{"id":3367,"date":"2023-02-16T12:16:43","date_gmt":"2023-02-16T11:16:43","guid":{"rendered":"https:\/\/agora-humanite.org\/?p=3367"},"modified":"2023-02-27T17:30:33","modified_gmt":"2023-02-27T16:30:33","slug":"cop15-biodiversite-et-financiarisation-de-la-nature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/cop15-biodiversite-et-financiarisation-de-la-nature\/","title":{"rendered":"COP15- BIODIVERSITA E FINANZIARIZZAZIONE DELLA NATURA"},"content":{"rendered":"<p>Agora degli Abitanti della Terra<\/p>\n<p>Una \u201cvittoria storica\u201d della societ\u00e0 capitalista<\/p>\n<p><strong>Riccardo Petrella, <\/strong><\/p>\n<p><strong>professore emerito dell&#8217;Universit\u00e0 di Leuven (B), Agor\u00e0 degli abitanti della Terra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cosa peggiore e distruttiva per la civilt\u00e0,<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00e8 la pretesa che tutto abbia un prezzo<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 o, in altre parole, che il denaro \u00e8 il pi\u00f9 alto di tutti i valori.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0E.F.Schumacher, <em>Piccolo \u00e8 bello<\/em>, 1974<\/p>\n<h2><strong>La vittoria<\/strong><\/h2>\n<p>I principali gruppi sociali dominanti nel mondo &#8220;occidentale&#8221; sono consapevoli di aver ottenuto un&#8217;importante vittoria ideologica e politica (1) facendo adottare alla COP15-Biodiversit\u00e0 di Montreal (dicembre 2022) una serie di misure per concretizzare il principio della monetizzazione della natura (<em>Pricing Nature<\/em>), affermato al Terzo Vertice della Terra delle Nazioni Unite (&#8220;Rio+20&#8221;) nel 2012 (2).<\/p>\n<p>&#8220;La tariffazione della natura non \u00e8, tuttavia, la finanziarizzazione della natura, ma \u00e8 una condizione fondamentale. L&#8217; \u201cAccordo di Kunming-Montreal sulla biodiversit\u00e0 globale\u201d ha fornito gli altri tasselli essenziali per la finanziarizzazione, ovvero che gli elementi del mondo naturale siano considerati essenzialmente come beni economici, quindi appropriabili da soggetti privati e, in particolare, gestiti da societ\u00e0 quotate in borsa. In secondo luogo, affinch\u00e9 si verifichi la finanziarizzazione, essi devono essere considerati come <em>\u201caveri finanziari<\/em>\u201d e, pertanto, il loro prezzo \u00e8 stabilito dai mercati finanziari.<\/p>\n<p>Le misure della COP15 di Montreal consolidano, a livello globale, il sistema &#8220;occidentale&#8221; dominato da un&#8217;economia di mercato capitalista che riduce la natura a una (nuova) categoria economica di capitale, il &#8220;capitale naturale&#8221;, oltre al &#8220;capitale produttivo&#8221;, al &#8220;capitale umano&#8221; e, nella fase emergente, al &#8220;capitale cognitivo&#8221;. In altre parole, il valore del mondo naturale \u00e8 dato dal suo prezzo come attivit\u00e0 finanziaria. Al di fuoori del suo prezzo di borsa, speculativo, la natura non ha alcun valore reale.<\/p>\n<p>Un risultato insostenibile e paradossale. responsabili della devastazione della natura e delle notevoli perdite di biodiversit\u00e0.(3) Che inganno!\u00a0 In realt\u00e0, questo paradosso \u00e8 intrinseco al sistema.<\/p>\n<p>Per comprendere il significato della COP15-Biodiversit\u00e0, dobbiamo guardare alla storia recente dei processi di appropriazione privata della vita basati sul mercato.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2><strong>I processi di appropriazione privata della vita negli ultimi 50 anni<\/strong><\/h2>\n<p>Questi processi si sono sviluppati nell&#8217;ambito delle tesi della <em>green economy<\/em>, promosse e diffuse dal mondo dell&#8217;economia e della finanza in opposizione alle tesi dello sviluppo sostenibile (4). In origine (anni &#8217;70 e primi anni &#8217;80), lo &#8220;sviluppo sostenibile&#8221; si poneva come paradigma alternativo al sistema capitalistico ritenuto responsabile della crescita predatoria e devastante della natura. Per questo motivo, come \u00e8 noto, il mondo imprenditoriale ha combattuto contro le teorie e le proposte dello sviluppo sostenibile((5). Al loro posto, hanno &#8220;inventato&#8221; le teorie <em>dell\u2019economia verde<\/em>, presentata come generatrice di una nuova economia in grado di rispondere alle sfide del mondo globalizzato.\u00a0 Sostenendo che non ci sarebbe mai potuto essere uno sviluppo sostenibile contro o al di fuori dell&#8217;economia capitalista, \u00e8 riuscito a imporlo come paradigma dominante nel mondo attraverso la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, le principali banche mondiali, l&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio e, gradualmente, le istituzioni delle Nazioni Unite, cos\u00ec come i media e gran parte del mondo accademico e le forze &#8220;riformiste&#8221; all&#8217;interno della societ\u00e0 sociale\u00a0 civile.<\/p>\n<p>Tra i vari percorsi intrapresi dai promotori della green economy, due hanno svolto un ruolo di grande efficacia. Da un lato, si \u00e8 promosso\u00a0 <u>l&#8217;uso dell&#8217;analisi costi-benefici<\/u> per qualsiasi attivit\u00e0 economica, in particolare per quelle che riguardano la &#8220;valorizzazione&#8221; della natura. Ci\u00f2 \u00e8 stato fatto utilizzando una serie di criteri specifici dell&#8217;economia di mercato capitalista. Da qui il concetto di valutazione monetaria dei servizi ecosistemici forniti dalla natura alla vita e alla societ\u00e0.\u00a0 Da qui, anche, l&#8217;imperativo di &#8220;<em>dare un prezzo di mercato&#8221; <\/em>a tutte le forme di vita, strumento chiave della\u00a0 <u>monetizzazione <\/u>della natura e della sua <u>bancarizzazione. <\/u><\/p>\n<p>Dall&#8217;altro lato, hanno spinto con successo alla <u>mercificazione<\/u> e la <u>privatizzazione<\/u> di tutti i beni (e servizi) pubblici globali essenziali per la vita, come l&#8217;aria, l&#8217;acqua, i semi, il suolo, gli oceani, le foreste e la conoscenza, nel contesto di una globalizzazione sempre pi\u00f9 diseguale dell&#8217;economia attraverso la l<u>iberalizzazione<\/u> e la <u>deregolamentazione.<\/u><\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha portato, tra l&#8217;altro, a tre novit\u00e0 di grande importanza per la comprensione delle decisioni prese dalla COP15 di Montreal.<\/p>\n<p>Nel 1990, la Corte Suprema degli Stati Uniti si \u00e8 pronunciata a favore della <u>legalizzazione della brevettabilit\u00e0 della vita, ovvero del diritto alla propriet\u00e0 intellettuale privata<\/u> su tutte le forme di vita (vegetale, animale e umana, oltre a quella legata all&#8217;intelligenza artificiale). Una decisione brutale e intollerabile per i principi etici e sociali che in passato avevano vietato la brevettazione della vita. \u00c8 stata ed \u00e8 tuttora un&#8217;enorme fortuna per l&#8217;industria agroalimentare, in particolare per l&#8217;industria delle sementi, per l&#8217;industria farmaceutica e, pi\u00f9 in generale, per l&#8217;industria della salute. Non parliamo poi delle industrie dell&#8217;intelligenza artificiale (AI). Le popolazioni del &#8220;Sud&#8221; del mondo, soprattutto in Africa, hanno imparato in prima persona cosa significano i brevetti sui farmaci, in particolare sui vaccini. I brevetti hanno contribuito all&#8217;ingiusto arricchimento degli azionisti delle multinazionali della salute per decine di miliardi di euro in due anni, mentre la salute di centinaia di milioni di persone e il loro diritto alla vita sono stati lasciati da parte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;aprile 1992, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull&#8217;acqua e l&#8217;ambiente tenutasi a Dublino, in preparazione del Primo Vertice Mondiale della Terra di Rio de Janeiro (in giugno), la comunit\u00e0 internazionale ha proclamato, su proposta della Banca Mondiale, che l&#8217;acqua (fonte di vita, simbolo della vita) non fosse un bene sociale, un bene comune, un patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0, un &#8220;dono&#8221; della natura, ma che dovesse essere considerato essenzialmente come un bene economico e quindi, secondo la dottrina dominante, appropriabile privatamente, soggetto alle regole e ai meccanismi dell&#8217;economia di mercato. (7)<\/p>\n<p>Sebbene tale proclamazione abbia suscitato una forte opposizione da parte della societ\u00e0 civile mondiale, l&#8217;anno successivo la Banca Mondiale ha pubblicato un documento &#8211; <em>Gestione integrata delle risorse idriche<\/em> &#8211; in cui i principi fondamentali della politica idrica a tutti i livelli territoriali sono definiti e dettagliati secondo la visione e le priorit\u00e0 della dottrina del capitalismo di mercato. (8) Uno dei punti chiave della nuova politica economica dell&#8217;acqua era l&#8217;assioma secondo cui la gestione dell&#8217;acqua doveva basarsi sulla definizione di un prezzo da pagare da parte degli utenti, basato sul principio del recupero totale dei costi, cio\u00e8 del profitto. (9) L&#8217;acqua come fonte di profitto, che grande innovazione! Allora perch\u00e9 non considerare un parco regionale come una risorsa economica? Il passo \u00e8 stato fatto.<\/p>\n<p>Secondo la Banca Mondiale, lil governo dell&#8217;acqua deve essere fornito da aziende private nel quadro di un partenariato pubblico-privato. Il documento della Banca Mondiale si \u00e8 imposto come la bibbia della politica idrica nel mondo &#8220;occidentale&#8221;. La Banca ha persino reso il rispetto delle sue prescrizioni una conditio sine qua non per la concessione di prestiti ai Paesi candidati per investimenti in infrastrutture e servizi idrici.(9) L&#8217;esempio dell&#8217;acqua non lascia dubbi sulla visione che gli attori finanziari e commerciali hanno della vita e della natura.<\/p>\n<p>E infatti, nello stesso Primo Vertice della Terra, un altro bene\u00a0 essenziale per la vita, l&#8217;aria, \u00e8 stato mercificato e monetizzato. Per combattere il disastro climatico causato dal riscaldamento dell&#8217;atmosfera dovuto, in particolare\u00a0 allo sfruttamento dei combustibili fossili, le classi dirigenti hanno pensato che al soluzione pi\u00f9 efficace fosse quella di creare un mercato globale delle emissioni di CO2.\u00a0 Il prezzo per tonnellata di CO2 \u00e8 stato fissato a circa 30 dollari. Come sappiamo, \u00e9 stato\u00a0 un fallimento, ma sono riusciti a trasformare l&#8217;aria in una merce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>La decostruzione della res publica <\/strong><\/h2>\n<p>Si tratta di una situazione intollerabile.\u00a0 L&#8217;acqua e l&#8217;aria, i due principali beni pubblici essenziali per la vita, insieme al sole, sono stati ridotti a beni economici, a merci, a prodotti industriali e commerciali. Se aggiungiamo che, come abbiamo visto sopra parlando di brevetti (sulla vita e sull&#8217;Intelligenza Artificiale), la stessa sorte \u00e8 stata riservata ai semi, alla salute e alla conoscenza, \u00e8 chiaro che il mondo dell&#8217;impresa e della finanza ha devastato la grande architettura sociale messa in piedi nell&#8217;Ottocento e nel Novecento a costo di grandi lotte sociali, politiche e culturali, la res publica.<\/p>\n<p>La res publica dell&#8217;era moderna \u00e8 stata costruita su due grandi pilastri: lo Stato di diritto, i diritti sociali e universali, e la societ\u00e0 dei beni comuni pubblici. La privatizzazione e la mercificazione dei beni comuni essenziali per la vita significano privazione\/negazione dei diritti universali alla vita e della vita. Le nostre societ\u00e0 non sono pi\u00f9 nel regno dei diritti se, per avere accesso all&#8217;acqua potabile, ai servizi sanitari, alla casa, ai trasporti pubblici, \u00e8 necessario pagare un &#8220;prezzo abbordabile&#8221;, cio\u00e8 un prezzo che permetta di fare profitto ai proprietari delle aziende di produzione e di fornitura. Li nostre societ\u00e0 vivono nel regno degli scambi di mercato dove ci\u00f2 che conta \u00e8 il potere d&#8217;acquisto.<\/p>\n<p>Questo abbandono\/distruzione della societ\u00e0 dei diritti e della convivenza, basata sui legami inscindibili tra i diritti universali alla vita e i beni comuni pubblici globali, costituisce un colpo terribile alla giustizia (sociale ed ecologica), alla democrazia (lo Stato come promotore e garante del benessere collettivo) e alla fraternit\u00e0 (pace e solidariet\u00e0 tra popoli, comunit\u00e0 e individui). (10)<\/p>\n<p>Sin queste condizioni si capisce anche perch\u00e9 il mondo dell&#8217;economia e della finanza sia riuscito, nel 1987, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sul rapporto della Commissione Brundtland sulla &#8220;Sostenibilit\u00e0&#8221;, a invertire la natura del rapporto tra sviluppo sostenibile e crescita economica. In una societ\u00e0 capitalista, il rapporto \u00e8 antinomico, di contrapposizione. Il comprmoesso imposto dal mondo del business alla conclusione della Conferenza pena, in caso di rifiuo, fallimento della cnferezna, fu qello di rasformare il rapporto i,n un rapporto di interconnessione gerarchica, in cui la crescita economica capitalista \u00e8 l&#8217;obiettivo e lo sviluppo sostenibile \u00e8 ridotto al ruolo strumentale di condizione necessaria per raggiungere l&#8217;obiettivo! (11)\u00a0 \u2018Gli obiettivi dello svilu^p durevole<\/p>\n<p>Questa gerarchia \u00e8 stata rafforzata nel 2000 come uno dei principi ispiratori dell&#8217;Agenda ONU 2000-2015 &#8220;Obiettivi di Sviluppo del Millennio&#8221; e, soprattutto, dell&#8217;Agenda 2015-2030. \u201cGli Obiettivi dello Sviluppo Durevole\u201d. Ha inoltre svolto un ruolo fondamentale sull\u2019elaborazione e l&#8217;approvazione della Convenzione sulla diversit\u00e0 biologica (CBD) del 1992 e, successivamente, nel lavoro del gruppo di lavoro della CBD sul &#8220;Quadro globale per la diversit\u00e0 biologica post-2020&#8221;. Miracoli del potere del denaro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Ci\u00f2 che mancava era la finanziarizzazione della natura. Questo obiettivo \u00e8 stato raggiunto grazie al &#8220;capitale naturale&#8221;.<\/strong><\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>C&#8217;\u00e8 da stupirsi se, dopo questo richiamo a quanto accaduto negli ultimi decenni, siamo costretti a parlare di finanziarizzazione della natura?<\/p>\n<p>Su simile\u00a0 terreno fertile,\u00a0 favorevole ai loro valori,, i gruppi sociali dominanti hanno continuato la loro &#8220;conquista&#8221; della vita\u00a0 attaccando ci\u00f2 che ancora rimaneva fuori dalla loro morsa finanziaria e che rischiava di rivoltarsi contro di loro. Una parte crescente e potente del mondo economico e finanziario si \u00e8 resa conto, nel quadro del World Economic Forum, che la devastazione della natura \u00e8 diventata uno dei principali rischi per la loro redditivit\u00e0 e persino per la loro sopravvivenza. La crescente scarsit\u00e0 d&#8217;acqua, la deforestazione, la contaminazione del suolo, l&#8217;inquinamento degli oceani, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversit\u00e0 hanno effetti molto negativi sui costi (crescenti) e sui tassi di profitto (decrescenti) delle loro attivit\u00e0. La scarsit\u00e0 d&#8217;acqua, soprattutto in California e in Australia, \u00e8 stata certamente un importante monito.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultima edizione del rapporto del WEF, <u>The Global Risks Report 2023,<\/u> i rischi legati alla natura (per i prossimi 10 anni) occupano i primi quattro posti, e sono: Mancata mitigazione del cambiamento climatico;\u00a0 Mancato adattamento ai cambiamenti climatici; Disastri naturali ed eventi meteorologici estremi; Perdita di biodiversit\u00e0 e collasso dell&#8217;ecosistema. (12) Non la competitivit\u00e0 della Cina; non la guerra globale per la supremazia mondiale, non l\u2019inammissibile crescita dell\u2019impoverimento di miliardi di esseri umani.\u00a0 Il mondo del business e della finanza ha paura della natura. Alla cui devastazione hanno largamenre contribuio in nome della crescita economica !<\/p>\n<p>Una parte influente del mondo finanziario si \u00e8 resa conto della necessit\u00e0 di cambiare e di adottare nuove forme di sfruttamento della natura, meno devastanti e predatorie e in grado di garantire rendimenti finanziari elevati e pi\u00f9 stabili. Da qui il parlare di <u>transizione <\/u>(energetica, ecologica, agricola, economica), che \u00e8 diventato un concetto che dice tutto senza necessariamente implicare cambiamenti strutturali.\u00a0 Al contrario. In un mondo sempre pi\u00f9 caratterizzato dalla scarsit\u00e0 di risorse naturali strategicamente importanti per l&#8217;economia e la sicurezza economica (e quindi per il potere militare e politico), questa parte della finanza ha capito che l&#8217;equazione virtuosa tra &#8220;sostenibilit\u00e0&#8221; e &#8220;redditivit\u00e0&#8221; pu\u00f2 essere garantita, nei loro interessi, solo da una presa in carico sicura e stabile della natura da parte di una finanza aperta alle istanze ecologiche.\u00a0 Vista attraverso il prisma degli interessi dei dominanti, la finanziarizzazione della natura \u00e8 diventata lo strumento pi\u00f9 efficace per preservare, rinnovare e consolidare la loro supremazia e il loro potere, presentandosi come i salvatori della vita sulla Terra.<\/p>\n<p>Questa \u00e9 stata filosofia della Lettera annuale scritta nel 2020 dall&#8217;amministratore delegato del pi\u00f9 potente fondo di investimento privato del mondo, il Black Rock (13), che ha incoraggiato la Borsa di Chicago, la principale borsa del mondo per il commercio di materie prime, a &#8220;mettere l&#8217;acqua in borsa&#8221; aprendo il commercio dell&#8217;acqua a lungo termine al mercato dei derivati, i prodotti pi\u00f9 speculativi. (14)<\/p>\n<p>La mobilitazione a favore della finanziarizzazione si \u00e8 quindi accentuata e accelerata intorno all&#8217;obiettivo di &#8220;integrare la natura nei calcoli economici come &#8220;capitale naturale&#8221; e in particolare come &#8220;averi finanziaria&#8221;.-<\/p>\n<p><u>L&#8217;Allegato 1<\/u> elenca le iniziative intraprese dal mondo finanziario a favore della finanziarizzazione della natura.<\/p>\n<p>Secondo la Natural Capital Coalition, promotrice del <em>Protocollo sul Capitale Natural,e<\/em> e organizzazione chiave nella corsa al controllo della natura da parte della finanza a livello concettuale e operativo, il &#8220;capitale naturale&#8221; \u00e8 definito come segue (15)<\/p>\n<p>&#8220;Lo stock di risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili (ad esempio, piante, animali, aria, acqua, suolo, minerali) che si combinano per produrre un flusso di benefici per le persone (&#8230;) Il capitale naturale \u00e8 una delle molte altre forme di capitale comunemente riconosciute. Le altre\u00a0 includono il capitale finanziario, manifatturiero, sociale e relazionale, umano e intellettuale. <u>Il capitale naturale pu\u00f2 essere considerato fondamentale per sostenere tutte le altre forme di capitale<\/u>; fornisce le risorse con cui costruiamo le nostre societ\u00e0, economie e istituzioni e, in ultima analisi, regola le condizioni ambientali che consentono la vita umana. Inoltre, <u>i benefici del capitale naturale<\/u> (ad esempio, l&#8217;acqua dolce) sono spesso realizzati solo attraverso l&#8217;applicazione di altre forme di capitale (ad esempio, il capitale fabbricato, come una pompa per l&#8217;acqua, che viene acquistato con capitale finanziario e posseduto e gestito con capitale sociale e umano). Questa integrazione rende impossibile separare completamente una forma di capitale dalle altre, e la considerazione dei compromessi tra di esse far\u00e0 parte di qualsiasi decisione\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo perseguito dalla Coalizione \u00e8 espresso in modo chiaro e preciso nella prima pagina del suo sito web:<\/p>\n<p><em>&#8220;La nostra ambizione \u00e8 che entro il 2030 la maggior parte delle imprese, delle istituzioni finanziarie e dei governi includa il valore del capitale naturale, del capitale sociale e del capitale umano nel proprio processo decisionale e che questo porti a un mondo pi\u00f9 equo, giusto e sostenibile<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>(Estratti da <a href=\"https:\/\/capitalscoalition.org\/the-coalition\/\">https:\/\/capitalscoalition.org\/the-coalition\/<\/a> )<\/p>\n<p>Lo stesso vale per gli obiettivi del <u>Protocollo:<\/u><\/p>\n<p><em>&#8220;Il Protocollo si rivolge principalmente ai manager dei dipartimenti di sostenibilit\u00e0, ambiente, salute e sicurezza e delle operazioni, per aiutarli a generare informazioni sulla valutazione del capitale naturale che possono essere integrate nei processi aziendali esistenti, come le valutazioni del rischio, gli appalti, i piani di realizzazione operativa, la pianificazione finanziaria o i documenti del consiglio di amministrazione. (&#8230;.)<\/em><\/p>\n<p><em>Sebbene il protocollo rappresenti un importante passo avanti, per realizzare <u>la visione della Coalizione di un mondo in cui le imprese conservano e valorizzano il capitale naturale<\/u> sar\u00e0 necessario anche un accordo sulle regole per i dati e le informazioni utilizzate per prendere le decisioni. Il successo richieder\u00e0 la creazione di contestii politici favorevoli e l&#8217;integrazione del capitale naturale in tutte le decisioni, in modo che alla fine diventi parte integrante del business as usual.\u201d<\/em><\/p>\n<p><u>(Fonte<em>:<\/em><\/u><em> Protocollo sul capitale naturale<\/em>, gennaio 2021, pagg. 2, 3, 1 e 6.)<\/p>\n<p>Lo spirito ispiratore della visione e della concezione della natura\u00a0 \u00e8 puramente economico: integrare il valore della natura <em>come capitale<\/em> nel calcolo del valore economico. Riferimentoesplicito \u00e8 fatto a due elementi\u00a0 specifici dell&#8217;ideologia del capitalismo globale: il ruolo dello Stato \u00e8 quello di creare contesti politici favorevoli all&#8217;economia di mercato;\u00a0 il valore economico del capitale naturale deve essere integrato in tutte le decisioni. In altre parole, la considerazione della natura come un capitale il cui valore \u00e8 dato dal suo <em>prezzo\u00a0 in quanto aveeri finansiari<\/em>, deve diventare una caratteristica del sistema. Un modo elegante per sostenere che la finanziarizzazione della natura deve essere totale.<\/p>\n<p>La risposta concreta del mondo finanziario non si \u00e8 fatta attendere.\u00a0 A meno di un anno dalla decisione della Borsa di Chicago sull&#8217;acqua, la Borsa di New York, Wall Street, la pi\u00f9 grande del mondo, ha deciso alla fine di aprile 2021 di aprire una nuova classe di attivit\u00e0 finanziarie che copra tutti gli elementi del mondo naturale di terra e di acqua e, a tal fine, di promuovere la creazione di una nuova classe di societ\u00e0 quotate, le Natural Assets Corporations, NCC. Allo stesso tempo, pha proposto che il 30% del mondo naturale fosse affidato alla gestione di queste nuove societ\u00e0, il cui compito sarebbe\u00a0 di ripristinare, conservare o valorizzare la biodiversit\u00e0 in aree di importanza prioritaria, promuovendone il valore di mercato per l&#8217;economia e lo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Paritempo, un efficace ruolo politico e mediatico \u00e8 stato svolto dalla potente &#8220;Business for Nature&#8221;, una coalizione di oltre 70 organizzazioni legate o sostenute dal mondo imprenditoriale e dalle istituzioni pubbliche, tra cui, a titolo di esempio: World Economic Forum, World Business Council for Sustainable Development, Capitals Coalition, WWF, International Union for the Conservation of Nature-IUCN, The Nature Conservancy, Bird Life International, CDP, UN-WCMC, World Resources Institute&#8230;.(16)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Le decisioni della COP15. La consacrazione della finanziarizzazione della natura <\/strong><\/h2>\n<p>L&#8217;accordo Kunming-Montreal si concentra su 4 obiettivi principali articolati su 23 traguardi. (17)<\/p>\n<p>I traguardi 2 e 3 approvano il principio di porre sotto tutela il 30% del mondo naturale del pianeta, con l&#8217;obiettivo di conservarne e migliorarne la biodiversit\u00e0, e il 30% delle aree pi\u00f9 degradate e di quelle che subiscono una perdita di biodiversit\u00e0, con l&#8217;obiettivo di ripristinarle entro il 2030<\/p>\n<p><em>&#8220;Traguado 2: Garantire che entro il 2030 almeno il 30% delle aree degradate degli ecosistemi terrestri, delle acque interne, costieri e marini sia effettivamente ripristinato per migliorare la biodiversit\u00e0 e le funzioni e i servizi ecosistemici, l&#8217;integrit\u00e0 ecologica e la connettivit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Traguardo 3: Garantire e consentire la conservazione e la gestione efficace di almeno il 30% delle aree terrestri, di acqua interna, costiere e marine, in particolare le aree di particolare importanza per la biodiversit\u00e0 e le funzioni e i servizi ecosistemici, attraverso reti di aree protette entro il 2030 &#8230;.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>La societ\u00e0 civile aveva proposto il 50%, ma la COP ha preferito seguire le proposte delle imprese e della finanza. Questo \u00e8 contraddittorio e apparentemente paradossale. Tuttavia, le proposte della COP sono state respinte dagli Stati Uniti su pressione dei Repubblicani che difendono gli interessi della potente industria statunitense dei combustibili fossili. Anche Black Rock ha esitato ad approvarle di fronte alla forte ostilit\u00e0 delle societ\u00e0 energetiche e minerarie che rappresentano un peso significativo nel suo portafoglio di averi finanziari. Questo \u00e8 un segno del crescente indebolimento del tiepido impegno del mondo del business a favore della menzionata \u201ctransitizione\u201d verso un&#8217;economia senza fossili. Inoltre, la COP15 evidenzia chiaramente il cinico gioco imperiale degli Stati Uniti che, nonostante il loro rifiuto di partecipare formalmente alla COP e quindi di firmare l&#8217;accordo finale, hanno pesato molto sul suo esito. Ancora una volta, gli Stati Uniti hanno agito come il principale nemico di qualsiasi sforzo della comunit\u00e0 internazionale di darsi delle regole nell&#8217;interesse di tutti gli abitanti della Terra. Fino a quando la comunit\u00e0 internazionale accetter\u00e0 questa situazione inaccettabile?<\/p>\n<p>Naturalmente, la COP non ha detto che la gestione di questo 30% dovrebbe essere affidata alle Natural Asssets Corporationsi. Come dimostrano i traguardi sottoelencati, la sostanza va in questa direzione.<\/p>\n<p>I traguardi 14 e 15 riguardano la necessit\u00e0 e l&#8217;urgenza di integrare il valore della natura nella &#8220;contabilit\u00e0&#8221; economica. Come gi\u00e0 osservato, si tratta di una questione fondamentale al centro della finanziarizzazione. Anche in questo caso, riprendono quasi interamente le tesi sviluppate su questo tema nel Natural Capitals Protocol:<\/p>\n<p>\u201c<u>Traguardo 14<\/u> :\u00a0 Garantire la piena integrazione della biodiversit\u00e0 e dei suoi molteplici valori nelle politiche, nei regolamenti, nei processi di pianificazione e sviluppo, nelle strategie di eliminazione della povert\u00e0, nelle valutazioni ambientali strategiche, nelle valutazioni di impatto ambientale e, se del caso, nei conti nazionali, a tutti i livelli di governo e in tutti i settori, in particolare quelli che hanno un impatto significativo sulla biodiversit\u00e0, allineando progressivamente tutte le attivit\u00e0 pubbliche e private pertinenti, i flussi fiscali e finanziari con gli obiettivi di questo quadro.<\/p>\n<p>\u2018<u>Traguardo 15<\/u> : Adottare misure legali, amministrative o politiche per incoraggiare e rendere possibile l&#8217;attivit\u00e0 imprenditoriale, e in particolare per garantire che le grandi imprese transnazionali e le istituzioni finanziarie:<\/p>\n<p>(a) Monitorare, valutare e divulgare regolarmente e in modo trasparente i propri rischi, le dipendenze e gli impatti sulla biodiversit\u00e0, anche attraverso l&#8217;imposizione di requisiti a tutte le grandi imprese e istituzioni finanziarie, nonch\u00e9 alle imprese transnazionali, in tutte le loro operazioni, catene di approvvigionamento e di valore e portafogli;<\/p>\n<p>(b) fornire le informazioni necessarie ai consumatori per promuovere modelli di consumo sostenibili;<\/p>\n<p>(c) riferire sull&#8217;osservanza dei regolamenti e delle misure in materia di accesso e condivisione dei benefici, come appropriato (&#8230;)\u201d<\/p>\n<p>Il traguardo 14 parla addirittura di allineare progressivamente tutte le attivit\u00e0 pubbliche e private, i flussi fiscali e finanziari pertinenti con gli scopi e gli obiettivi di questo accordo!<\/p>\n<p>La COP non ha accettato di rendere obbligatorio per le imprese di condurre e pubblicare valutazioni d&#8217;impatto e di rischio delle attivit\u00e0 economiche dipendenti dalla natura. Si tratta di una proposta su cui la comunit\u00e0 imprenditoriale e finanziaria ha insistito molto attraverso appelli e incontri prima e durante la COP. Quest&#8217;ultima non l&#8217;ha accettato, non per motivazioni ambinetaliste, ma per l&#8217;opposizione delle aziende &#8220;fossili&#8221; altamente inquinanti. L&#8217;associazione Agora des Habitants de la Terre ha manifestato apertamente il 10 dicembre contro l&#8217;obbligo di conformit\u00e0 perch\u00e9, nell&#8217;ambito dei principi e delle regole stabilite dall&#8217;Accordo, la conformit\u00e0 obbligatoria avrebbe conferito alle grandi societ\u00e0 finanziarie e industriali private un potere decisionale e un controllo assoluto sulla natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fulcro, tuttavia, \u00e8il traguardo 19, che promuove chiaramente la finanziarizzazione della natura. Un mio amico italiano, Paolo Cacciari, leggendo il \u201crget\u201d 19, ha detto che si tratta effettivamente della finanziarizzazione della natura. Il testo si apre con un paragrafo piuttosto fumoso. Il paragrafo f) fa riferimento ai diritti dei popoli indigeni sui loro territori. Questo \u00e8 molto importante. L&#8217;Accordo menziona anche il ruolo e i diritti delle donne e dei giovani nella conservazione e nella salvaguardia della biodiversit\u00e0. \u00c8 un peccato che i riferimenti a queste tre categorie di persone nelle risoluzioni delle conferenze delle Nazioni Unite siano diventati una sorta di rituale amministrativo. Meglio di niente, ma le proclamazioni burocratiche di principi e dei diritti universali non contribuiscono alla loro realizzazione.<\/p>\n<p>Attenzione pero\u2019 ai paragra c), d) ed e). Essi descrivono le modalit\u00e0 della finanziarizzazione della natura.\u00a0\u00a0\u00a0 Zcco il testo del traguardo 19<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cTraguardo 19. Aumentare in modo sostanziale e progressivo il livello di risorse finanziarie da tutte le fonti (&#8230;) comprese le risorse nazionali, internazionali, pubbliche e private, in conformit\u00e0 con l&#8217;articolo 20 della Convenzione, per l&#8217;attuazione delle strategie e dei piani d&#8217;azione nazionali sulla biodiversit\u00e0, mobilitando almeno 200 miliardi di dollari all&#8217;anno entro il 2030, anche attraverso<\/em><\/p>\n<p><em>(a) Aumentare il totale delle risorse finanziarie internazionali relative alla biodiversit\u00e0 provenienti dai Paesi sviluppati, compresa l&#8217;assistenza ufficiale allo sviluppo, e dai Paesi che assumono volontariamente gli obblighi dei Paesi sviluppati a favore dei Paesi in via di sviluppo, in particolare i Paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, nonch\u00e9 i Paesi con economie in transizione, ad almeno 20 miliardi di dollari all&#8217;anno entro il 2025 e ad almeno 30 miliardi di dollari all&#8217;anno entro il 2030. <\/em><\/p>\n<p><em>(b) aumentare in modo significativo la mobilitazione delle risorse interne, facilitata dalla preparazione e dall&#8217;attuazione di piani nazionali di finanziamento della biodiversit\u00e0 o di strumenti analoghi, in base alle esigenze, alle priorit\u00e0 e alle circostanze di ciascun Paese<\/em><\/p>\n<p><em>(c) fare leva sui finanziamenti privati, promuovendo finanziamenti misti, attuando strategie per raccogliere risorse nuove e aggiuntive e incoraggiando gli investimenti del settore privato nella biodiversit\u00e0, anche attraverso fondi d&#8217;impatto e altri strumenti<\/em><\/p>\n<p><em>(d) stimolare schemi innovativi come i pagamenti per i servizi ecosistemici, i green bond, le compensazioni e i crediti per la biodiversit\u00e0, i meccanismi di condivisione dei benefici, con garanzie ambientali e sociali.<\/em><\/p>\n<p><em>(e) ottimizzare i co-benefici e le sinergie dei finanziamenti destinati alla biodiversit\u00e0 e alle crisi climatiche,<\/em><\/p>\n<p><em>(f) rafforzare il ruolo delle azioni collettive, comprese quelle delle popolazioni indigene e delle comunit\u00e0 locali, le azioni incentrate sulla Madre Terra e gli approcci non basati sul mercato, compresa la gestione delle risorse naturali a livello comunitario, nonch\u00e9 la cooperazione e la solidariet\u00e0 della societ\u00e0 civile per la conservazione della biodiversit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, la COP15 \u00e8 stata una vittoria per la societ\u00e0 capitalista. Ha attuato una rapina &#8220;esistenziale&#8221; sulla natura\u00a0 a scapito di essa in tutta legalit\u00e0. Si tratta di una vera e propria inversione di senso e di valori. Finora la natura \u00e8 sempre stata pensata e vissuta come il fondamento e il quadro di riferimento della vita sulla Terra. Madre Natura! Attraverso la sua finanziarizzazione, la natura viene ridotta a una categoria del sistema economico, il capitale naturale.\u00a0 Un tempo il sistema economico dipendeva direttamente e indirettamente dalla natura. La natura rappresentava la vita. Aveva un valore esistenziale in s\u00e9, fondamentale, in tutti i sensi. Come dice la saggezza popolare, tutte le societ\u00e0 umane hanno bisogno di acqua. La vita senza acqua \u00e8 deserto, morte. Ma l&#8217;acqua non ha bisogno di noi. Peggio ancora, oggi deve difendersi dalle aggressioni delle societ\u00e0 umane. Se le societ\u00e0 umane applicheranno i principi e le scelte approvate dalla COP15, il valore della natura sar\u00e0 determinato essenzialmente dal suo valore economico, in particolare dal suo valore finanziario come categoria, tra le altre, di &#8220;averi\u201d.<\/p>\n<p>Dare alla natura un prezzo monetario, calcolato dai mercati finanziari, \u00e8 insensato. Non pu\u00f2 determinare il senso della vita. Si parla molto di una civilt\u00e0 post-umana. Per questo, non dobbiamo aspettare che lo facciano le future generazioni di robot e altre macchine (e reti di macchine) create dall&#8217;intelligenza artificiale. La finanza lo sta facendo,in stretta connessione con il mondo tecnologico dell\u2019IA..<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 umane devono urgentemente dare vita a un&#8217;azione di resistenza e di costruzione planetaria alternativa contro il totalit arismo economico, una sorta di &#8220;Coalizione Mondiale per la Vita. The Other Agenda&#8221; Obiettivo: promuovere un&#8217;altra agenda globale per la biodiversit\u00e0, la natura, la vita, i diritti universali e i beni pubblici globali. Tra i campi d&#8217;azione, il riconoscimento dei diritti della natura \u00e8 di primaria importanza, cos\u00ec come lo sono\u00a0 la liberazione dell&#8217;acqua e della natura dalla finanza, l&#8217;abolizione dei brevetti sulla vita e sull&#8217;intelligenza artificiale, la privatizzazione del denaro e la creazione di strutture e istituzioni politiche per regolare la vita in comune su scala globale.<\/p>\n<p>Ci vediamo tra una decina di giorni per il secondo documento &#8220;La finanziarizzazione della natura e della vita&#8221;. La rivolta e la costruzione indispensabili. Proposte per il dibattito e l&#8217;azione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Riccardo Petrella,<br \/>\n<\/strong><strong>professore emerito dell&#8217;Universit\u00e0 di Leuven (B), Agor\u00e0 degli abitanti della Terra<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p>(1)https:\/\/www.reuters.com\/business\/sustainable-business\/how-business-helped-drive-historic-agreement-nature-cop15-2022-12-2. Si veda anche il comunicato stampa &#8220;trionfalistico&#8221; della Commissione europea, &#8220;COP 15: accordo globale storico per la natura e le persone&#8221;, https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_22_7834op.<\/p>\n<p>(2) Cfr. Una buona presentazione dei risultati di Rio+20 in https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Conf%C3%A9rence_des_Nations_unies_sur_le_d%C3%A9veloppement_durable, in cui si fa riferimento alla monetizzazione della natura.<\/p>\n<p>(3) Si consideri che la pi\u00f9 potente coalizione di imprese al mondo (quasi 200) dedicata allo sviluppo sostenibile, il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), comprende ABB, Bayer, Basf, BMW, British Petroleum, Cargill, Chevron, Danone, Dupont, Dow Chemicals, ENI, Engie, Henkel, IKEA, Mitsubishi, Nestl\u00e9, Peronas, Pirelli, Shell, DSiemes, Syngenta, Toyota, Unilever, Walmart, &#8230;&#8230; ! Cfr. https:\/\/www.wbcsd.org\/Overview\/Our-members\/Members<\/p>\n<p>(4) Su questi temi, si veda la sezione dedicata alla mistificazione del concetto di &#8220;sviluppo sostenibile&#8221; in Riccardo Petrella, <u>In nome dell&#8217;umanit\u00e0<\/u>, Couleur Livres, Bruxelles, 2015.<\/p>\n<p>5 ) Sul tema dello &#8220;sviluppo sostenibile&#8221;, la posizione del mondo economico e finanziario \u00e8 strutturalmente contraddittoria e\u00a0 ambigua,. In generale,pero\u2019, la stragrande maggioranza dei suoi membri non va oltre un &#8220;capitalismo verde&#8221; da buon padre di famiglia.<\/p>\n<p>(6) Vedere https:\/\/agora-humanite.org\/la-sante-pour-tous-le-conflit-entre-les-groupes-sociaux-dominants-et-les-domines-est-desormais-clair\/ e https:\/\/agora-humanite.org\/le-marche-mondial-des-vaccins-potentiels-contre-le-covid-19-peut-rapporter-des-millions-sans-pour-autant-guerir-un-patient\/<\/p>\n<p>(7) UNEP, Conferenza internazionale sull&#8217;acqua e l&#8217;ambiente: questioni di sviluppo per il 21\u00b0 secolo, Dublino 1992 https:\/\/wedocs.unep.org\/20.500.11822\/30961<\/p>\n<p>(8) Cfr. https:\/\/documents.worldbank.org\/en\/publication\/documents-reports\/documentdetail\/978191614167678978\/water-resource-management-working-to-improve-water-security. I principi fondanti e le proposte di gestione non sono cambiati negli ultimi 30 anni!<\/p>\n<p>(9) Il principio del recupero dei costi totali \u00e8 stato sancito dalla Direttiva Quadro Europea del 2000, art. 9.\u00a0 Cfr. Direttiva 2000\/60\/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per la politica comunitaria in materia di acque.<\/p>\n<p>(10) Sull&#8217;indissociabilit\u00e0 tra diritti universali e beni comuni pubblici globali si veda Interviste &#8220;A nessuno pu\u00f2 essere negato l&#8217;accesso ai beni comuni&#8221;, ikography, https:\/\/www.tikographie.fr.<\/p>\n<p>(11) Vedi nota 4<\/p>\n<p>(12) https:\/\/www.weforum.org<\/p>\n<p>(13) <u>Lettera annuale 2020<\/u> di Larry Fink agli amministratori delegati &#8211; BlackRock, https:\/\/www.blackrock.com<\/p>\n<p>(14) Vedere https:\/\/agora-humanite.org\/dossier-manifestations-liberons-leau-de-la-bourse\/ e https:\/\/agora-humanite.org\/rivers-in-revolt-engulf-the-worlds-stock-markets\/<\/p>\n<p>(15<u>) Natural Capitals Protocol<\/u>,\u00a0 gennaio 2021, https:\/\/www.nationalcapitalcoalitio.org<\/p>\n<p>(16) Business for Nature, https:\/\/www.businessfornature.org<\/p>\n<p>(17) https:\/\/www.cbd.int\/article\/cop15-cbd-press-release-final-19dec2022<\/p>\n<p>(18) <u>Allarme, AHT, Appel \u00e0 la COP15<\/u>,, www.agora-humanite.org<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Allegato 1. Iniziative del mondo finanziario a favore della finanziarizzazione della natura\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dal 2012 si sono susseguite innumerevoli iniziative internazionali\/globali da parte di organizzazioni finanziarie private a favore della finanziarizzazione della natura, il pi\u00f9 delle volte con il sostegno delle autorit\u00e0 pubbliche. L&#8217;elenco non \u00e8 esaustivo. Non comprende le iniziative nazionali.<\/p>\n<p>La Natural Capitals Finance Alliance (NCFA) \u00e8 all&#8217;origine della Dichiarazione sul Capitale Naturale (Natural Capital Declaration&#8230;.) firmata da oltre 350 aziende e presentata al Primo Vertice della Terra nel 2012. Ne fanno parte UNEP-FI, l&#8217;ONG Global Canopy e istituzioni finanziarie come Actiam, ASN Bank, Caisse des D\u00e9p\u00f4ts, City Group, IFC, Robeco, UniCredit, ecc.) Ha inoltre contribuito alla stesura del Protocollo delle Capitali Naturali (vedi sotto) e ha lanciato il progetto ENCORE (vedi sotto).<\/p>\n<p>Business for Nature (BFN): una coalizione di oltre 70 organizzazioni tra cui World Economic Forum, World Business Council for Sustainable Development, Capitals Coalition, WWF, IUCN, The Nature Conservancy, Bird Life International, CDP, UN-WCMC, World Resources Institute&#8230;&#8230; Ha inoltre assunto un ruolo guida nel richiedere la misurazione e la rendicontazione obbligatoria degli impatti delle attivit\u00e0 commerciali sulla natura e della dipendenza delle loro attivit\u00e0 dalla natura.https:\/\/www.businessfornature.org\/news\/business-call-for-mandatory-nature-assessment-and-disclosure-at-cop15<\/p>\n<p>La Natural Capitals Coalition \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 grande coalizione del settore. Riunisce pi\u00f9 di 400 organizzazioni. Ha sviluppato, tra l&#8217;altro, il Protocollo sui Capitali Naturali, che mira a consentire alle aziende di identificare, misurare e valutare i loro impatti diretti e indiretti e le loro dipendenze dal capitale naturale. Una sorta di vademecum ad uso delle aziende e delle istituzioni pubbliche<\/p>\n<p>Act4Nature, un programma d&#8217;azione lanciato nel 2018 a favore della biodiversit\u00e0 per le multinazionali francesi dall&#8217;associazione Entreprises pour l&#8217;Environnement (EpE).<\/p>\n<p>la Piattaforma UE per le imprese e la biodiversit\u00e0 (EU B@B), dal 2016, finanziata dalla Commissione europea. Va ricordato che la Commissione ha creato una divisione &#8220;Capitali naturali&#8221; all&#8217;interno della sua amministrazione.<\/p>\n<p>Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure (ENCORE), mira a sviluppare uno strumento di valutazione del rischio per il capitale naturale. Lo strumento \u00e8 stato utilizzato dal World Economic Forum nel suo rapporto Nature Risk Rising per stimare i 44.000 miliardi di PIL che dipendono fortemente dai servizi ecosistemici.<\/p>\n<p>Principles for Responsible Banking e Principles for Responsible Investment, coalizioni di attori finanziari attivi nelle industrie forestali e minerarie, tra gli altri,<\/p>\n<p>Nature Action 100: un&#8217;iniziativa proposta dalla Banca Mondiale, ispirata all&#8217;iniziativa Climate Action 100+ sul cambiamento climatico, per rafforzare l&#8217;impegno degli investitori nei confronti delle aziende con il maggiore impatto sulla biodiversit\u00e0;<\/p>\n<p>Finance for Biodiversity Pledge, dal 2020, una coalizione di 26 istituzioni finanziarie impegnate nella tutela della biodiversit\u00e0. Alla vigilia della COP 15, ha lanciato un appello per misure ambiziose in linea con le proposte di Azione Natura 100<\/p>\n<p>Align: un&#8217;iniziativa europea, lanciata nel marzo 2021, sull&#8217;armonizzazione delle metodologie di misurazione dell&#8217;impatto delle attivit\u00e0 economiche sulla natura.<\/p>\n<p>La Task Force on Nature-related Financial Disclosures (TNFD): un gruppo di lavoro guidato da 4 organizzazioni &#8211; il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), l&#8217;Iniziativa Finanziaria del Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;Ambiente (UNEP FI), il World Wildlife Fund e Global Canopy. Il Comitato \u00e8 composto da 40 membri del settore privato (comprese le agenzie di rating del credito).<\/p>\n<p>Club B4B+: un&#8217;iniziativa guidata da CDC Biodiversit\u00e9, che riunisce aziende e istituzioni finanziarie per sviluppare e testare il Global Biodiversity Score (GBS), uno strumento per misurare l&#8217;impronta della biodiversit\u00e0 di aziende e istituzioni finanziarie (lanciato nel maggio 2020).<\/p>\n<p>Corporate Biodiversity Footprint (CBF) Steering Committee: guidato da settembre 2020 da Iceberg Data Lab e I Care a seguito dell&#8217;invito di un gruppo di gestori finanziari ad adottare metriche di impatto sulla biodiversit\u00e0. Nello stesso senso, si veda la Partnership for Biodiversity Accounting Financials (PBAF): una partnership tra diverse istituzioni finanziarie che lavorano per sviluppare una serie di principi armonizzati per misurare l&#8217;impatto degli investimenti sulla biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Network for Greening the Financial System (NGFS): una rete di banche centrali che condivide raccomandazioni metodologiche, in particolare sulla gestione del rischio ambientale.<\/p>\n<p>Le fonti includono<\/p>\n<p>https:\/\/www.fondationbiodiversite.fr\/wp9content\/uploads\/2019\/10\/FRB-Rapport-valeurs-biodiversite-1.pdf.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agora degli Abitanti della Terra Una \u201cvittoria storica\u201d della societ\u00e0 capitalista Riccardo Petrella, professore emerito dell&#8217;Universit\u00e0 di Leuven (B), Agor\u00e0 degli abitanti della Terra \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cosa peggiore e distruttiva per la civilt\u00e0, \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00e8 la pretesa che tutto abbia un prezzo \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 o, in altre parole, che il denaro \u00e8 il pi\u00f9 alto di tutti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3368,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[61],"tags":[112,109],"chapitres":[],"structures":[],"class_list":["post-3367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eau","tag-cop","tag-marchandisation-de-la-vie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3367"}],"collection":[{"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3367"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3374,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3367\/revisions\/3374"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3367"},{"taxonomy":"chapitres","embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/chapitres?post=3367"},{"taxonomy":"structures","embeddable":true,"href":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/structures?post=3367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}