{"id":3363,"date":"2022-12-30T19:16:17","date_gmt":"2022-12-30T18:16:17","guid":{"rendered":"https:\/\/agora-humanite.org\/?p=3363"},"modified":"2022-12-30T19:18:14","modified_gmt":"2022-12-30T18:18:14","slug":"lettre-ouverte-aux-gouvernements-des-pays-mediterraneens-a-loccasion-du-1er-janvier-journee-mondiale-de-la-paix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/lettre-ouverte-aux-gouvernements-des-pays-mediterraneens-a-loccasion-du-1er-janvier-journee-mondiale-de-la-paix\/","title":{"rendered":"Lettera aperta ai Governi dei Paesi Mediterranei in occasione del 1\u00b0 gennaio, giornata mondiale della pace"},"content":{"rendered":"<p>Siamo cittadine e cittadini del Mediterraneo, riuniti nella Convenzione dei diritti del<br \/>\nMediterraneo, sottoscritta a Palermo in data 19 marzo 2022, da 97 persone, provenienti da 20<br \/>\nPaesi che si affacciano nel nostro Mare. L\u2019intento della Convenzione \u00e8 di creare una Comunit\u00e0<br \/>\npermanente di confronto e collaborazione in grado di ridare centralit\u00e0 all\u2019identit\u00e0 mediterranea<br \/>\ne farne uno spazio creatore di umanit\u00e0 e di democrazia partecipata.<br \/>\nSindaci, Associazioni, Personalit\u00e0 del mondo della cultura, sono impegnate per realizzare<br \/>\nlegami sempre pi\u00f9 stretti tra la societ\u00e0 civile del Mediterraneo e le Istituzioni nazionali.<br \/>\nOggi pi\u00f9 che mai \u00e8 indispensabile che questa area del mondo, culla di una delle civilt\u00e0 pi\u00f9<br \/>\nantiche, con patrimoni storici, artistici, culturali, paesaggistici straordinari, unisca le proprie<br \/>\nforze per contribuire allo sviluppo sociale e civile, come esempio di pacifica e fruttuosa<br \/>\nconvivenza.<br \/>\nIl Mediterraneo deve diventare un\u2019area di pace, di vera cooperazione, di rifiuto delle logiche<br \/>\nviolente ed oppressive che stanno mettendo in serio pericolo l\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nVorremmo vedere coronata l\u2019aspirazione unanime dei popoli delle Nazioni che Voi<br \/>\nrappresentate di un futuro rivolto esclusivamente al benessere delle persone, degli animali,<br \/>\ndell\u2019aria e dell\u2019acqua.<br \/>\nLibert\u00e0, rispetto delle differenze e delle identit\u00e0 collettive ed individuali, accoglienza,<br \/>\nfratellanza, amore per la Terra e i suoi abitanti di tutte le specie, sono le caratteristiche che<br \/>\nuniscono i popoli del Mediterraneo.<br \/>\nLe guerre, le occupazioni, i conflitti locali, la violenza, la sopraffazione, causano sofferenze<br \/>\nindicibili a chi le subisce.<br \/>\nChiediamo un impegno profondo dei Vostri Governi ad avviare un processo che porti a<br \/>\ndichiarare il \u201cMediterraneo mare di pace, che unisce i popoli e le loro culture\u201d. Un Mediterraneo<br \/>\ndenuclearizzato, demilitarizzato, neutrale.<br \/>\nLa minaccia di un conflitto nucleare che porter\u00e0 alla distruzione dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 molto forte e<br \/>\nconcreta.<br \/>\nDopo il fallimento della guerra lampo In Ucraina, avviata il 24 febbraio scorso da una folle<br \/>\ndecisione delle Autorit\u00e0 russe, dovuto alla forte reazione del popolo ucraino e ai massicci aiuti<br \/>\ndi armi e mezzi forniti dalla Nato e dalla UE stanno precipitando il mondo verso la catastrofe<br \/>\ndi una generalizzata guerra mondiale.<br \/>\nLa pace va preservata attraverso il negoziato, non ricercando una impossibile vittoria totale.<br \/>\nLa guerra \u00e8 solo l\u2019esito pi\u00f9 evidentemente catastrofico di un sistema sociale, culturale ed<br \/>\neconomico intrinsecamente distruttivo e biocida. Un sistema malato di avidit\u00e0. Ossessionato<br \/>\ndalla crescita dei valori economici e che spinge alla competizione permanente per<br \/>\nl\u2019accaparramento delle risorse e dei mercati, provocando, oltre alle guerre, il surriscaldamento<br \/>\nglobale, la distruzione della biodiversit\u00e0, l\u2019avvelenamento dei mari, dell\u2019aria, della terra, le<br \/>\npandemie da zoonosi.<br \/>\nTutte le imprese coinvolte nel mercato della produzione di armamenti e di mezzi si stanno<br \/>\narricchendo, dirottando risorse dall\u2019economia civile. L\u2019economia di guerra diventa la<br \/>\ncontinuazione e il prolungamento dell\u2019economia di mercato. Si evidenzia sempre pi\u00f9<br \/>\nl\u2019integrazione tra sistemi di \u201cproduzione\u201d e sistemi di \u201cdistruzione\u201d in una logica di<br \/>\ncompetizione sempre pi\u00f9 distruttiva.<br \/>\nOccorre emanciparsi da tutto ci\u00f2 che genera la guerra, essa non \u00e8 addomesticabile,<br \/>\nregolamentabile, giurisdizionabile. La guerra \u00e8 un crimine.<br \/>\nLa guerra secondo noi, cittadini del Mediterraneo, va abolita in radice, attraverso il completo<br \/>\ndisarmo, a partire dalle armi nucleari, antiuomo, chimiche, batteriologiche, robotizzate, al<br \/>\nfosforo bianco, all\u2019uranio impoverito. La sola forma efficace di dissuasione e di prevenzione<br \/>\ndella guerra \u00e8 la proibizione dell\u2019uso delle armi.<br \/>\nLe guerre operano una distruzione sistematica delle strutture e delle infrastrutture, compresi<br \/>\ndepositi, fabbriche, centrali energetiche, generando ogni tipo di inquinamento. La presenza di<br \/>\ncentrali nucleari attive o dismesse sul terreno della guerra costituisce di per s\u00e9 un pericolo a<br \/>\nscala globale. Nemmeno le campagne e gli ecosistemi vengono risparmiati dalla furia della<br \/>\nguerra, la fauna selvatica viene sterminata. La biodiversit\u00e0 azzerata.<br \/>\nLe guerre sono un olocausto di vite umane e non umane, uno spreco gigantesco di beni<br \/>\neconomici e di risorse pubbliche, un aggravamento indicibile delle condizioni ambientali<br \/>\nnaturali, un fattore determinante del biocidio in atto, del superamento dei limiti ecologici<br \/>\nplanetari del sistema Terra.<br \/>\nDai popoli del Mediterraneo si alza una voce potente che chiede: Pace e Prosperit\u00e0 delle<br \/>\nComunit\u00e0.<br \/>\nCome parte del Movimento Internazionale per la giustizia ecologica e sociale ci sentiamo parte<br \/>\ndel movimento di disobbedienza civile non violento contro la guerra, il riarmo, il nucleare.<br \/>\nPer far vincere la Pace occorre far leva sulle risorse culturali, sulla ragionevolezza, sull\u2019ethos<br \/>\ndemocratico, sulla volont\u00e0 di giustizia che animano le persone e che persistono anche quando<br \/>\nvengono oppresse.<br \/>\nCi rivolgiamo a Voi, Ambasciatori delle Nazioni del Mediterraneo per avviare un processo che<br \/>\nporti ad una Conferenza di Pace nel Mediterraneo. La Societ\u00e0 civile sosterr\u00e0 con tutte le sue<br \/>\nforze tutti gli sforzi che compirete in questa direzione.<br \/>\nGrazie per la Vostra attenzione<br \/>\n<em>Mar Mediterraneo, 1\u00b0 gennaio 2023<\/em><br \/>\nLa Convenzione dei diritti del Mediterraneo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo cittadine e cittadini del Mediterraneo, riuniti nella Convenzione dei diritti del Mediterraneo, sottoscritta a Palermo in data 19 marzo 2022, da 97 persone, provenienti da 20 Paesi che si affacciano nel nostro Mare. 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