{"id":3588,"date":"2024-09-01T11:43:53","date_gmt":"2024-09-01T09:43:53","guid":{"rendered":"https:\/\/agora-humanite.org\/?p=3588"},"modified":"2024-10-12T16:19:38","modified_gmt":"2024-10-12T14:19:38","slug":"pour-le-refus-integral-de-la-guerre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/pour-le-refus-integral-de-la-guerre\/","title":{"rendered":"PER IL RIFIUTO TOTALE DELLA GUERRA"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><strong>Contro la guerra. Riflessioni sul futuro<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>\u00a0<\/em>Sommario<\/strong><\/p>\n<p><code>    <iframe src=\"https:\/\/framaforms.org\/pour-le-refus-integral-de-la-guerre-1725177466\" width=\"100%\" height=\"800\"><\/iframe><\/code><\/p>\n<p>La pace si costruisce attraverso la pace. Essere a favore della pace \u00e8 fondamentale ma non sufficiente. Tutti dicono di essere a favore della pace, ma non tutTIono contro la guerra Bisogna soprattutto essere contro la guerra.<\/p>\n<p><u>Perch\u00e9 ?\u00a0<\/u>Dobbiamo abbandonare la convinzione che se vogliamo la pace occorre preparare la guerra,,un&#8217;invenzione dei poteri\u00a0 \/dominanti per giustificare e mantenere la loro potenza e la loro dominazione. La guerra \u00e8 distruzione, morte e odio. Non esiste una \u201cguerra giusta\u201d in nome di Dio, della nazione, della civilt\u00e0 o della sicurezza. Dietro l&#8217;invocazione di questi nomi, ci sono soprattutto la logica\u00a0 del dominio e gli interessi economici di potere e ricchezza dei pi\u00f9 forti. La guerra \u00e8 un crimine collettivo.Non esiste nemmeno una \u201cguerra difensiva\u201d. La guerra coinvolge sempre diversi colpevoli, errori, complicit\u00e0, provocazioni&#8230; come hanno abbondantemente dimostrato la Seconda Guerra Mondiale e, oggi, la guerra tra Stati Uniti\/NATO\/UE e Russia in Ucraina. L&#8217;attuale genocidio dei palestinesi da parte dello Stato di Israele \u00e8 la forma estrema\u00a0 del desiderio di distruggere l&#8217;altro come strumento di pace, il che \u00e8 assurdo.<\/p>\n<p><u>Come si pu\u00f2 eliminare la guerra?<\/u>\u00a0Con l&#8217;audacia. Oggi,\u00a0l&#8217;audace risiede nell&#8217;eliminare\u00a0 due grandi fattori strutturali generatori delle crisi e dei conflitti sempre di pi\u00f9\u00a0mondiali\u00a0e cio\u00e8:\u00a0 da un lato ,\u00e8 indispensabile abolire la brevettazione della vita e della conoscenza (organismi viventi e mondo artificiale, compresa l&#8217;IA) a titolo privato e a scopo di lucro. I brevetti hanno rimosso la politica della vita dal dominio pubblico e , dall&#8217;altro,\u00a0 abbandonare la finanziarizzazione della vita, in particolare della natura, che ha portato alla sottomissione dei poteri politici pubblici alla finanza indipendente, libera e predatoria, specie nel campo\u00a0dei beni e dei servizi pubblici essenziali per la vita.<\/p>\n<p>\u00c8 un&#8217;illusione pensare che sia possibile costruire la pace senza abolire l&#8217;appropriazione privata\u00a0 degli\u00a0organismi\u00a0viventi e della conoscenza a scopo di lucro; senza vietare le licenze di commercio di armi; senza mettere fuori legge i \u00a0paradisi fiscali; senza eliminare l&#8217;indipendenza dei mercati finanziari e\u00a0 senza regolare le grandi oligarchie planetarie in guerra permanente per il dominio. I cittadini devono liberarsi da questa illusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>Leggi il testo completo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quattro riflessioni, con grande rispetto per la forza sincera e coraggiosa dell&#8217;impegno civile espresso dalle migliaia e migliaia di persone che parteciperanno alla \u201c<u>Terza Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza\u201d, <\/u>che partir\u00e0 da San Jos\u00e9 in Costa Rica il 2 ottobre 2024 e vi far\u00e0 ritorno il 5 gennaio 2025, dopo aver circumnavigato il globo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Il primo pensiero.<\/strong> <strong>Non dobbiamo mai smettere di batterci per la pace e la non violenza, insistendo sul concetto\/obiettivo di \u201cContro la guerra\u201d.<\/strong><\/h3>\n<p>Nelle condizioni attuali, \u00e8 imperativo non dimenticare mai di ricordare che le mobilitazioni per la pace, dal livello locale a quello globale, devono essere soprattutto <u>contro la guerra.<\/u> L&#8217;attenzione specifica e prioritaria al \u201ccontro la guerra\u201d \u00e8 necessaria per non lasciare spazio alla credibilit\u00e0 (etica e politica) dell&#8217;idea ancora predominante della guerra come fatto naturale e inevitabile.<\/p>\n<p>Tutti dicono di essere a favore della pace, ma non tutti, anche al di fuori dei gruppi sociali dominanti, sono contro la guerra. Prendiamo il caso delle forze progressiste. La pace le unisce, la guerra le divide in blocchi contrapposti: i pacifisti, i guerrafondai e i \u201cdipende \u201d. <u>La narrazione principale che dobbiamo combattere \u00e8 quella della strumentalizzazione della guerra al servizio della pace.<\/u> Da qui le tesi sulla legittimazione della \u201cguerra giusta\u201d e soprattutto della \u201cguerra difensiva\u201d. Gli Stati Uniti sono in guerra da pi\u00f9 di cento anni, non per attaccare, dicono,e, ma per difendere ovunque il (loro) mondo libero, la (loro) societ\u00e0 liberale, la (loro) economia libera, i cui modelli sono considerati i migliori.<\/p>\n<p>Non per niente la tesi preferita e imposta dalle potenze dominanti di tutti i tempi \u00e8 \u201c<em>se vuoi la pace, prepara la guerra<\/em>\u201d. Un principio applicato senza riserve da tutti gli Stati. Basti pensare al fiorente e legalizzato commercio internazionale di armi. Da qui anche il fatto che il ministero precedentemente noto come Ministero della Guerra \u00e8 diventato quasi ovunque il Ministero della Difesa.<\/p>\n<p><em>Il concetto di guerra difensiva merita di essere modificato <\/em><\/p>\n<p>Questo concetto, che appare incontrovertibilmente ovvio, perpetua nell&#8217;immaginario popolare l&#8217;idea falsa, o quantomeno molto ambigua, della legittimit\u00e0 di armi sempre pi\u00f9 potenti come fattore di \u201cdeterrenza\u201d (vedi armi nucleari). Ma trasforma anche la guerra in uno strumento di pace, legittimando cos\u00ec l&#8217;assurdo.<\/p>\n<p>La stessa logica di legittimazione della \u201cguerra difensiva\u201d \u00e8 utilizzata dal governo di Netanyahu in Israele per continuare il genocidio dei palestinesi: lo Stato di Israele \u201cgiustifica\u201d il genocidio come \u201cautodifesa\u201d in risposta all&#8217;attacco armato di Hamas contro Israele nell&#8217;ottobre 2023. Ma questa \u00e8 una menzogna mistificatoria. L&#8217;idea e la volont\u00e0 di commettere un genocidio non risalgono all&#8217;ottobre 2023. Sono state parte ufficiale dell&#8217;agenda dei leader dello Stato di Israele, in particolare dei sionisti, fin dalla sua creazione nel 1948. Sono state alla base della conquista e della colonizzazione, con la forza delle armi, dei territori abitati dalla popolazione palestinese e, in generale, araba, e sono state denunciate come illegali dalle risoluzioni delle Nazioni Unite in diverse occasioni. Inoltre, l&#8217;argomentazione di Israele \u00e8 stata respinta con forza, e a ragione, dalla Corte internazionale di giustizia e dalla Corte penale internazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che se qualcuno attacca un&#8217;altra persona con un coltello o sotto la minaccia di un&#8217;arma da fuoco, questa ha non solo il diritto ma anche la necessit\u00e0 vitale di difendersi. La norma scritta in materia specifica anche che nessuno pu\u00f2 \u201cfarsi giustizia da solo\u201d. Inoltre, <u>in un mondo fondato sul principio \u201cse vuoi la pace, prepara a guerra \u2018, <\/u>\u00e8 inevitabile che ci siano trattati che regolano la guerra, il commercio di armi e accordi comuni di sicurezza militare tra Paesi basati sull&#8217;obbligo per ogni Stato membro di intervenire militarmente \u2019in difesa\u201d di un altro Stato membro attaccato da uno Stato terzo. E\u2019 cosi che, grazie ai trattati di alleanza firmati in ogni continente, gli Stati Uniti si sono legittimati a intervenire ovunque nel mondo \u201cin difesa di &#8230;.\u201d. ed \u00e8 l\u2019unico paese al mondo che \u201cgestisce la pace\u201d (!) con\u00a0 pi\u00f9 di 800 basi militari al di fuori degli USA ed \u00e8 in guerra parmanente attraverso il mondo creintero esszendo convinti che cosi garantisco\u00a0 la pace al mondo.\u00a0 Al contrario, .<u> in una situazione ispirata da un&#8217;effettiva e sincera ricerca della pace, i<\/u> <strong>trattati internazionali di alleanza militare devono essere dichiarati illegali e<\/strong> inammissibili. Devono essere sostituiti da istituzioni dotate di strumenti politici e giuridici forti e vincolanti per prevenire, impedire e abolire l&#8217;uso delle armi. Abbiamo bisogno di un&#8217;ONU nuova e rafforzata, senza l&#8217;attuale Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p>La mobilitazione contro la guerra deve dichiarare illegittimi gli Stati che rifiutano di firmare o rispettare i trattati che vietano le armi batteriologiche, le armi nucleari e il commercio di armi. In questo spirito di giustizia, <u>dobbiamo denunciare quegli Stati che aumentano le spese militari e decidono di escluderle dal calcolo del deficit pubblico, mentre mantengono nel calcolo la cosiddetta spesa pubblica sociale (che \u00e8 in costante calo rispetto ai bisogni).<\/u> \u00c8 l&#8217;ennesimo esempio dell&#8217;assurdit\u00e0 della scelta fatta dalle potenze dominanti a favore della guerra difensiva.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Da qui la seconda riflessione: la mobilitazione contro la guerra deve chiaramente essere condotta con l&#8217;obiettivo di far comprendere l&#8217;assoluta inutilit\u00e0 della guerra e, al giorno d&#8217;oggi, la non riparabilit\u00e0 delle distruzioni causate dalla guerra, soprattutto nell&#8217;ambito della vita.<\/strong> <strong>Per questo la lotta \u201ccontro la guerra\u201d deve avere due obiettivi prioritari interdipendenti, oggi calpestati o abbandonati: la realizzazione del diritto universale alla vita per tutti e della vita; la salvaguardia e la promozione dei beni comuni mondiali, materiali e immateriali, essenziali alla vita.<\/strong><\/h3>\n<p>Perch\u00e9 questa proposta? Non dobbiamo dimenticare che la <u>guerra distrugge la vita e, quindi, la capacit\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0 di vivere insieme su scala planetaria.<\/u> Inoltre, nell&#8217;epoca della consapevolezza dell&#8217;Antropocene e della globalizzazione delle condizioni di vita sulla terra e della loro sicurezza, dobbiamo insistere con forza sull&#8217;evidenza che <u>la guerra \u00e8 incapace, per definizione, di produrre anche una piccola briciola di giustizia.<\/u> Il principio logico \u00e8, come dimostra con estrema chiarezza il genocidio dei palestinesi, \u201cla mia sicurezza di esistenza e sopravvivenza significa la tua scomparsa\u201d.<\/p>\n<p>La <u>ricostruzione del <\/u>mondo dopo la Seconda guerra mondiale \u00e8 stata possibile perch\u00e9 le<u> classi dirigenti dell&#8217;epoca hanno basato la loro ricostruzione sull&#8217;affermazione di principi, diritti e regole ispirati a una visione della vita espressa nella Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948.<\/u> Come sappiamo, la Dichiarazione \u00e8 stata giustamente criticata perch\u00e9 largamente influenzata da un approccio occidentale, antropocentrico e patriarcale alla societ\u00e0 e alla vita. Questo approccio \u00e8 stato parzialmente modificato, corretto o addirittura abbandonato grazie, tra l&#8217;altro, all&#8217;adozione nel quadro delle Nazioni Unite del <a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/fr\/instruments-mechanisms\/instruments\/international-covenant-civil-and-political-rights#:~:text=Article%2017-,1.,immixtions%20ou%20de%20telles%20atteintes.\">Patto internazionale sui diritti civili e politici, del<\/a> <u>Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni <\/u>all&#8217;autodeterminazione e all&#8217;autogoverno e della <u>Dichiarazione sulla biodiversit\u00e0<\/u>. &#8230;.<\/p>\n<p>Resta il fatto che tutte queste Dichiarazioni, Patti, Convenzioni e Trattati non sono riusciti a prevenire le peggiori violazioni fino ad oggi.<\/p>\n<p><em>\u00c8 giunto il momento di ridefinire le grandi linee guida per il futuro<\/em> <em>comune<\/em> che dovremo costruire nei decenni a venire, basato sulla cooperazione e sull&#8217;armonia, sfruttando al meglio le conquiste ottenute con le lotte dei cittadini.<\/p>\n<p>Una delle principali conquiste che merita di essere mantenuta e rafforzata \u00e8 il principio affermato per la prima volta dalla comunit\u00e0 internazionale secondo cui<strong>, per vivere insieme su scala planetaria, \u00e8 essenziale e ineludibile garantire e rafforzare in modo permanente due pilastri della societ\u00e0.<\/strong> Primo pilastro: il <u>principio dell&#8217;universalit\u00e0 del diritto alla vita per tutti gli abitanti e i popoli della Terra, senza distinzioni o esclusioni.<\/u> Da qui l&#8217;affermazione della responsabilit\u00e0 integrale comune e condivisa dei popoli, dello Stato di diritto su scala planetaria per salvaguardare e promuovere la realizzazione di questi diritti. Il secondo pilastro \u00e8 il riconoscimento del <u>principio dell&#8217;esistenza di beni pubblici globali essenziali per la vita di tutti gli abitanti della Terra, che le autorit\u00e0 pubbliche \u201cnazionali\u201d sono tenute a curare, promuovere e valorizzare in un quadro di stretta cooperazione e solidariet\u00e0 globale.<\/u><\/p>\n<p>Fino agli anni &#8217;80, questi due pilastri hanno permesso al sistema mondiale di funzionare e svilupparsi, nonostante i suoi limiti, le sue carenze e le sue contraddizioni, nonch\u00e9 le numerose guerre locali (legate al processo di demolizione degli imperi coloniali europei), <u>senza una terza guerra mondiale.<\/u> Anzi, nel mondo si \u00e8 assistito a una riduzione del tasso di crescita delle disuguaglianze tra Paesi ricchi e poveri, che ha contribuito a ridurre l&#8217;impatto delle forze che generano conflitti strutturali e, di conseguenza, guerre distruttive.<\/p>\n<p>Dalla fine degli anni &#8217;80, il sistema mondiale ha visto esplodere le sue contraddizioni, le sue carenze e le sue debolezze a causa dei processi di multinazionalizzazione e globalizzazione dell&#8217;economia e della finanza secondo i principi, gli obiettivi e i meccanismi violenti dell&#8217;economia di mercato capitalista. Ci riferiamo ai processi di mercificazione e artificializzazione di tutte le forme di vita; alla liberalizzazione e deregolamentazione dei mercati e di tutte le attivit\u00e0 economiche (sempre meno Stato e sempre pi\u00f9 mercato); alla privatizzazione di tutti i beni e servizi essenziali per la vita attraverso, in particolare, la brevettazione privata degli organismi viventi a scopo di lucro (esempi: sementi, OGM, farmaci&#8230;) e all&#8217;innovazione tecnologica (nuovi materiali, nuove energie, computer, robotica e, oggi, intelligenza artificiale). Tutto questo \u00e8 stato realizzato con l&#8217;assenso e il sostegno politico e finanziario delle autorit\u00e0 pubbliche e di gran parte delle forze sociali \u201cprogressiste\u201d.<\/p>\n<p>La propriet\u00e0 e il controllo sull&#8217;uso delle risorse fondamentali per l&#8217;economia hanno cessato di essere responsabilit\u00e0 e obbligo dei poteri pubblici. Sono passati sotto il dominio e il potere dei soggetti privati dell&#8217;economia capitalista. (imprese, istituzioni, mercati, borse). Come sappiamo, il fine ultimo del sistema capitalista non \u00e8 la garanzia\/sicurezza dei diritti alla e della vita, n\u00e9 la conservazione del buono stato ecologico della Terra, la casa comune. L&#8217;obiettivo \u00e8 aumentare il valore finanziario del capitale e dei soggetti pi\u00f9 potenti.<\/p>\n<p>Inoltre, il modus operandi principale del sistema non \u00e8 la cooperazione o la solidariet\u00e0, ma la predazione, la concorrenza oligopolistica e la competitivit\u00e0 di tutti contro tutti. L&#8217;altro \u00e8 diventato il nemico e il mercato si \u00e8 trasformato in un&#8217;arena dove i gladiatori pi\u00f9 forti acquisiscono il diritto alla vita concesso dall&#8217;imperatore (la finanza) dopo aver eliminato gli altri.<\/p>\n<p>\u00c8 facile capire come, in queste condizioni, i fattori di violenza e di <u>guerra strutturale permanente<\/u> abbiano preso il sopravvento. Le disuguaglianze hanno raggiunto livelli inaccettabili. La guerra dei ricchi contro i poveri non \u00e8 mai stata cos\u00ec aperta. E, non da ultimo, abbiamo assistito alla rinascita di movimenti popolari razzisti, xenofobi, proseliti della violenza e della forma pi\u00f9 integrale di distruzione della vita e dell&#8217;umanit\u00e0, ossia il genocidio deliberato di massa, che sar\u00e0 oggetto della nostra riflessione finale)<u>.<\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Terza riflessione.<\/strong> <strong>Poich\u00e9 la mobilitazione contro la guerra implica lotte per la ricostruzione planetaria dei due pilastri, la mobilitazione deve concentrarsi su due obiettivi: l&#8217;abolizione dei brevetti a scopo privato e lucrativo e la messa al bando della finanza predatoria.<\/strong><\/h3>\n<p>Il perseguimento di questi due obiettivi non \u00e8 facile, perch\u00e9 i brevetti privati e la finanza predatoria sono violentemente e spregiudicatamente difesi da tutti i gruppi dominanti, primo fra tutti il mondo che ruota attorno alla supremazia e al dominio economico-finanziario e tecnologico-militare degli Stati Uniti (e dell&#8217;UE).<\/p>\n<p>Oggi, in condizioni segnate da una profonda crisi del sistema di sostegno alla vita della Terra, \u00e8 necessario agire a livello globale per <strong>\u201cdisarmare la tecnologia della conquista della vita\u201d (<\/strong>appunto, i brevetti) e, allo stesso tempo, per \u201c<strong>mettere fuori legge la finanza predatoria\u201d (<\/strong>nrasformazione di tutte le forme di vita in attivit\u00e0 finanziarie)<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><u>Disarmare la tecnologia di conquista <\/u>significa abolire i brevetti per l&#8217;appropriazione privata e a scopo di lucro degli organismi viventi e dell&#8217;intelligenza artificiale e vietare il commercio di armi. Oggi la conoscenza e la tecnologia non sono pi\u00f9 essenzialmente forze esterne all&#8217;uomo, ma un costrutto delle societ\u00e0 umane che ne definiscono gli scopi e gli obiettivi concreti.. <em>Non v\u2019\u00e8 neutralit\u00e0 della rtecnologia.<\/em><\/p>\n<p><u>Mettere al bando la finanza predatoria<\/u> significa vietare i paradisi fiscali e l&#8217;evasione fiscale, introdurre un sistema di tassazione globale per garantire la giustizia globale e abolire l&#8217;indipendenza delle borse, che sono diventate imprese globali puramente private al di fuori del controllo dei poteri pubblici.<\/p>\n<p><u>\u00c8 un&#8217;illusione<\/u> pensare che sia possibile costruire la pace e una societ\u00e0 non violenta senza abolire i brevetti per l&#8217;appropriazione e la predazione privata della vita; senza vietare le licenze di commercio di armi; con il mantenimento dei paradisi fiscali; senza eliminare l&#8217;indipendenza dei mercati finanziari e senza regolare le grandi oligarchie planetarie in guerra permanente per il dominio. senza, pertano, dicbiarare illegale l\u2019accaparramento delle terre e delle acque.<\/p>\n<p>\u00c8 altres\u00ec illusorio pensare che sia possibile raggiungere i suddetti obiettivi in pochi anni e attraverso l&#8217;azione solitaria e disorganizzata di questa o quella \u201cgrande\u201d organizzazione della societ\u00e0 civile, in assenza di una forte cooperazione strategica e di un&#8217;effettiva solidariet\u00e0 tra le varie realt\u00e0 di resistenza e opposizione al mondo attuale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Quarto e ultimo punto.<\/strong> <strong>Oggi, 80 anni dopo il genocidio degli ebrei da parte della Germania nazista, l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 saccheggiata e preda dell&#8217;assurdo dal genocidio dei palestinesi da parte dello Stato di Israele, per non parlare degli altri stermini di popolazioni ai quattro angoli del mondo, in particolare in Africa e in Asia.<\/strong> <strong>Il genocidio dei palestinesi \u00e8 oggi la forma pi\u00f9 avanzata dell&#8217;inammissibilit\u00e0 e dell&#8217;assurdit\u00e0 di una presunta guerra giusta e difensiva.<\/strong><\/h3>\n<p>Va detto chiaramente che il genocidio dei palestinesi non \u00e8 una guerra in quanto tale. \u00c8 un&#8217;azione distruttiva deliberata e unilaterale contro la vita, che opera in una dimensione della condizione umana diversa da quella \u201cdettata\u201d dalla guerra e mostrata come \u201csicurezza per la sopravvivenza\u201d! Come il genocidio degli ebrei non fu dettato da un problema di \u201csicurezza\u201d per i tedeschi, ma da una visione razzista profondamente diseguale, violenta, nazista, escludente e repressiva dei popoli dell&#8217;umanit\u00e0, cos\u00ec il genocidio dei palestinesi \u00e8 l&#8217;espressione brutale di forme assolute e dogmatiche (in questo caso di origine religiosa razzista) di disuguaglianza ed esclusione dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>I\u00a0futuri di pace che sono in gioco nel contesto attuale abbracciano molteplici condizioni e obbediscono a molteplici logiche, in tutti i campi, soprattutto per quanto riguarda le concezioni della vita, dell&#8217;essere umano, della comunit\u00e0 globale della vita sulla Terra.<\/p>\n<p><u>P<\/u><u>orre immediatamente fine al genocidio<\/u>, come giustamente ordinato dalla Corte internazionale di giustizia e dalla Corte penale internazionale, non \u00e8 essenzialmente una questione di diritto internazionale. \u00c8 soprattutto una questione di responsabilit\u00e0 umana ed etica planetaria che incombe su tutti i soggetti dell&#8217;Umanit\u00e0, comprese le comunit\u00e0 sociali, culturali e morali del mondo. I membri e le autorit\u00e0 di queste comunit\u00e0 devono andare oltre gli appelli alla pace e le petizioni alle autorit\u00e0 politiche degli Stati e dei potenti.<\/p>\n<p><u>Di fronte alla guerra<\/u>, la pratica predominante \u00e8 quella di credere di poter stare da una parte o dall&#8217;altra. A nostro avviso, dobbiamo sempre prendere posizione \u201ccontro la guerra\u201d e agire per creare le condizioni necessarie e indispensabili per la pace. <u>Di fronte al genocidio<\/u> dei palestinesi oggi, non possiamo che essere contrari senza limiti riduttivi. Il genocidio \u00e8 la negazione totale della vita e della giustizia. Il genocidio dei palestinesi \u00e8 anche il genocidio dell&#8217;umanit\u00e0. Non fermandolo, stiamo dando allo Stato genocida il diritto pi\u00f9 che simbolico di massacrare l&#8217;umanit\u00e0 e la giustizia.<\/p>\n<p>E un futuro senza giustizia sar\u00e0 sempre un futuro senza pace, un futuro anti-umano. A proposito, bene hanno fatto i padri fondatori della Repubblica italiana a stabilire l&#8217;articolo 11 della Costituzione, che sancisce che \u201cl&#8217;Italia ripudia la guerra\u201d.<\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>Conclusione.<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche gli attuali imperi di conquista tecnologica (stile Musk) e i \u201cnuovi signori\u201d dei conglomerati industriali e finanziari mondiali crolleranno.<\/p>\n<p>L&#8217;importante \u00e8 non aspettare che questo accada da solo.<\/p>\n<p>Microsoft, Google, Meta, Amazon, Black Rock, Vanguard, Cr\u00e9dit Agricole, BNP, Cr\u00e9dit Suisse, Walmart, BASF, Bayer, Syngenta, Pfizer, Coca-Cola, Exxon, Nestl\u00e9, Danone. Dow Chemicals, China Petroleum, ecc&#8230;.npn saranno in grado di prevenire e fermare la \u201cterza guerra mondiale\u201d. Per non parlare di X, Tesla, Space X e dei loro capi, delle borse di Londra, New York, Chicago, Shanghai o Tokyo,&#8230; della Commissione Europea attuale, della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, del governo americano, dei governi degli Stati membri della NATO, del governo della Federazione Russa, della Banca Centrale Europea indipendente&#8230;. .<\/p>\n<p>Spetta ai cittadini in rivolta (in particolare alle donne, ai contadini, alle popolazioni indigene, ai 4 miliardi di persone senza copertura medica di base o accesso all&#8217;acqua potabile, ai senzatetto, ai milioni di migranti in cerca di un paese ospitante, ai lavoratori, ecc. A questo proposito, le autorit\u00e0 morali del mondo, ad esempio quelle del mondo delle credenze religiose ed etiche, hanno un ruolo importante da svolgere non solo in termini di potere di influenza, ma anche di potere decisionale. Molte soluzioni possono essere chiaramente ed esplicitamente sostenute da loro.<\/p>\n<p><u>P<\/u><u>er promuovere le condizioni necessarie e indispensabili alla costruzione della pace<\/u>, ecco alcuni <strong>esempi<\/strong>, in aggiunta o a rinforzo delle soluzioni gi\u00e0 formulate nelle pagine precedenti, <strong>di soluzioni da applicare nel campo della vita, della sua salvaguardia, promozione\/protezione, dei diritti e dei beni comuni:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Rifiutare la brevettazione degli organismi viventi a fini privati e di lucro, cos\u00ec come l&#8217;Intelligenza Artificiale, perch\u00e9 tale brevettazione concede il potere decisionale sulla vita a soggetti privati motivati essenzialmente dal richiamo del profitto e del potere. Dobbiamo restituire la responsabilit\u00e0 collettiva della vita alle istituzioni e agli enti pubblici democratici comuni, dal livello locale a quello globale.<\/p>\n<p>&#8211; Istituire un Consiglio Mondiale di Sicurezza dei Cittadini per i beni comuni globali essenziali alla vita di tutti, in particolare l&#8217;acqua per la vita, il cibo e la salute, abbandonando la privatizzazione e la finanziarizzazione predatoria di questi tre beni e servizi fondamentali.<\/p>\n<p>&#8211; In un contesto ispirato alla ricerca effettiva e sincera della pace, i trattati internazionali delle cosiddette alleanze militari \u201cdifensive\u201d devono essere dichiarati illegali e inammissibili. Devono essere sostituiti da istituzioni globali dotate di strumenti politici e legali forti e vincolanti per prevenire, impedire e abolire l&#8217;uso delle armi. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite \u00e8 un modello da abolire.<\/p>\n<p>&#8211; Creare un Consiglio Economico Mondiale per la Cooperazione e il Commercio Solidale e Sostenibile per sostituire l&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio, che richiede che tutti i beni, i servizi e le relazioni tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e la natura siano trattati come merci e attivit\u00e0 finanziarie. L&#8217;accaparramento della terra e dell&#8217;acqua del pianeta deve essere dichiarato illegale.<\/p>\n<p>&#8211; Vietare tutti gli usi agricoli, industriali e terziari di sostanze chimiche che avvelenano la vita sulla Terra e portano al degrado e alla perdita della biodiversit\u00e0 e della biocapacit\u00e0 del pianeta.<\/p>\n<p>&#8211; Abolire i paradisi fiscali, simboli della legalizzazione del furto della ricchezza collettiva e della sua accettazione etica da parte delle nostre societ\u00e0, e vietare l&#8217;evasione fiscale.<\/p>\n<p>&#8211; Ripristinare la natura e le funzioni pubbliche delle monete come strumento al servizio dell\u2019eco-nomia (che significa \u201cregole dell\u00e9 casa\u201d) mondiale) La privatizzazione del denaro e della finanza mondiale \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 potenti, insieme alla tecnologia, per generare i fattori di conflitto e le guerre per il potere. Le autorit\u00e0 locali, nazionali e globali devono riprendere il controllo congiunto della finanza. \u00c8 urgente ridurre drasticamente il potere privato sui risparmi e sugli investimenti, oggi di gran lunga superiore a quello degli Stati, acquisito dalle grandi banche, dai fondi di investimento e dai mercati azionari. Dobbiamo organizzare una convenzione globale dei cittadini su banche, fondi d&#8217;investimento e mercati azionari per elaborare un piano globale di ristrutturazione finanziaria per la \u00a0sicurezza e la \u00a0pace.<\/p>\n<p><em>La lotta \u201ccontro la guerra\u201d \u00e8 la lotta dei giusti, la lotta etica per la vita e la giustizia. \u00c8 la lotta per re-irrigare la Terra, per rinverdire i deserti, per ridare ossigeno agli oceani, per praticare la fraternit\u00e0, per vivere l&#8217;amicizia, in una parola, per ridare gioia e amore alla vita<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Agor\u00e0 degli Abitanti della Terra.<br \/>\nBruxelles 26 agosto 2024<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*\u00a0 *\u00a0 *<\/p>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">Per firmare questa petizione, \u00e8 sufficiente compilare il seguente modulo (il testo francese \u00e8 lo stesso) : <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/framaforms.org\/pour-le-refus-integral-de-la-guerre-1725177466\">https:\/\/framaforms.org\/pour-le-refus-integral-de-la-guerre-1725177466<\/a><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>\u00a3lenco dei primi firmatari<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Donata<strong> Albiero <\/strong>, Ex dirigente scolastico (Italia), Mario <strong>Agostinelli , <\/strong>Associazione Laudato sii&#8230; (Italia), Alain <strong>Adriaens<\/strong>, Mouvement pour la Sobri\u00e9t\u00e9 (Belgio), Alassane <strong>Ba, <\/strong>Farmacista, Centre d&#8217;Ethique (Francia-Senegal), Guido <strong>Barbera, <\/strong>Solidariet\u00e0 Internazionale- CIPSI (Italia), Cristina <strong>Bertelli, <\/strong>Universit\u00e9 du Bien Commun<strong> (<\/strong>Francia), Antonio <strong>Bruno,<\/strong> Insegnante<strong> (<\/strong>Italia), Ernesto<strong> Bonometti<\/strong> e Antonella <strong>Zonato,<\/strong> attivisti dell&#8217;acqua (Italia), Luca <strong>Cecchi<\/strong>, Attivista dell&#8217;acqua, Ass. Monastero del Bene Comune (Italia), Martine <strong>Chatelain,<\/strong> attivista acqua Eau Secours (CND-Qu\u00e9bec), Giovanna <strong>Dal Lago, <\/strong>Ass. \u201cMamma no pfas\u201d (Italia), Eric <strong>Degimbe,<\/strong> Communaut\u00e9 de la Poudri\u00e8re (Belgio), An\u00edbal <strong>Faccendini, <\/strong>C\u00e1tedra del Agua, Universidad Nacional de Rosario <strong>(<\/strong>Argentina <strong>)<\/strong>, Ettore <strong>Fasciano,<\/strong> Attivista per i diritti umani (Italia), Adriana <strong>Fern\u00e1ndez, <\/strong>Educatrice <strong>(<\/strong>Cile), Paolo <strong>Ferrari,<\/strong> Medico, Comunit\u00e0 di base Verona (Italia), Alfio <strong>Foti, <\/strong>Convenzione per i diritti umani nel Mediterraneo <strong>(<\/strong>Italia), Pierre <strong>Galand, <\/strong>ex senatore, Forum Nord-Sud<strong> (<\/strong>Belgio<strong> )<\/strong><u>, <\/u>Lilia <strong>Ghanem,<\/strong> antropologa, redattrice di The Ecologist in arabo (Libano), Melissa e Laury <strong>Gringeau,<\/strong> Philippe <strong>Veniel, <\/strong>Gang de La Boisseli\u00e8re e Ass. Bassines non merci (Francia), Luis <strong>Infanti de la Mora, <\/strong>Vescovo Diocesi di Ays\u00e9n, Patagonia (Cile), Eric <strong>Jadoul,<\/strong> Attivista per i beni comuni (Belgio), Pierre <strong>Jasmin, <\/strong>Pianista, Artistes Pour la Paix (CND-Qu\u00e9bec), Michele <strong>Loporcaro, <\/strong>Agricoltore <strong>(<\/strong>Italia), Claudia <strong>Marcolungo<\/strong>, Professore Univ. di Padova (Italia), Maurizio <strong>Montalto, <\/strong>Avvocato, Difensore dell&#8217;acqua come bene comune (Italia), Loretta <strong>Moramarco,<\/strong> Avvocato, Attivista per l&#8217;acqua (Italia) Vanni <strong>Morocutti,<\/strong> Communaut\u00e9 de la Poudri\u00e8re (Belgio), Dario <strong>Muraro, <\/strong>Attivista no pfas (Italia), Marinella <strong>Nasoni<\/strong>, Ex sindacalista (Italia), Christine <strong>Pagnoulle, <\/strong>Professore emerito Ulg, ATTAC<strong> (<\/strong>Belgio<strong> ), <\/strong>Maria <strong>Palatine, <\/strong>Musicista, arpista (Germania), Gianni <strong>Penazzi,<\/strong> Chitarrista, attivista per la pace, i diritti umani e l&#8217;ambiente (Italia), Nicola <strong>Perrone, <\/strong>Giornalista, \u201cSolidariet\u00e0 Internazionale\u201d (Italia), Riccardo <strong>Petrella, <\/strong>Professore emerito, Universit\u00e0 di Lovanio (Belgio), Michela<strong> Piccoli,<\/strong> Mamma no pfas (Italia), Pietro <strong>Pizzuti,<\/strong> Attore, Collectif des Artistes (Belgio), Jean-Yves<strong> Proulx, <\/strong>Education citoyenne (CND-Qu\u00e9bec), Paolo <strong>Rizzi,<\/strong> Educatore, attivista per i diritti umani e l&#8217;ambiente<strong> (<\/strong>Italia), Domenico <strong>Rizzuti, <\/strong>Ex-dirigente sindacale\/ricerca (Italia), Anne <strong>Rondelet, <\/strong>Pensionata (Belgio), Roberto <strong>Savio,<\/strong> Giornalista, fondatore di IPS e di Other News (Italia), Catherine <strong>Schlitz, <\/strong>Associazione PAC-Pr\u00e9sence Action Culturelle (Belgio), Patrizia <strong>Sentinelli, <\/strong>Associazione Altramente ex Mnistro della Cooperazione (Italia), Cristiana <strong>Spinedi, <\/strong>Insegnante<strong> (<\/strong>Svizzera), Mimmy<strong> Spurio, <\/strong>Pensionata, attivista per l&#8217;acqua (Italia), Bernard<strong> Tirtiaux, <\/strong>Scultore, Scrittore (Belgio), H\u00e9l\u00e8ne <strong>Tremblay, <\/strong>Ricercatrice, autrice, docente&#8230; (CDN-(Quebec).<\/p>\n<p>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contro la guerra. Riflessioni sul futuro \u00a0Sommario La pace si costruisce attraverso la pace. Essere a favore della pace \u00e8 fondamentale ma non sufficiente. Tutti dicono di essere a favore della pace, ma non tutTIono contro la guerra Bisogna soprattutto essere contro la guerra. 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