{"id":2122,"date":"2021-03-05T17:03:07","date_gmt":"2021-03-05T16:03:07","guid":{"rendered":"https:\/\/agora-humanite.org\/?p=2122"},"modified":"2021-03-11T16:16:16","modified_gmt":"2021-03-11T15:16:16","slug":"vaccination-dans-le-monde-la-grande-hypocrisie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/vaccination-dans-le-monde-la-grande-hypocrisie\/","title":{"rendered":"La vaccinazione mondiale. La grande ipocrisia"},"content":{"rendered":"<p> Siamo di fronte ad una drammatica duplice violenza fatta ai diritti umani di miliardi di persone ed alla sovranit\u00e0 del popolo, dei popoli. I governi devono recuperare dignit\u00e0 e coerenza. La vaccinazione in corso conferma le profonde mistificazioni che sono alla base della cosiddetta \u201clotta mondiale contro il Coronavirus\u201d delineata dai potenti del mondo gi\u00e0 dal <a href=\"https:\/\/global-response.europa.eu\/index_en\">marzo 2020<\/a>.<\/p>\n<h4><strong>Il diritto universale alla salute<\/strong><\/h4>\n<p>\u00c8 stato proclamato, ripetutamente: \u201cNessuno sar\u00e0 lasciato da parte\u201d. Nel loro proclama i governi dell\u2019Unione Europea e di altri Paesi del mondo \u2013 ad esclusione degli Stati Uniti, imperante l\u2019ex-presidente Trump \u2013 non hanno lesinato sulle dichiarazioni solenni: nessuno sar\u00e0 lasciato da parte. Anche le principali imprese farmaceutiche mondiali lo hanno ripetuto, all\u2019unisono con i governi, il giorno dell\u2019autorizzazione della FDA (Food and Drug Administration) degli Stati Uniti alla commercializzazione del primo vaccino anti Covid-19, quello della Pfizer e della loro piccola associata start up tedesca di una coppia di scienziati di origine turca.<\/p>\n<p>V\u2019\u00e8 anzitutto una nota iniziale stonata: la malsana idea, nei Paesi del mondo \u201coccidentale\u201d ipersviluppato di considerare l\u2019esistenza di vaccini \u201cbuoni\u201d e di vaccini \u201ccattivi\u201d.<\/p>\n<h4><strong>I vaccini \u201cbuoni\u201d, i vaccini \u201ccattivi\u201d<\/strong><\/h4>\n<p>Da pi\u00f9 di un mese sono in circolazione sei vaccini ma i dominanti dell\u2019Occidente non parlano che di tre, quelli della Pfizer (USA), di Moderna (USA) e di AstraZeneca (UK+S). Gli altri vaccini gi\u00e0 amministrati in milioni di dosi in diversi Paesi del mondo sono quelli russo, Sputnik V, cinese della Sinovac e cubano, Soberana. Cuba, come la Cina, ha confermato una decina di giorni orsono che \u00e8 disposta a distribuire il vaccino a titolo gratuito in tutto il mondo. Ebbene questi vaccini sono ignorati quando non denigrati perch\u00e9 non presenterebbero ai loro occhi le necessarie garanzie scientifiche di sicurezza. Ricordiamo che il vaccino di AstraZeneca \u00e8 stato autorizzato in questi giorni limitativamente ad una popolazione inferiore ai 55 anni perch\u00e9 considerato di un livello di sicurezza attorno al 50%, allorch\u00e9 il vaccino russo \u00e8 dato con un indice superiore al 70% e quelli cinese e cubano tra l\u201980 ed il 90%. Gi\u00e0 questa divisione imposta dall\u2019Occidente tra \u201cbuoni\u201d e \u201ccattivi\u201d vaccini (in realt\u00e0 quest\u2019ultimi sono considerati tali perch\u00e9 non occidentali!) \u00e8 un primo indicatore preoccupante di come \u00e8 concepita e promossa la lotta contro la pandemia Covid-19 in seno ai gruppi forti dei Paesi dell\u2019economia dominante. All\u2019inizio c\u2019erano pi\u00f9 di 200 progetti di vaccino. Oggi sono rimasti una dozzina. L\u2019economia a dominanza capitalista non ama la grande variet\u00e0. Meno numerosi sono i vaccini \u201cmondiali\u201d pi\u00f9 succulenti ed elevati sono i profitti. La logica \u00e8 chiara. Per essere redditizi sui mercati mondiali i vaccini devono essere pochi. I dominanti preferiscono la massima concentrazione possibile in barba alla concorrenza.<\/p>\n<h5><strong>Proposizione 1<\/strong><\/h5>\n<p>Coloro che hanno affermato \u201cnessuno sar\u00e0 lasciato da parte\u201d devono abbandonare le visioni e gli obiettivi di supremazia scientifico-tecnologica e smettere di praticare la xenofobia nei confronti delle conoscenze, delle tecnologie, dei prodotti e dei servizi provenienti da Paesi diversi dal loro.<\/p>\n<h5><strong>Proposizione 2<\/strong><\/h5>\n<p>Allo stesso modo, i poteri pubblici (nazionali, internazionali e mondiali) devono favorire una forte cooperazione e condivisone delle conoscenze e delle tecnologie al servizio del bene-essere di tutti gli abitanti della terra ed abbandonare il culto guerriero della scienza e della tecnologia per la competitivit\u00e0 e la sopravvivenza dei pi\u00f9 forti.<\/p>\n<h4><strong>La mistificazione principale: il principio dell\u2019accesso a prezzo abbordabile<\/strong><\/h4>\n<p>Il principio ispiratore della lotta mondiale al Coronavirus \u00e8 rappresentato dall\u2019accesso per tutti su basi eque e a prezzo abbordabile agli strumenti centrali della terapia anti-Covid-19 (strumenti diagnostici, trattamenti medici, vaccini).<\/p>\n<p>Si tratta di una <a href=\"https:\/\/wsimag.com\/it\/economia-e-politica\/62245-la-risposta-mondiale-al-coronavirus\">mistificazione<\/a> principalmente per due ragioni. L\u2019equit\u00e0 non fa parte integrante del principio di giustizia, perch\u00e9 essa implica l\u2019accettazione di disuguaglianze nell\u2019accesso alla terapia in funzione delle condizioni e dei vincoli stabiliti dalle autorit\u00e0 (tra le altre cose, i bisogni individuali, il potere d\u2019acquisto, la solvibilit\u00e0\u2026). La giustizia invece comporta necessariamente l\u2019uguaglianza nel diritto. Inoltre, condizionare l\u2019accesso alla terapia al pagamento di un prezzo di mercato, per quanto abbordabile possa essere, significa entrare in una logica di vendita\/compra dove i cittadini diventano dei clienti e lo Stato cessa di avere l\u2019obbligo di rispettare concretamente il diritto in questione. L\u2019obbligo svanisce del tutto se il produttore del bene o servizio \u00e8 un soggetto privato con scopi di lucro. In realt\u00e0, con l\u2019accesso equo a prezzo abbordabile si esce dal campo dei diritti e delle relazioni tra comunit\u00e0\/Stato e cittadini.<\/p>\n<h5><strong>Proposizione 3<\/strong><\/h5>\n<p>Coloro che hanno affermato \u201cnessuno sar\u00e0 lasciato da parte\u201d devono abbandonare la subordinazione della concretizzazione del diritto alla salute alla condizione mercantile di pagare un prezzo di mercato imposto dalle imprese e sostituire il principio dell\u2019equit\u00e0 con il principio della giustizia.<\/p>\n<p>Per il momento siamo lontani dalla proposizione. A seguito del prezzo imposto, con l\u2019accordo dei poteri pubblici, dalle imprese detentrici dei brevetti sui vaccini, gi\u00e0 nei mesi scorsi i quindici Paesi pi\u00f9 ricchi del mondo (circa 14% della popolazione mondiale) si sono accaparrati pi\u00f9 del 60% delle dosi disponibili nel 2021, lasciando meno del 40% all\u201986% della popolazione del mondo. Per questo, in concorrenza tra loro, si sono assicurati a colpi di miliardi di dollari pagati in anticipo l\u2019acquisto di miliardi di dosi. E ci\u00f2, anche dopo aver finanziato abbondantemente le spese di ricerca fondamentale ed applicata pubblica e privata per la concezione e lo sviluppo dei vaccini da parte dei privati!<\/p>\n<p>Su 82 milioni di dosi amministrate al 30 gennaio, a parte la Cina del tutto indipendente dai vaccini \u201coccidentali\u201d, la fetta del leone se la sono presa i Paesi ad alto reddito dell\u2019Occidente (con l\u2019assenza di quei Paesi, come gli scandinavi ed i Paesi Bassi, che non hanno finora adottato la politica della vaccinazione generale).<\/p>\n<p>Un\u2019attenzione particolare merita Israele che registra il coefficiente pi\u00f9 elevato al mondo di dosi per 100 abitanti. Il Paese \u00e8 riuscito ad ottenere rapidamente tutte le dosi desiderate perch\u00e9 ha pagato alla Pfizer un prezzo del 30 al 40% pi\u00f9 alto degli altri Paesi<sup><a id=\"identifier_0_15631\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Ci\u00f2 sembrerebbe all\u2019origine dei ritardi nella distribuzione delle dosi Pfizer agli altri Paesi occidentali, in particolare europei, insieme a degli errori commessi in fase di produzione. La spiegazione ufficiale dell\u2019impresa facente riferimento a ritardi nei lavori di ristrutturazione ingegneristica della fabbrica belga del vaccino Pfizer si \u00e8 rivelata ben poco convincente.\" href=\"https:\/\/transform-italia.it\/la-vaccinazione-mondiale-la-grande-ipocrisia\/#footnote_0_15631\">1<\/a><\/sup>. Per\u00f2, il numero dei palestinesi vaccinati abitanti nei territori occupati da Israele \u00e8 estremamente basso. Beninteso, Pfizer che ha proclamato che nessuno sar\u00e0 messo da parte dir\u00e0 che l\u2019uso dei vaccini che fanno i suoi clienti non \u00e8 di sua responsabilit\u00e0! Pilato \u00e8 sempre fra noi.<\/p>\n<p>II fatto che emerge ancor pi\u00f9 clamorosamente \u00e8 l\u2019assenza dell\u2019Africa. Secondo le dichiarazioni del Direttore Generale dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.other-news.info\/notizie\/2021\/01\/22\/vaccini-e-salute-diritti-universali-calpestati\/\">OMS<\/a>, le dosi amministrate nel Paese pi\u00f9 povero dell\u2019Africa, la Guinea, a met\u00e0 gennaio erano 25 per una popolazione di quasi 14 milioni di persone, molto di pi\u00f9 della popolazione del Belgio!<\/p>\n<p>A loro difesa, i gruppi dominanti invocano l\u2019assenza o la debolezza delle infrastrutture sanitarie e di personale adeguato. Cos\u00ec si accetta come inevitabile il fatto che alla fine del 2021 sar\u00e0 vaccinato solo tra il 20 ed il 30% della popolazione mondiale sapendo fin d\u2019ora quali popoli e gruppi sociali faranno parte della percentuale. Ma ci\u00f2 si sapeva fin dall\u2019inizio! Ebbene questo significa che nessun cambio strutturale effettivo \u00e8 stato fatto e si far\u00e0 per evitare che tantissimi saranno lasciati da parte. La realt\u00e0 \u00e8 che l\u2019assenza di volont\u00e0 di cambiare la situazione \u00e8 netta come dimostra il caso del rigetto della sospensione provvisoria dei brevetti.<\/p>\n<h5><strong>Proposizione 4<\/strong><\/h5>\n<p>Il diritto alla salute \u00e8 un obbligo costituzionale per lo Stato di diritto e lo Stato sociale, che tutti gli Stati devono rispettare non solo nei confronti dei loro cittadini su basi mutualistiche e di solidariet\u00e0 mondiale<\/p>\n<h4><strong>La battaglia urgente della sospensione provvisoria del regime dei brevetti<\/strong><\/h4>\n<p>Una proposta seria e certamente efficace per favorire l\u2019obiettivo di non lasciare nessuno da parte \u00e8 stata quella avanzata nello scorso mese di maggio dall\u2019Africa del Sud e dall\u2019India e poi sostenuta anche dall\u2019OMS e progressivamente da tanti altri Paesi (pi\u00f9 di un centinaio a dicembre), da numerosi Premi Nobel e centinaia di associazioni, grandi e <a href=\"https:\/\/www.unaids.org\/en\/resources\/presscentre\/pressreleaseandstatementarchive\/2020\/may\/20200514_covid19-vaccine\">piccole<\/a>, fra queste anche la nostra Agor\u00e0 degli Abitanti della Terra.<\/p>\n<p>La proposta riguarda la sospensione provvisoria dell\u2019applicazione delle regole dei brevetti nel campo dei vaccini fino a quando non sar\u00e0 raggiunta l\u2019immunit\u00e0 collettiva della popolazione mondiale. Una proposta ragionevole, in linea anche con le disposizioni in materia del trattato TRIPs dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio. Tra queste, per l\u2019appunto, la possibilit\u00e0 per uno Stato membro dell\u2019OMC di adottare la licenza obbligatoria, cio\u00e8 di decidere di non applicare, per motivi di sicurezza nazionale, i vincoli imposti in materia di brevetti dai trattati OMC<sup><a id=\"identifier_1_15631\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Article 66.1 of the TRIPS Agreement afferma che, in considerazione delle esigenze e dei requisiti speciali dei Paesi meno sviluppati, dei loro vincoli economici, finanziari e amministrativi e della loro esigenza di flessibilit\u00e0 per creare una base tecnologica valida, non sono tenuti ad applicare le disposizioni dell\u2019Accordo per un periodo che pu\u00f2 essere prorogato dal Consiglio TRIPs su richiesta debitamente motivata di un LDC.\" href=\"https:\/\/transform-italia.it\/la-vaccinazione-mondiale-la-grande-ipocrisia\/#footnote_1_15631\">2<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Non l\u2019avessero mai fatto! Gli Stati Uniti e l\u2019Unione Europea in testa, seguiti dalla Svizzera, la Norvegia, l\u2019Australia, il Canada\u2026 cio\u00e8 i Paesi di appartenenza delle principali imprese farmaceutiche mondiali, hanno immediatamente rigettato la proposta. A pi\u00f9 riprese: a maggio in occasione dell\u2019Assemblea Mondiale della Salute, poi hanno messo il silenzio sulla questione a settembre all\u2019apertura dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l\u2019hanno rigettata ad ottobre ed a dicembre in occasione del Consiglio generale TRiPs dell\u2019OMC e della Sessione Speciale dell\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU dedicata alla <a href=\"http:\/\/www.other-news.info\/notizie\/2020\/12\/14\/la-salute-per-tutti-nuova-storia-di-liberazione\/\">salute<\/a>.<\/p>\n<p>Le ragioni del rigetto invocate dalle imprese multinazionali detentrici dei brevetti sono del tutto insostenibili, ma le imprese hanno il potere dalla loro parte. Dietro la pretesa di proteggere e potenziare il diritto dell\u2019innovazione e della propriet\u00e0 intellettuale privata in nome della creativit\u00e0, dell\u2019efficienza e del progresso scientifico e tecnologico<sup><a id=\"identifier_2_15631\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Da molti anni \u00e8 stato dimostrato in numerose ricerche attraverso il mondo che i brevetti sono un ostacolo all\u2019innovazione scientifica e tecnologica perch\u00e9 mantengono per lunghi anni il monopolio sulle conoscenze e frenano le possibilit\u00e0 di entrata sul mercato di nuovi prodotti o processi di produzione. Il principale ruolo dei brevetti \u00e8 quello di difendere le imprese dalla concorrenza e mantenere alti i livelli di profitto.\" href=\"https:\/\/transform-italia.it\/la-vaccinazione-mondiale-la-grande-ipocrisia\/#footnote_2_15631\">3<\/a><\/sup>, la principale ragione reale \u00e8 quella di difendere i monopoli industriali, commerciali e soprattutto finanziari che i brevetti accordano alle imprese dando loro la propriet\u00e0 esclusiva delle conoscenze brevettate e del loro uso per un periodo di 17 a 20 anni. Un monopolio da miniera d\u2019oro.<\/p>\n<p>Inoltre, quel che ha poco senso \u00e8 l\u2019ostinazione dei poteri pubblici in favore dei \u201cdiritti economici\u201d delle imprese private. Essa \u00e8 in pieno contrasto con la loro proclamazione \u201cnessuno sar\u00e0 lasciato da parte\u201d. L\u2019argomento del \u201cnazionalismo economico\u201d e della difesa della competitivit\u00e0 e della potenza economica e tecnologica delle \u201cloro imprese\u201d \u00e8 sempre meno valido come si pu\u00f2 anche evincere dalla portata reale del cosiddetto \u201cnazionalismo vaccinale\u201d. Apparentemente, il \u201cnazionalismo vaccinale\u201d \u00e8 dettato dalla volont\u00e0 dei poteri pubblici \u201cnazionali\u201d di salvaguardare in priorit\u00e0 la salute dei loro cittadini. In realt\u00e0, nel contesto attuale dei rapporti di potere, la salute dei cittadini dipende sempre di pi\u00f9 dalle imprese private multinazionali le quali obbediscono sempre di meno ad interessi \u201cnazionali\u201d dei cittadini ma soprattutto agli interessi dei loro azionisti e consumatori \u201cmondiali\u201d.<\/p>\n<p>Esempio paradigmatico l\u2019affermazione del presidente della Sanofi, la principale multinazionale farmaceutica francese, il quale dichiar\u00f2 pubblicamente nell\u2019aprile del 2020 che se la Sanofi avesse prodotto per prima un vaccino anti Covid-19, essa avrebbe destinato le dosi dapprima al mercato statunitense perch\u00e9 questo rappresenta il principale mercato mondiale della Sanofi. A nulla sono valse le rimostranze del presidente francese Macron. La realt\u00e0 \u00e8 che le imprese multinazionali\/mondiali come la Sanofi non sono interessate ai cittadini in quanto francesi, americani o brasiliani n\u00e9 in quanto cittadini titolari di diritti e di responsabilit\u00e0. Esse si interessano ai cittadini in quanto principalmente azionisti e consumatori qualunque sia la loro nazionalit\u00e0, il loro sesso, la loro et\u00e0, la loro professione, i loro bisogni. Pertanto, se lo Stato francese difende gli interessi della Sanofi non significa che difende necessariamente i francesi ed ancor meno il diritto alla salute dei francesi.<\/p>\n<p>Solo i poteri pubblici, lo Stato di diritto, garanti dei diritti dei cittadini, della giustizia e della solidariet\u00e0 possono difendere e promuovere il diritto dei cittadini, di tutti i cittadini, alla salute, alla vita. Inoltre, a livello internazionale e mondiale, il diritto alla salute di tutti deve essere di competenza primaria dell\u2019Organizzazione Mondiale della Salute, agenzia specializzata dell\u2019ONU e non dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio, organizzazione indipendente dall\u2019ONU e dominata dai poteri commerciali, industriali e finanziari pi\u00f9 forti specie privati. Fatto paradossale da cambiare, le regole dell\u2019OMC sul commercio della propriet\u00e0 intellettuale (i trattati TRIPs) prevalgono per il momento, anche nel campo della salute, sulle disposizioni dell\u2019OMS.<\/p>\n<h4><strong>L\u2019urgenza<\/strong><\/h4>\n<p>Il 4 febbraio si terr\u00e0 una riunione informale del gruppo TRIPs dell\u2019OMC che nuovamente discuter\u00e0 della proposta di sospensione provvisoria dei brevetti in vista della riunione ufficiale del Consiglio generale dell\u2019OMC, l\u2019organo supremo di decisione dell\u2019OMC, che si terr\u00e0 dal 3 al 4 marzo prossimo. La riunione informale del 4 febbraio riveste una grande importanza perch\u00e9 \u00e8 l\u2019ultima occasione, prima del Consiglio Generale di marzo, di promuovere un\u2019inversione di marcia da parte dell\u2019UE in materia di brevetti. I governi dell\u2019Italia e della Germania devono dimostrare con forza che vogliono restare coerenti con le loro affermazioni ed i loro impegni. Non possono accettare un ennesimo rigetto della proposta di sospensione provvisoria.<\/p>\n<h5><strong>Proposizione 5<\/strong><\/h5>\n<p>Il primo ministro italiano Conte e la cancelliera tedesca Merkel sono stati tra i dirigenti politici occidentali pi\u00f9 espliciti in sostegno della tesi che i vaccini anti-Covid-19 devono essere dei beni pubblici. Ora, i brevetti sui vaccini li rendono essenzialmente e esclusivamente dei beni privati. Il fatto che i governi comprino a suon di miliardi di euro i brevetti di propriet\u00e0 delle multinazionali per poi distribuirli nei loro Paesi non li rende \u201cbeni pubblici\u201d. I brevetti costituiscono uno dei fattori strutturali chiave che impediscono di raggiungere l\u2019obiettivo \u201cnessuno sar\u00e0 lasciato da parte\u201d. Pertanto rivendichiamo, come cittadini, a Conte e Merkel di essere coerenti alle loro dichiarazioni e di dare mandato ai rappresentanti ufficiali dei loro governi in seno all\u2019UE di approvare al prossimo consiglio generale dell\u2018OMC la risoluzione in favore della sospensione provvisoria e, a tal fine, con urgenza, di dare istruzione ai loro rappresentanti alla riunione informale del 4 febbraio di agire in questa direzione lasciando quindi la questione aperta per esame e decisione finale del Consiglio Generale di marzo.<\/p>\n<p>Ricordiamo che gli oppositori alla sospensione provvisoria cercano di evitare che la questione arrivi ancora aperta irrisolta, al livello di quest\u2019ultimo perch\u00e9 a questo livello le decisioni sono prese a maggioranza dei 2\/3 degli Stati membri e non pi\u00f9 all\u2019unanimit\u00e0 com\u2019\u00e8 il caso del Consiglio Generale dell\u2019OMC -TRIPs. Al momento, la proposta della sospensione provvisoria ha ricevuto il sostegno di pi\u00f9 di 120 Paesi membri sui 162 dell\u2019OM. Basta con l\u2019ipocrisia, governi dell\u2019UE! <\/p>\n<hr \/>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo di fronte ad una drammatica duplice violenza fatta ai diritti umani di miliardi di persone ed alla sovranit\u00e0 del popolo, dei popoli. I governi devono recuperare dignit\u00e0 e coerenza. 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