{"id":3075,"date":"2022-06-14T11:44:53","date_gmt":"2022-06-14T09:44:53","guid":{"rendered":"https:\/\/agora-humanite.org\/?p=3075"},"modified":"2022-06-14T11:44:53","modified_gmt":"2022-06-14T09:44:53","slug":"pour-mettre-fin-a-la-guerre-en-ukraine-il-faut-savoir-comment-empecher-les-nouvelles-guerres","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/pour-mettre-fin-a-la-guerre-en-ukraine-il-faut-savoir-comment-empecher-les-nouvelles-guerres\/","title":{"rendered":"Per porre fine alla guerra in Ucraina occorre impedire le nuove guerre"},"content":{"rendered":"<p>Dobbiamo imporre un immediato cessate il fuoco in Ucraina. Armare l\u2019Ucraina e mantenere le dure sanzioni economiche contro la Russia non fa che accentuare ed esacerbare la guerra. Non sono la soluzione per la pace e per \u201cliberare\u201d gli Ucraini, ma lo strumento per, soprattutto, la sconfitta, o addirittura la morte della Russia per asfissia economica e, secondariamente, per sottomettere il futuro degli Ucraini agli interessi degli Stati Uniti e delle \u201cpotenze\u201d dell\u2019Europa occidentale. Nell\u2019attuale escalation, non sono i colori dell\u2019arcobaleno ma i funghi nucleari ad essere all\u2019orizzonte. Che assurdit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che la guerra in Ucraina \u2013 il paese dove \u00e8 nata la Russia, lo Stato della Russia \u2013 non \u00e8 principalmente una guerra tra Russi e Ucraini. Si tratta di una distorsione della storia attuale propagata in particolare da coloro che, a partire dagli Stati Uniti e dai leader dei paesi della NATO, hanno provocato l\u2019inaccettabile invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia e ne sono corresponsabili con la Russia. Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec? Cerchiamo di capire.<\/p>\n<p>La guerra in Ucraina \u00e8 il risultato, tra l\u2019altro, di due grandi fattori di opposizione e conflitto tra paesi e gruppi sociali dominanti in tutto il mondo. Finch\u00e9 questi due fattori non saranno eliminati, ci saranno \u201cal massimo\u201d sospensioni temporanee di guerre mondiali \u201clocalizzate\u201d, che finiranno qui con la \u201cvittoria\u201d di alcuni e l\u00e0 con la \u201cvittoria\u201d di altri. Le vittime rimarranno gli abitanti della Terra, tutte le specie comprese. L\u2019autodistruzione dell\u2019umanit\u00e0 rimarr\u00e0 una minaccia all\u2019orizzonte.<\/p>\n<p><b>Primo fattore. La guerra di sopravvivenza tra due potenze mondiali un tempo forti e incontrastate ma in crisi e sempre pi\u00f9 indebolite.<\/b><\/p>\n<p>La \u201cguerra in Ucraina\u201d fa parte della nuova fase della guerra tra gli Stati Uniti e la Russia dopo il crollo e la scomparsa dell\u2019URSS nel 1989 e la fine della guerra fredda Est\/Ovest.<\/p>\n<p>(*) Vorrei dedicare queste riflessioni a Mikhail Gorbaciov, come omaggio a una delle maggiori figure politiche del XX\u00b0 secolo, fervente difensore dei rapporti di fiducia e trasparenza tra i cittadini e delle relazioni pacifiche tra i popoli, l\u2019unico statista che, all\u2019epoca presidente dell\u2019URSS, la seconda potenza militare del mondo, os\u00f2 proporre ufficialmente lo smantellamento coordinato delle armi nucleari.<\/p>\n<p>Si tratta, da un lato, della guerra che i gruppi sociali dominanti negli USA (e, sotto il loro impulso\/imposizione, nei paesi della NATO) hanno condotto contro la Russia negli ultimi trent\u2019anni per indebolire la sua potenza politica, economica e militare, approfittando della grave crisi di regime in cui il paese era caduto nel 1989. \u00c8 una delle guerre condotte dagli Stati Uniti per mantenere la loro posizione di prima potenza mondiale di fronte ai fattori di erosione e indebolimento che hanno contribuito al ritorno in forze negli Stati Uniti del \u201cpopolo americano\u201d conquistatore, nazionalista e razzista, di cui Trump \u00e8 diventato il campione pi\u00f9 convinto<\/p>\n<p>\u00c8, d\u2019altra parte, la guerra di resistenza contro la supremazia degli Stati Uniti e la guerra di attacco a favore della restaurazione del potere perso con il crollo dell\u2019URSS che i gruppi sociali dominanti in Russia hanno perseguito a) a livello internazionale, in un contesto di crescente debolezza nei confronti del loro nemico della guerra fredda, e b) a livello continentale, a est e a ovest della Russia attuale, nei confronti dei paesi\/Stati che sono diventati indipendenti e ostili alla Russia Il ricordo e, per Putin in particolare, il fascino della potenza della Russia nel passato, compreso il periodo dell\u2019URSS, sono stati e sono per la maggior parte degli attuali leader russi fonti di ispirazione per la loro strategia di potere bellicosa e dispotica<\/p>\n<p>Eppure Mikhail Gorbaciov \u00e8 stato chiaro, sincero e al di sopra anche degli interessi di potere diretti della Russia, in un messaggio orale pubblico agli Stati Uniti (e ai suoi avversari russi) pochi mesi prima della riunificazione tedesca nel 1990. Li ha avvertiti di non fare l\u2019errore di vedere la scomparsa dell\u2019URSS come una vittoria degli USA e del sistema capitalista di mercato. L\u2019URSS, ha insistito, \u00e8 crollata per ragioni strutturali interne perch\u00e9 il suo sistema si \u00e8 dimostrato inefficiente, ingiusto e insostenibile. Perci\u00f2 , sottolineo, la priorit\u00e0 doveva essere data alla costruzione di un nuovo sistema di sicurezza economica e politica europea garante di relazioni pacifiche Est-Ovest tra tutti i popoli europei. Ha cos\u00ec ripreso una precedente proposta che aveva fatto agli Stati Uniti per lo smantellamento coordinato delle armi nucleari. La proposta fu respinta dagli Stati Uniti, che preferivano solo una riduzione del numero di missili a testata nucleare, cos\u00ec Gorbaciov rispose: \u201cOk, allora mantengo la capacit\u00e0 di distruggervi non 6.000 volte, ma 3.000 volte \u00bb.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 andata altrimenti. Gli Stati Uniti e i paesi europei (e la Russia di Putin) non hanno affatto ascoltato il messaggio di Gorbaciov. Gli Stati Uniti hanno fatto di tutto per rafforzare il loro controllo militare dell\u2019Europa (per loro, questo \u00e8 il significato di la \u201csicurezza europea\u201d) e, a questo scopo e con l\u2019accordo e la sottomissione degli alleati europei),per estenderlo geopoliticamente attraverso l\u2019integrazione nella NATO di tutti i paesi che hanno confini europei con la Russia (esclusa la Bielorussia).<\/p>\n<p>La storia di questa estensione, fatta di trattati e di accordi non rispettati e di promesse non tenute, soprattutto da parte degli Stati Uniti e, \u201cper alleanza \u00bb da parte degli Europei, \u00e8 ben riassunto in un lungo e rigoroso articolo di Hall Gardner, professore all\u2019Universit\u00e0 Americana di Parigi, pubblicato su\u00a0<u>Other News\u00a0<\/u>il 25 febbraio Febbraio,https:\/\/www.other-news.info\/the-case-for-a-neutral-ukraine\/<\/p>\n<p>Perseguendo, di fronte a un \u201cnemico\u201d considerato sistemico, la sua strategia di lunga data di dominio \u201cPace attraverso il potere\u201d, gli Stati Uniti hanno raggiunto il loro obiettivo. Hanno \u201cvinto\u201d. Ma cosa hanno vinto? Cosa ha guadagnato l\u2019Unione Europea? Pensate, questo \u00e8 il massimo dell\u2019ipocrisia: per finanziare l\u2019invio di materiale bellico e di aiuti economici agli Ucraini per rafforzare il loro esercito, la Commissione europea ha attinto al \u201cFondo europeo per la pace\u201d dotato di 6 miliardi di euro. Senza dubbio pensava che la pace potesse essere costruita armando la gente!<\/p>\n<p>Sostenendo gli Stati Uniti nell\u2019estensione della NATO all\u2019Est, gli Europei hanno guadagnato finendo con una guerra in casa.<\/p>\n<p>Cosa hanno guadagnato gli Ucraini, a parte accettare di diventare una colonia militare degli Stati Uniti e delle potenze europee come la Francia e, soprattutto, la Germania? Una colonia che ovviamente non si limiter\u00e0 alla sfera militare, ma che \u00e8 gi\u00e0 economica e finanziaria. Lo sar\u00e0 ancora di pi\u00f9 negli anni a venire. Nelle attuali condizioni dell\u2019UE, la \u201cvittoria\u201d degli USA si tradurr\u00e0 in una sempre maggiore sottomissione e dipendenza dell\u2019Ucraina rispetto lle regole e agli interessi dei mercati finanziari globali e dagli imperativi del mercato unico europeo. La libert\u00e0 e l\u2019indipendenza degli Ucraini diventeranno parole vuote senza riferimenti concreti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i Russi, non hanno guadagnato nulla finora. Peggio. I gruppi sociali che li dominano ne escono male sotto tutti i punti di vista agli occhi, tra gli altri, di un\u2019opinione pubblica occidentale e occidentalizzata, pesantemente plasmata e manipolata dal sistema d\u2019informazione globale dominato dai media occidentali.<\/p>\n<p>Solo i gruppi sociali dominanti negli Stati Uniti sembrano essere vincitori. S\u00ec, hanno vinto estendendo il loro controllo militare (e politico) su tutta l\u2019Europa (esclusa la Bielorussia). Inoltre, stanno riuscendo a trasformare la NATO in una struttura militare potente e orientata a livello globale al servizio del mantenimento del potere degli Stati Uniti in tutto il mondo, anche in vista delle altre loro guerre, soprattutto la nuova guerra contro la Cina (e l\u2019India). Questo grazie anche a una radicale trasformazione del potere militare attraverso le nuove tecnologie dell\u2019intelligenza artificiale (dati, sistemi di gestione, comunicazione e decisione, sistemi satellitari, nuove energie, reti, piattaforme, ecc.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che va interpretata la strategia di espansione verso est della NATO. Agli Stati Uniti non interessa la libert\u00e0 e l\u2019indipendenza degli Ucraini. Gli Stati Uniti sono interessati soprattutto a ridurre il potere della Russia. Hanno vinto per provocare la guerra in Europa, dopo, tra i casi pi\u00f9 recenti, l\u2019Iraq, l\u2019Afghanistan, la Libia, la Siria\u2026 \u00c8 incredibile, pensiamo di avere un incubo : abbiamo saputo che il governo italiano ha annunciato una partecipazione militare in Ucraina!<\/p>\n<p>Questo ci porta al secondo fattore.<\/p>\n<p><b>Secondo fattore. La guerra \u00e8 diventata una forma di essere del mondo economico, tecno-scientifico e culturale dominante<\/b><\/p>\n<p>Lo spirito di guerra \u00e8 intrinseco all\u2019economia dominante. L\u2019economia di mercato finanziarizzata ci ha educato alla guerra, a pensare e ad agire\/partecipare alle guerre: di petrolio, grano, computer, media, containers, vaccini, smartphones, automobili, riso, banane, universit\u00e0; reti, brevetti, AI, spazio. La guerra \u00e8 nelle nostre teste, in varie forme e parole: competitivit\u00e0, redditivit\u00e0, leadership, No. 1, conquista del mercato, resilienza, adattamento, innovazione \u2026. Negli ultimi anni, siamo stati convinti che la Cina \u00e8 ora il nemico, il nostro \u201cnemico sistemico\u201d, perch\u00e9 sarebbe il nuovo concorrente alla supremazia globale. La perdita di questa supremazia da parte degli Stati Uniti \u00e8 vista come una terribile minaccia al futuro, alla nostra libert\u00e0\u2026 I disastri ecologici, in particolare il clima in ebollizione, ci hanno fatto capire la fragilit\u00e0 della sopravvivenza e, quindi, hanno accentuato questa profonda infiltrazione della cultura della guerra, facendoci credere ancora una volta nella necessit\u00e0 di essere i pi\u00f9 forti, i pi\u00f9 resistenti, questa volta a livello globale. Quindi l\u2019imperativo del dominio mondiale ha preso il sopravvento su qualsiasi visione di cooperazione, solidariet\u00e0, condivisione e aiuto reciproco. La guerra \u00e8 entrata nelle nostre menti come la pioggia in Norvegia.<\/p>\n<p>Da qui le grandi difficolt\u00e0 incontrate, soprattutto a causa degli Stati Uniti, nel trovare soluzioni globali comuni ai disastri ecologici. Da qui il rifiuto da parte dei pi\u00f9 forti, guidati dagli USA e dall\u2019UE, di un piano globale giusto e solidale di lotta contro la Covid-19 basato su vaccini accessibili a tutti gli abitanti della Terra , subito, nella quantit\u00e0 medicalmente necessaria.<\/p>\n<p>In questo contesto, i milioni di \u201cio\u201d superano le migliaia di \u201cnoi\u201d e i paesi con potere nucleare credono, soprattutto i pi\u00f9 potenti tra loro, che mantenere il loro potere a livelli pi\u00f9 alti degli altri sia una condizione necessaria e indispensabile per la loro sopravvivenza. E poich\u00e9 il potere militare \u00e8 sempre pi\u00f9 tecnologizzato e legato al potere finanziario per catturare l\u2019innovazione tecnologica del mondo e i mercati globali, qualsiasi perdita di mercati tecnologicamente preziosi \u00e8 vista come strategicamente pericolosa per il loropotere economico e, quindi, per il potere militare. In passato, erano i militari a guidare l\u2019innovazione e la tecnologia, oggi \u00e8 il contrario, anche peggio: sono gli imperativi economici e finanziari che costringono i militari a produrre armi nucleari. \u2018inaccettabile espansione della forza militare della NATO e la reazione difensiva della Russia, basata sulla sicurezza con mezzi inaccettabili, sono in linea con questa diffusa cultura della guerra.<\/p>\n<p><b>Che fare?<\/b><\/p>\n<p>La saggezza e la preoccupazione di salvaguardare il futuro pacifico dell\u2019umanit\u00e0 e la sopravvivenza del mondo ci portano a dare priorit\u00e0 a tre linee d\u2019azione, sostenute da una forte mobilitazione dei cittadini.<\/p>\n<p>In primo luogo, un arresto immediato delle ostilit\u00e0 sul terreno e lasciare che siano i negoziati tra i Russi e gli Ucraini a decidere il seguito. Quindi, il divieto di azioni come l\u2019invio di armi e denaro agli Ucraini o ai Russi; la sospensione immediata delle sanzioni contro la Russia.<\/p>\n<p>Inoltre, un impegno della NATO a fermare il processo di integrazione dell\u2019Ucraina nella NATO (ricordiamo che i Francesi e i Tedeschi erano contrari a questo nei primi anni \u201990) e della Russia ad abbandonare qualsiasi possibilit\u00e0 di ricorrere alle armi nucleari; la convocazione di una convenzione europea per definire un nuovo trattato sulla sicurezza europea.<\/p>\n<p>Infine, porre le basi, sulla base del rispetto del Trattato ONU esistente sulla proibizione delle armi nucleari, per la ridefinizione di un Patto di Sicurezza Globale, in particolare attraverso applicazioni molto concrete nei settori dell\u2019energia, dell\u2019acqua, delle sementi, della salute, dei trasporti, dell\u2019informazione e della conoscenza. Mai prima d\u2019ora la sicurezza globale, per tutti, basata sulla responsabilit\u00e0 comune per i beni essenziali alla vita \u00e8 stata cos\u00ec ovvia, necessaria e urgente.<\/p>\n<p><em><strong><a class=\"url fn dark\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/riccardo-petrella\/\">Riccardo Petrella<\/a><\/strong><br \/>\nDottore in Scienze Politiche e Sociali, laureato honoris causa da otto universit\u00e0: in Svezia, Danimarca, Belgio (x2), Canada, Francia (x2), Argentina. Professore emerito dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Lovanio (Belgio); Presidente dell\u2019Institut Europeen de Recherche sur la Politique de l\u2019Eau (IERPE) a Bruxelles (www.ierpe.eu); Presidente della \u00ab Universit\u00e0 del Bene Comune \u00bb (UBC), associazione senza scopi di lucro attiva ad Anversa (Belgio) e a Sezano (VR-Italia) Dal 1978 al 1994 ha diretto il dipartimento FAST, Forecasting and Assessment in Science and Technology alla Commissione delle Comunit\u00e0 europee a Bruxelles e nel 2005-2006 \u00e8 stato presidente dell\u2019Acquedotto Pugliese. \u00c8 autore di numerosi libri sull\u2019economia e i beni comuni.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dobbiamo imporre un immediato cessate il fuoco in Ucraina. Armare l\u2019Ucraina e mantenere le dure sanzioni economiche contro la Russia non fa che accentuare ed esacerbare la guerra. 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