{"id":2680,"date":"2021-05-25T22:17:10","date_gmt":"2021-05-25T20:17:10","guid":{"rendered":"https:\/\/agora-humanite.org\/?p=2680"},"modified":"2021-05-26T13:11:50","modified_gmt":"2021-05-26T11:11:50","slug":"g2o-the-rome-declaration-on-health","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/g2o-the-rome-declaration-on-health\/","title":{"rendered":"G20, la dichiarazione di Roma sulla salute"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2686 alignright\" src=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/G20-Roma-2021-G20press-720x456-1-300x190.jpg\" alt=\"Global Health Summit\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/G20-Roma-2021-G20press-720x456-1-300x190.jpg 300w, https:\/\/agora-humanite.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/G20-Roma-2021-G20press-720x456-1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h2><em>un miscuglio di ipocrisia, cinismo ed indecenza<\/em><\/h2>\n<p><em><strong><span lang=\"it-IT\">Non ci aspettavamo proposte innovative ma un po\u2019 pi\u00f9 di soffio di cambiamento s\u00ec. Ebbene\u2026 il soffio non c\u2019\u00e8 stato. Peggio ancora, al suo posto si sono manifestati forti brutti venti.<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>23\/05\/21 &#8211; Riccardo Petrella, Roberto Morea e Roberto Musacchio (*)<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">1.Anzitutto\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>mai, nemmeno una sola volta, la Dichiarazione fa riferimento al \u201c<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\"><i><u>diritto universale alla salute<\/u><\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"><u>\u201d.<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0Non ne parla, confermando quanto i dominanti stanno facendo da anni: cancellarlo dall\u2019agenda politica mondiale e con esso il principio che garantire universalmente la salute, cio\u00e8 a tutti, \u00e8 un obbligo istituzionale per i poteri pubblici, gli Stati, e non un\u2019opzione politica di magnanimit\u00e0 o di compassione verso \u201ci poveri\u201d da parte dei dirigenti mondiali. La Dichiarazione parla, invece, pi\u00f9 di venti volte, di\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>\u201caccesso equo e a prezzo abbordabile<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d agli strumenti di lotta contro la pandemia di Covid-19 (vaccini, trattamenti medici, diagnostica e strumenti di protezione individuale). Cio\u00e8, un principio ed un obiettivo tipicamente mercantili, di scambio monetizzato (vendita ed acquisto), secondo regole del mercato che nulla hanno a vedere con il diritto alla salute in uguaglianza e nella giustizia. Nel mercato non ci sono diritti, salvo quelli sulla propriet\u00e0 privata, n\u00e9 uguaglianza n\u00e9 giustizia sociale. Dimenticare il diritto universale alla salute \u00e8\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>un atto d\u2019indecenza politica.<\/u><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">2. Non a caso \u2013 altro aspetto fondamentale \u2013 la Dichiarazione\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>insiste sul fatto che le misure necessarie che saranno prese nei prossimi mesi per favorire l\u2019accesso per tutti ai vaccini, devono essere definite e prese nel quadro dei Trattati OMC ( Organizzazione Mondiale del Commercio, organismo indipendente dall\u2019ONU)\u00a0<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">ed, in particolare dei\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>Trattati OMC-ADPIC (Accordo sui Diritti di Propriet\u00e0 Intellettuale in relazione al Commercio<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">) . E non nel quadro generale del\u2019ONU e specifico dell\u2019Organizzazione Mondiale della Salute (OMS, agenzia dell\u2019ONU).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">La Dichiarazione di Roma resta arroccata al primato dato, anche nel campo della salute, alla regolazione \u201cmondiale\u201d fissata nelle logiche del commercio inter-nazionale (dominata dai mercanti e dai finanziari dei paesi pi\u00f9 potenti al mondo). La Dichiarazione di Roma resta sulla posizione di rifiutare di attribuire detto primato all\u2019ONU, in generale, e all\u2019OMS in particolare, come domandato, specie in questi ultimi anni, da 100 e pi\u00f9 Stati, da centinaia di Premi Nobel, scienziati, personalit\u00e0 del mondo della cultura e da migliaia di associazioni ed organizzazioni, sindacati compresi. Il primato all\u2019ONU e all\u2019OMS implicherebbe che le regole in materia fossero fissate nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 dei Trattati internazionali sui diritti civili, sociali, politici degli anni \u201970. .La scelta operata dal G20 a Roma \u00e8\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>un atto di cinismo.\u00a0<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">I<\/span><u>\u00a0<\/u><span lang=\"it-IT\">firmatari sanno bene che dal 1994, anno della sua creazione, l\u2019OMC \u00e8 stata teatro continuo di dure lotte da parte della stragrande maggioranza degli Stati membri contro gli Stati pi\u00f9 potenti al fine di difendere i loro diritti alla vita e la loro sovranit\u00e0 economica e sociale, sistematicamente sminuiti e non rispettati nei Trattati OMC imposti dai gruppi sociali dominanti degli Stati pi\u00f9 forti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">3. Pertanto,\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>pretendere che l\u2019obiettivo della lotta mondiale contro la pandemia perseguito dagi Stati pi\u00f9 potenti del G20 resta quello di non lasciare nessuno da parte \u00e8<\/u><\/span>\u00a0<span lang=\"it-IT\"><u>un atto d\u2019ipocrisia. L<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">a realt\u00e0 mostra che la strategia di lotta contro la pandemia, adottata da un anno e mezzo nel nome dell\u2019accesso equo e a prezzo abbordabile ai vaccini e nel rispetto dei Trattati OMC\/ADPIC \u2013 ha contribuito a mettere da parte centinaia di milioni di persone, ancora escluse al 21 maggio 2021 dai vaccini (solo l\u20191% della popolazione africana \u00e8 stato vaccinato) e, soprattutto, dalle cure di salute in generale. Secondo l\u2019OMS, nel 2020 pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione mondiale \u00e9 ancora senza copertura sanitaria di base, e la pandemia ha peggiorato la situazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">4. La Dichiarazione conferma che, oggi,\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>la soluzione-chiave scelta dai potenti \u00e8 centrata sull\u2019aumento della produzione dei vaccini e la loro distribuzione e somministrazione la pi\u00f9 larga possible in tempi rapidi e su basi eque, sicure e efficienti ,\u00a0<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">a favore delle popolazioni dei paesi pi\u00f9 poveri a basso reddito (92 paesi al mondo ) e a medio reddito (pi\u00f9 di una trentina).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Questa scelta assume come postulato di base\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>il mantenimento delle ineguaglianze e del fossato tra i paesi ricchi e \u201csviluppati\u201d del Nord, in particolare \u201coccidentali\u201d, e i paesi poveri, sotto o poco sviluppati<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">. I primi mantengono la loro supremazia e potenza nel campo finanziario , tecnoscientifico, produttivo e commerciale. Le loro imprese, private, restano i proprietari assoluti delle conoscenze sulla vita, i proprietari dei brevetti, i produttori padroni dei vaccini, i dominatori del commercio internazionali, i fornitori dei servizi medico-sanitari, i controllori dei mercati della salute, i signori della digitalizzazione dei sistemi sanitari. Cosi, a loro spetta di aiutare i paesi poveri ad avere accesso a prezzo abbordabile ai vaccini, beninteso dopo aver assicurato, come dichiarato dallo stesso Biden , l\u2019accesso pieno ai vaccini ai loro cittadini, surplus di sicurezza compreso. Ai secondi, i paesi poveri, resta solo la possibilit\u00e0 di ricevere i vaccini e l\u2019accesso agli altri strumenti medico-sanitari offerti dai paesi ricchi. E di essere riconosciuti eleggibili dal COVAX all\u2019assistenza dei ricchi. I vaccini sono trasferiti sotto forma di aiuto, gratuito, alle popolazioni dei paesi a basso reddito, e sotto forma di aiuto a prezzo ridotto per quelle dei paesi a medio reddito. A tal fine i paesi \u201cdonatori\u201d\/benefattori del \u201cNord\u201d hanno messo in piedi il cosidetto meccanismo COVAX (gestito da due importanti organizzazioni pubblico-private(quali il CEPI e la GAVI), il cui scopo \u00e8 di favorire la condivisione delle attivit\u00e0 di ricerca e di sviluppo e l\u2019acquisto\/distribuzione dei vaccini a favore dei paesi poveri.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Il sistema COVAX si \u00e8 dimostrato inadeguato per due ragioni principali. In primo luogo, perch\u00e9 i paesi ricchi e gli organismi di filantropia privata quali le fondazioni alla Gates, non hanno alimentato come previsto le finanze del COVAX. Per ben fare, Covax dovrebbe disporre di pi\u00f9 di 40 miliardi di $. Allo stato attuale\u00a0 le sue disponibilit\u00e0 finanziarie non superano i 12 miliardi. In secondo luogo, il sistema COVAX non mette in discussione il sistema dei brevetti che fa dei vaccini e degli strumenti di cura una propriet\u00e0 privata assoluta per 20 anni, dando cosi il potere politico decisionale e operativo sulla vita, in particolare sulla salute, alle imprese private, per di pi\u00f9 multinazionali.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">5. Veniamo cosi al\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>punto controverso relativo alla sospensione provvisoria dei brevetti. Questo era il punto pi\u00f9 atteso del Global Health Summit del G20. Il G20 ha optato formalmente in favore di non decidere<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0e di rimandare il dibattito alla riunione del 7-9 giugno prossimo del Consiglio generale dell\u2019OMC. In realt\u00e0, il rinvio \u00e8 stato necessario non a causa del disaccordo tra alcuni Stati (quali l\u2019Africa del Sud, l\u2019India, la Russia, l\u2019Indonesia e la Cina..) da un lato, e l\u2019UE, Il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Giappone, dall\u2019altro. Ma, per dare tempo all\u2019UE e agli Stati Uniti di mettersi d\u2019accordo su una posizione comune fondata, come proposto dall\u2019UE, su una terza soluzione, al di l\u00e0 del rifiuto o dell\u2019approvazione della sospensione. L\u2019UE attuale \u00e8 maggioritariamente opposta alla sospensione del regime dei brevetti e ancor pi\u00f9 alla sua abolizione. Pertanto, cerca di superare le difficolt\u00e0 spostando il dibattito sulla definizione di un nuovo trattato globale mirante a rafforzare l\u2019attuale sistema (poco) comune mondiale di monitoraggio e di risposta alle pandemie presenti e future. A tal fine, sembra che l\u2019UE pensi di proporre il modello di coordinazione intra-europea messo in piedi nel contesto dell\u2019Unione europea della salute, recentemente entrata in vigore..<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Su questa posizione sembra orientarsi anche Mario Draghi, il quale nel corso del suo intervento iniziale al Summit ha espresso il suo favore per una sospensione dei brevetti \u201d a condizione che sia mirata e limitata nel tempo\u201d. Lo stesso dicasi della posizione USA, quale espressa a Roma da Kamala Harris, vicepresidente americana (il cui intervento ha un po\u2019 deluso ). Fra i membri del G20, solo l\u2019Africa del Sud ha una posizione chiaramente rivolta a assicurare la salute dei propri cittadini e degli altri paesi africani. L\u2019india \u00e8 piuttosto ambigua . Nella strategia ultranazionalista e competitiva di Narendra Modi, la sospensione serve piuttosto l\u2019obiettivo di rinforzare il ruolo crescente dell\u2019India come principale paese produttore di vaccini \u201clow cost\u201d al mondo grazie all\u2019impresa privata Serum Institute of India. Ci\u00f2 con il sostegno anche dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford e di Astra Zeneca che ha firmato lo scorso anno un accordo per pi\u00f9 di 1,2 miliardo di dosi del suo vaccino da produrre dal Serum Institute of India. L\u2019India ha una strategia di espansione economica nel settore in competizione con la Cina. Da parte sua l\u2019Indonesia, altro membro del G20, ha espresso chiaramente nel corso del Summit il suo desiderio, grazie alla diminuzione dei vincoli imposti dai brevetti, di diventare il principale hub dell\u2019Asia meridionale orientale e cio\u2019 in concorrenza alla Cina ed all\u2019India.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Per farla breve, non tutto \u00e8 d\u2019oro quel che luccica anche in seno ai paesi non occidentali in materia di strategia economica nell\u2019industria farmaceutica mondiale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">6. E\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>ci\u00f2 si perpetuer\u00e0 fintantoch\u00e9 i paesi pi\u00f9 potenti del mondo non avranno dissociato e liberato la politica pubblica della salute dallo stato attuale di sudditanza dei poteri pubblici nei confronti delle loro grandi imprese farmaceutiche e chimiche multinazionali,<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0a seguito della massiccia e generale privatizzazione dei sistemi sanitari nazionali e della legalizzazione della brevettabilit\u00e0 privata a scopo di lucro. La Dichiarazione di Roma non ha scritto una riga sulla sudditanza dei poteri pubblici. E\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>pour cause.\u00a0<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">Come tutti sappiamo, i poteri pubblici hanno praticamente finanziato in toto (caso del vaccino di Astra Zeneca,) ed in larga parte (caso dei vaccini di Pfizer di Moderna, di Johnsson&amp;Johnsson, \u2026) la concezione, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione dei vaccini. Se ci sono i vaccini, questo non \u00e8 grazie alle imprese menzionate ma alle ingenti somme di denaro pubblico iniettato dagli Stati nel settore (si parla di decine e decine di miliardi di $), attraverso numerosi modi, compreso quello decisivo degli \u201cAdvanced Market Committemnts\u201d cio\u00e8 gli impegni garantiti di acquisto pubblico di miliardi di dosi prodotte dalle imprese.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Lo scandalo in questo \u00e8 che le imprese hanno tutto intascato e senza grandi investimenti hanno gi\u00e0 incassato miliardi di profitti da distribuire ai loro azionisti, senza pero\u2019 che gli Stati, i cittadini il cui denaro pubblico \u00e8 stato versato a colate nelle casse delle imprese multinalzionali, abbiano ottenuto in compenso alcun beneficio finanziario diretto. Gli Stati hanno speso e continuano a spendere e le imprese continuano a ricavare profitti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">In questo contesto,\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><u>la sovranit\u00e0 del popolo, dei cittadini \u00e8 ridotta a zero.\u00a0<\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">Quella delle imprese \u00e8 schizzata a livelli alti. Ipocrisia, cinismo e indecenza predominano.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>In conclusione<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">, dopo il Global Health Summit del G20, \u00e8 evidente che il divenire della concretizzazione del diritto universale alla salute non \u00e8 ancora messo sui binari giusti nell\u2019interesse di tutti gli abitanti della Terra e in sintonia con il rispetto dei diritti della natura. L\u2019abolizione dei brevetti \u00e8 il primo lucchetto di bloccaggio da far saltare.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><strong>(*) Riccardo Petrella, Roberto Morea e Roberto Musacchio<\/strong>, rispettivamente presidente Agor\u00e0 degli Abitanti della Terra, presidente di Transform.Italia, ex-parlamentare europeo e membro di Transfom.Italia.<\/span><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>un miscuglio di ipocrisia, cinismo ed indecenza Non ci aspettavamo proposte innovative ma un po\u2019 pi\u00f9 di soffio di cambiamento s\u00ec. Ebbene\u2026 il soffio non c\u2019\u00e8 stato. 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