunit\u00e0 terrestre globale senza discriminazioni di sesso, colore della pelle o classe. La Terra \u00e8 la nostra casa comune<\/p>\n<p>I diritti umani e i diritti degli altri organismi viventi (come le foreste, i fiumi, i laghi, gli ecosistemi&#8230;), sono diritti \u201ccostituzionali\u201d. La salute di tutti gli abitanti della Terra \u00e8 un indicatore della buona vita della comunit\u00e0 globale.<\/p>\n<p>La vita, gli elementi essenziali e insostituibili per la vita, non possono essere oggetto di propriet\u00e0 privata. Noi umani apparteniamo alla vita. Non ci appartiene. Ne siamo responsabili nell\u2019interesse di tutti gli abitanti della Terra, perch\u00e9 \u201csiamo ci\u00f2 che abbiamo fatto insieme\u201d (secondo il principio ubuntu delle societ\u00e0 centrafricane).<\/p>\n<p>Il primato dei diritti umani e della natura deve prevalere sul potere di una struttura tecno-finanziaria autocratica e globale che negli ultimi decenni ha imposto l\u2019accesso ai beni e ai servizi essenziali guidato dal mercato.<\/p>\n<p>L\u2019impoverimento, la disuguaglianza dei diritti e la guerra sono il risultato di sistemi sociali ingiusti basati su privilegi, esclusioni, concezioni razziste, classiste e xenofobe.<\/p>\n<h2>Obiettivi prioritari, meccanismi di cooperazione e condivisione<\/h2>\n<p>I beni (e servizi) essenziali non sostituibili per la vita (come l\u2019acqua, l\u2019energia solare, l\u2019aria, i semi, la salute, il suolo urbano, la conoscenza&#8230;.) sono beni comuni pubblici globali, sotto la responsabilit\u00e0 diretta delle comunit\u00e0 umane e delle istituzioni pubbliche governate da rappresentanti eletti dai cittadini.<\/p>\n<p>Il governo della vita, dalla scala locale a quella globale, deve essere pubblico, fuori dal mercato, dalla finanza privata, sotto il controllo e con la partecipazione diretta dei cittadini. L\u2019autogestione decentralizzata, diversificata e condivisa \u00e8 possibile. L\u2019applicazione del principio dell\u2019accesso equo ed a prezzo abbordabile ai beni e servizi essenziali deve essere fermata.<\/p>\n<p>Applicato sistematicamente alle Agende delle Nazioni Unite \u2013 Agenda 2015 (\u201cGli obiettivi di sviluppo del millennio\u201d) e Agenda 2030 (\u201cGli obiettivi di sviluppo sostenibile\u201d) \u2013 questo principio non ha cambiato sostanzialmente la mancata realizzazione dei diritti universali. Figuriamoci gli obiettivi di sviluppo sostenibile in senso stretto. Questo principio \u00e8 stato un fallimento clamoroso, in particolare in Africa, dove gli indicatori della popolazione del continente rimangono, ahim\u00e8, ben al di sotto degli obiettivi dichiarati. Pur essendo consapevoli della situazione dell\u2019Africa, le potenze dominanti non sono in grado di fornire soluzioni se non quella di sottomettere ancora di pi\u00f9 l\u2019Africa alle regole del mercato e agli imperativi della finanza globale. Liberare l\u2019Africa da questa sottomissione \u00e8 urgente.<\/p>\n<p>\u00c8 anche urgente e indispensabile demonetizzare la natura, liberare le BCPC dal mercato azionario, fermare tutte le forme evidenti o nascoste di privatizzazione dei BCPM (come la delega al settore privato della gestione dei servizi pubblici o il PPP \u2013 Public-Private Partnership).<\/p>\n<p>Lo sfruttamento del lavoro e la sua riduzione a merce devono terminare. Il lavoro deve servire a garantire il diritto alla vita di coloro che lo realizzano in rapporto armonico con le altre specie naturali.<\/p>\n<p>La politica e lo Stato \u2013 res publica \u2013 devono essere rigenerati a) <em>rivalorizzando i parlamenti<\/em> e la democrazia diretta, svuotati di ogni sostanza da un sistema che ha privatizzato il potere politico, b) <em>dando corpo a nuove forme di democrazia rappresentativa su scala internazionale e planetaria <\/em>e c) promuovendo istituzioni politiche globali con un alto grado di autonomia con l\u2019obiettivo di generare un <em>potere politico istituzionale pubblico multiforme<\/em>, la Comunit\u00e0 dell\u2019Umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 essere raggiunto, tra l\u2019altro, ripensando e ridefinendo il principio della sicurezza, in particolare, la sicurezza globale militare comune. In nome di una mistificata \u201csicurezza nazionale\u201d, che significa solo la sicurezza degli interessi dei gruppi sociali dominanti all\u2019interno degli stati, la scienza e la tecnologia sono state espropriate del loro contributo alla sicurezza della comunit\u00e0 globale della vita sulla Terra e sottoposte alla militarizzazione economica al servizio delle potenze coloniali del mondo, vecchie e nuove. In questo contesto, un esempio drammatico \u00e8 quello che le potenze dominanti hanno fatto dell\u2019Africa: un continente senza sicurezza in nessun senso della parola.<\/p>\n<h2>Proposte. Ridefinizione dei campi prioritari dell\u2019azione umana nel campo della conoscenza e, pi\u00f9 in generale, configurazione delle principali azioni necessarie per realizzare l\u2019Altra Agenda, l\u2019Agenda degli Abitanti della Terra<\/h2>\n<ol>\n<li><strong> Definizione dei campi di conoscenza prioritari<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019agenda dominante \u00e8 ispirata da una visione riduttiva, deterministica e utilitaristica della conoscenza, riassunta nell\u2019acronimo STS (Science-Technology-Society):<\/p>\n<ul>\n<li><em>Riduttiva,<\/em> perch\u00e9 la conoscenza \u00e8 limitata alla scienza e alla tecnologia<\/li>\n<li><em>Determinista<\/em>, perch\u00e9 l\u2019evoluzione delle societ\u00e0 moderne \u00e8 resa dipendente dal \u201cprogresso\u201d della scienza e dell\u2019innovazione tecnologica. L\u2019acronimo STS stabilisce che all\u2019origine c\u2019\u00e8 la Scienza, che genera e alimenta la Tecnologia, che a sua volta modella e struttura l\u2019evoluzione, il cambiamento della Societ\u00e0.<\/li>\n<li><em>Utilitaria,<\/em> perch\u00e9 lo scopo della S&amp;T \u00e8 quello di migliorare la capacit\u00e0 degli esseri umani di agire in termini di valore dei beni e dei servizi che usano, e ogni conoscenza scientifica e nuova capacit\u00e0 tecnologica deve essere \u201credditizia\u201d in relazione a tale obiettivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cos\u00ec, il mondo statunitense ha introdotto la categoria degli STS Studies nel curriculum universitario dell\u2019istruzione superiore in tutto il mondo a partire dagli anni \u201870.<\/p>\n<p>L\u2019altra Agenda, <u>l\u2019Agenda degli Abitanti della Terra, inverte l\u2019ordine delle relazioni e parla di SST<\/u> (Societ\u00e0-Scienza-Tecnologia). Questo non \u00e8 un gioco di parole ma una visione diversa, cio\u00e8:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Olistica,<\/em> tutto \u00e8 in tutto, tutto \u00e8 collegato, il tutto \u00e8 vita, \u00e8 \u201csociet\u00e0\u201d. Pensiamo all\u2019acqua, alla salute La natura stessa della societ\u00e0 \u00e8 conoscere e conoscersi. La salute non \u00e8 solo \u201cmedicina\u201d e il suo valore non \u00e8 nemmeno il prezzo.<\/li>\n<li><em>Integrale<\/em>. La conoscenza va oltre il lineare. Molto spesso, i principali cambiamenti in un campo scientifico e\/o tecnologico provengono da rotture impreviste e\/o intervenute in altri campi. Inoltre, i cambiamenti arrivano a grappoli, attraverso tempi multipli e in forme variabili.<\/li>\n<li><em>Responsabile<\/em>. La conoscenza e l\u2019autocoscienza aumentano il senso della vita e il ruolo di ogni essere vivente e specie. La consapevolezza della responsabilit\u00e0 cresce, si espande e si intensifica attraverso la conoscenza. La coscienza dell\u2019eco-cittadino planetario non \u00e8 nata nelle sale delle piattaforme informatiche della finanza speculativa ad alta velocit\u00e0, n\u00e9 potrebbe essere germogliata nelle menti e nelle azioni degli inquisitori. N\u00e9 avrebbe potuto germogliare nelle menti degli azionisti delle aziende produttrici di glifosato o nelle menti degli ultra-razzisti bianchi americani come Trump.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa visione della conoscenza non \u00e8 nuova. Gi\u00e0 negli anni \u201860 e \u201880 si \u00e8 manifestata in molteplici movimenti di opposizione, resistenza e proposte anche all\u2019interno delle istituzioni del \u201csistema\u201d. Si fa riferimento qui, in particolare, al progetto europeo Inter-University Education on Society-Science and Technology (ESST), di cui l\u2019autore del presente documento (all\u2019epoca direttore del programma FAST \u2013 Forecasting and Assessment in Science and Technology) e l\u2019allora rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Namur, Jacques Berleur, furono i primi promotori negli anni \u201890 L\u2019iniziativa ESST \u00e8 il risultato di un \u201cpatto\u201d firmato da 16 rettori di universit\u00e0 della Comunit\u00e0 Europea. Il suo obiettivo era, ed \u00e8 tuttora, quello di promuovere una visione olistica delle interazioni e interdipendenze tra le molteplici componenti e dinamiche delle societ\u00e0 attraverso le quali si modellano e si strutturano le molteplici sfaccettature della conoscenza e le relazioni di potere politico acquisite attraverso strumenti e sistemi tecnologici. Il programma ESST \u00e8 ancora al lavoro in dodici paesi dell\u2019UE. Non \u00e8 sfuggito, purtroppo, ad alcuni degli effetti intossicanti della cultura e del potere dei dominanti. Vedere <a href=\"http:\/\/esst.eu\/programme\">http:\/\/esst.eu\/programme<\/a>.<\/p>\n<p>Oggi, molte cose sono cambiate, verosimilmente in peggio. L\u2019approccio ESST originario si rivela ancora pi\u00f9 pertinente e necessario soprattutto in una visione planetaria e trasformatrice.<\/p>\n<p>Non sorprende, quindi, l\u2019enfasi fondamentale da noi messa sul campo della vita, non sui dati, quale punto centrale dei cammini della conoscenza indispensabili per aprire nuovi orizzonti risolvendo i problemi critici in corso.<\/p>\n<p>La <u>Tabella 2<\/u> riflette una concezione integrale coerente della politica della vita attraverso il prisma della politica della conoscenza.<\/p>\n<p>Da qui, l\u2019importanza del campo della sicurezza globale, per tutti gli abitanti, esseri viventi, della Terra. Una sicurezza che va al di l\u00e0, ad esempio:<\/p>\n<p>sul piano fisico-militare: dell\u2019assenza provvisoria di guerra, dell\u2019equilibrio del terrore, del \u201csi vis pacem para bellum\u201d sul piano della salute: del \u201cchi inquina paga\u201d, della certezza del \u201crischio verificato\u201d, delle manipolazioni genetiche per il profitto<\/p>\n<p>sul piano socio-economico: della speculazione finanziaria, del lavoro precario, del primato al corto termine&#8230;<\/p>\n<p>Alla luce della vita e della sua sicurezza, i cammini da percorrere riguardano essenzialmente il campo dei <strong>beni e dei servizi comuni mondiali<\/strong>. Le foreste come i bacini idrografici sono fondamentalmente dei <u>beni comuni mondiali<\/u> sotto la responsabilit\u00e0 pubblica a tutti i livelli di organizzazione sociale.<\/p>\n<p>Inoltre le conoscenze non sono a-territoriali i <strong>\u201cluoghi di vita<\/strong>\u201d delle relazioni tra tutti gli esseri viventi non sono fatti solo di risorse (<em>stocks<\/em>) e di consumi (flussi), ma anche di gravitazioni, di tensioni, di appartenenze, di alleanze, di \u201cprogetti\u201d, un campo enorme di esplorazione e d\u2019innovazione che \u00e8 oggetto di poteri, di scelte, di \u201cpolitica\u201d, cio\u00e8 dell\u2019essere della <em><u>polis<\/u><\/em>, la \u201ccitt\u00e0\u201d (i cittadini\u201d). La fuga dei cittadini dalla politica \u00e8 un controsenso, \u00e8 stato favorito ed imposto dai dominanti. Togliere i cittadini dalla politica, dai luoghi di via, \u00e8 una maniera di espellere la conoscenza dal campo dei cittadini!<\/p>\n<p>Questo spiega le ragioni per le quali i dominanti hanno imposto \u201cil governo degli esperti\u201d e \u201cla governance degli <em>stakeholders<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La scienza, si \u00e8 detto, \u00e8 coscienza. Da qui il campo degli <strong>immaginari del divenire e della sua costruzione multiforme plurale e corale<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/agora-humanite.org\/laltra-agenda-la-conoscenza-al-centro-del-potere-della-disuguaglianza-e-dellingiustizia\/lautre-agenda-it-3\/\" rel=\"attachment wp-att-2916\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2916 size-full\" src=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-3.jpg\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-3.jpg 635w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-3-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Configurazione delle principali azioni da realizzare<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Alla luce di quanto sopra, le seguenti azioni dovrebbero essere prioritarie<strong>:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>a livello della narrazione della vita, dell\u2019etica<\/em>: moltiplicare e intensificare le azioni di denuncia (incontri, avvenimenti, video, spettacoli, articoli&#8230;,) dell\u2019illegittimit\u00e0 etica e del carattere criminale delle attuali politiche dei poteri dominanti, soprattutto in materia di salute, acqua, dignit\u00e0, fraternit\u00e0, biodiversit\u00e0. Cessiamo di fare petizioni e sostituiamole con denunce, ricorsi ai tribunali, ricorsi in difesa e per il rafforzamento delle istituzioni della democrazia, specialmente la democrazia diretta. \u00c8 il momento di una forte campagna globale \u201cnoi accusiamo\u201d<\/li>\n<li><em>nel campo della conoscenza e dell\u2019educazione<\/em>:<br \/>\n<strong>A-<\/strong> abolizione dei brevetti sulla vita e sull\u2019intelligenza artificiale. I nuovi \u201csignori della vita\u201d possiedono pi\u00f9 di 120.000 brevetti! Senza questa abolizione, la predazione della vita non far\u00e0 che intensificarsi e, di conseguenza, la strategia di sopravvivenza del pi\u00f9 forte imporr\u00e0 guerre, esclusioni, muri&#8230; Nessuna vera \u201cAltra Agenda\u201d potrebbe essere messa in pratica<br \/>\n<strong>B-<\/strong> ripubblicizzazione dell\u2019Universit\u00e0 sia nell\u2019insegnamento che nella ricerca e sviluppo (R&amp;S). L\u2019Universit\u00e0 deve essere liberata dalla sottomissione agli interessi delle grandi multinazionali private<br \/>\n<strong>C-<\/strong> incoraggiare il sistema educativo, in tutte le sue forme e a tutti i livelli, a diventare un luogo di apprendimento critico condiviso \u2013 (ri)conoscenza \u2013 di eco-cittadinanza planetaria, sulla scia delle esperienze innovative promosse, per esempio, in Quebec, tra gli altri<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>nel campo economico-industriale<\/em>:<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>di fronte al degrado delle condizioni di vita e di lavoro della maggioranza della classe operaia mondiale, \u00e8 necessario aumentare i diritti del mondo del lavoro e cercare il controllo dei lavoratori sui prodotti del loro lavoro. Il contesto in cui costruire questo lavoro liberato e responsabile, che non produce merci ma allargamento dei diritti e miglioramento della qualit\u00e0 della vita, \u00e8 un rinnovato intervento pubblico. In particolare sottolineiamo la necessit\u00e0 di affrontare il nodo della salute in generale della popolazione mondiale (il numero di obesi ha superato il numero di affamati!) e i rischi di moltiplicazione di nuove pandemie: ripubblicizzazione di tutta l\u2019industria della salute, soprattutto quella farmaceutica<\/li>\n<li>la salute deve essere reinventata come un bene e servizio pubblico globale. Acqua, salute e conoscenza devono diventare i primi tre pilastri della \u201cres publica globale\u201d<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li><em>nel campo finanziario<\/em>:<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>mettere fuori legge la finanza criminale legalizzata: cio\u00e8 i paradisi fiscali; i prodotti derivati, vere sanguisughe dell\u2019economia reale, l\u2019evasione fiscale; il finanziamento di attivit\u00e0 illegali (droga, commercio di armi, ecc.)<\/li>\n<li>sostituire la Banca Mondiale e il FMI con la creazione di un Fondo Mutuo Cooperativo Mondiale dei Popoli con lo scopo di riorientare la finanza mondiale (risparmio e investimento) verso l\u2019obiettivo della sicurezza della vita di tutti gli abitanti della Terra per un nuovo sistema finanziario mondiale<\/li>\n<li>a tal fine, centinaia di organizzazioni della societ\u00e0 civile dovrebbero lanciare un movimento di cittadini per l\u2019organizzazione fine 2025 di una assemblea costituente dell\u2019Umanit\u00e0 per definire un patto mondiale una nuova finanza globale<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li><em>nel campo politico-istituzionale<\/em>, basandosi sulle numerose iniziative in corso: creazione di un\u2019Assemblea mondiale dei cittadini per la sicurezza dei beni pubblici globali (a partire dall\u2019acqua, i semi, la salute e la conoscenza).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>APPENDICE<\/h1>\n<h1>Illustrazione grafica della configurazione dello spazio gravitazionale delle tensioni strutturali nelle societ\u00e0 di oggi secondo l\u2019agenda dei dominanti e l\u2019agenda degli abitanti della Terra<\/h1>\n<p>Si possono adottare diversi criteri per descrivere e confrontare il \u201cmodello di societ\u00e0\u201d comune a un gruppo di societ\u00e0.<\/p>\n<p>Proponiamo di utilizzare il metodo della configurazione dello spazio gravitazionale tra le tensioni lungo quattro assi principali delle relazioni all\u2019interno delle nostre societ\u00e0. Naturalmente, gli assi non sono gli unici possibili. Crediamo, tuttavia, che coprano una gamma significativa di relazioni (tensioni) per permettere una tipologia significativa.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 il nostro oggetto di analisi \u00e8 l\u2019alternativa all\u2019agenda dei dominanti, il cui sistema di potere si basa sulla propriet\u00e0 e il controllo della conoscenza, proponiamo i seguenti quattro assi principali.<\/p>\n<p>1\u2022 <u>L\u2019asse delle tensioni \u201cpubblico\/privato\u201d<\/u>. Esempi: il sistema della ricerca, il sistema dell\u2019innovazione, il regime della propriet\u00e0 intellettuale, il ruolo dell\u2019universit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p><u>2\u2022 L\u2019asse delle tensioni tra \u201clocale\/mondiale\u201d.<\/u> Esempio: la tendenza \u00e8 verso una visione e una politica di inserimento\/conquista\/integrazione del sistema di conoscenza nazionale\/locale nel mercato globale della conoscenza, o la priorit\u00e0 \u00e8 data alla soddisfazione dei bisogni delle societ\u00e0\/popolazioni locali nel quadro di una prospettiva mondiale?<\/p>\n<p><u>3\u2022 L\u2019asse delle tensioni \u201cdemocrazia\/oligarchia\u201d.<\/u> Esempio: i gruppi dominanti a livello europeo hanno affermato e applicato il principio che i principali attori nella politica di R&amp;S (Ricerca e Sviluppo) e della politica di gestione e conservazione delle risorse idriche europee devono essere gli <em>stakeholders,<\/em> cio\u00e8 i \u201cportatori di interessi\u201d: le imprese agricole, i proprietari terrieri, l\u2019industria agroalimentare, l\u2019industria chimica, i settori che consumano molta acqua (come l\u2019industria delle bevande zuccherate, ecc.), il settore informatico, il settore delle costruzioni&#8230; in breve, i grandi attori multiterritoriali, multinazionali, multi-utilities fortemente coinvolti nei meccanismi del mercato e della finanza redditizia\/speculativa.<\/p>\n<p>4\u2022 infine, <u>l\u2019asse \u201ccooperazione\/competizione\u201d.<\/u> In generale, tutti riconoscono che la conoscenza \u00e8 in teoria sinonimo di condivisione, di cooperazione. In realt\u00e0, oggi, il vangelo della competizione e l\u2019imperativo della competitivit\u00e0 dominano in maniera assoluto nel campo scientifico-tecnologico, cos\u00ec come nel campo dell\u2019edu\u00adcazione\/formazione. In questi campi non vi sono diritti che valgano. Il pi\u00f9 forte vince!<\/p>\n<p>\u00c8 ragionevole pensare che una societ\u00e0 in cui:<\/p>\n<ul>\n<li>la conoscenza \u00e8 considerata un bene comune, sociale, pubblico (e non una merce)<\/li>\n<li>dal locale al mondiale<\/li>\n<li>sotto la responsabilit\u00e0 e la propriet\u00e0\/controllo di istituzioni pubbliche (statali e non), che esercitano le loro competenze e poteri attraverso forme avanzate ed efficaci di democrazia rappresentativa e diretta<\/li>\n<li>ispirate ai principi della cooperazione e della solidariet\u00e0 corrisponde un modello di societ\u00e0 dei diritti universali della vita, dei beni comuni mondiali della responsabilit\u00e0 collettiva, della giustizia, della fraternit\u00e0 e della pace. Vedere <strong>il grafico Modello A.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/agora-humanite.org\/laltra-agenda-la-conoscenza-al-centro-del-potere-della-disuguaglianza-e-dellingiustizia\/lautre-agenda-it-4\/\" rel=\"attachment wp-att-2919\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2919 size-full\" src=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-4.jpg\" alt=\"\" width=\"1386\" height=\"910\" srcset=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-4.jpg 1386w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-4-300x197.jpg 300w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-4-768x504.jpg 768w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-4-1024x672.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1386px) 100vw, 1386px\" \/><\/a><\/p>\n<p><u>Source<\/u>: Petrella 2022<\/p>\n<p>\u00c8 altrettanto corretto considerare che una societ\u00e0 in cui:<\/p>\n<ul>\n<li>la conoscenza \u00e8 considerata una merce, un bene economico strategicamente importante per la crescita economica, un bene di cui ci si pu\u00f2 appropriare privatamente (vedi il sistema dei brevetti privati sulla propriet\u00e0 intellettuale)<\/li>\n<li>sotto la responsabilit\u00e0 dei meccanismi di mercato e della finanza speculativa, di propriet\u00e0 di grandi gruppi economici e finanziari multinazionali, portatori d\u2019interessi corporativi, miranti unicamente a difendere, consolidare\/allargare il loro potere e la potenza del loro dominio<\/li>\n<li>nel quadro di un sistema di governance oligarchica, della degli <em>stakeholders<\/em><\/li>\n<li>ed \u00e8 vista come un potente strumento necessario per la competitivit\u00e0, la propria sopravvivenza e ricchezza, la redditivit\u00e0 e la potenza delle imprese mondiali pi\u00f9 forti corrisponde a un modello di societ\u00e0 degli interessi e dei potere di dominio, della disuguaglianza \u201cnaturale\u201d, dell\u2019ingiustizia \u201cinevitabile\u201d e della violenza impunita. Vedere <strong>il grafico Modello B.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/agora-humanite.org\/laltra-agenda-la-conoscenza-al-centro-del-potere-della-disuguaglianza-e-dellingiustizia\/lautre-agenda-it-5\/\" rel=\"attachment wp-att-2918\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2918 size-full\" src=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-5.jpg\" alt=\"\" width=\"1386\" height=\"896\" srcset=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-5.jpg 1386w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-5-300x194.jpg 300w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-5-768x496.jpg 768w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-5-1024x662.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1386px) 100vw, 1386px\" \/><\/a><\/p>\n<p><u>Source<\/u>: Petrella 2022<\/p>\n<p>Il terzo grafico illustra la configurazione dello spazio gravitazionale nelle societ\u00e0 di oggi guidate <strong>dall\u2019agenda della conoscenza del dominante.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/agora-humanite.org\/laltra-agenda-la-conoscenza-al-centro-del-potere-della-disuguaglianza-e-dellingiustizia\/lautre-agenda-it-6\/\" rel=\"attachment wp-att-2917\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2917 size-full\" src=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-6.jpg\" alt=\"\" width=\"1386\" height=\"907\" srcset=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-6.jpg 1386w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-6-300x196.jpg 300w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-6-768x503.jpg 768w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Lautre-agenda-IT-6-1024x670.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1386px) 100vw, 1386px\" \/><\/a><\/p>\n<p><u>Source<\/u>: Petrella 2022<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in IT. L\u2019obiettivo Costruire una comunit\u00e0 di vita globale passando dall\u2019\u201cio\u201d che imprigiona al \u201cnoi\u201d che libera Sintesi e proposte &nbsp; Documento basato su testo presentato da Riccardo Petrella. Fontaine de Vaucluse (F), 25 novembre 2021, modificato e aggiornato il 10 gennaio 2022 a seguito di commenti e proposte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2901,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[96],"tags":[],"chapitres":[],"structures":[],"class_list":["post-2912","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-actions"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2912"}],"collection":[{"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2912"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2912\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2921,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2912\/revisions\/2921"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2901"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2912"},{"taxonomy":"chapitres","embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/chapitres?post=2912"},{"taxonomy":"structures","embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/structures?post=2912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}