{"id":3651,"date":"2025-07-28T15:27:13","date_gmt":"2025-07-28T13:27:13","guid":{"rendered":"https:\/\/agora-humanite.org\/?p=3651"},"modified":"2025-07-28T15:36:08","modified_gmt":"2025-07-28T13:36:08","slug":"lappel-du-28-juillet-2025-pour-une-strategie-mondiale-de-leau-au-service-de-lhumanite-et-de-la-communaute-mondiale-de-la-vie-sur-terre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/agora-humanite.org\/it\/lappel-du-28-juillet-2025-pour-une-strategie-mondiale-de-leau-au-service-de-lhumanite-et-de-la-communaute-mondiale-de-la-vie-sur-terre\/","title":{"rendered":"Per una strategia mondiale dell\u2019acqua al servizio\u00a0 dell\u2019umanit\u00e0 e della comunit\u00e0\u00a0 globale della vita della Terra"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-2622661\" class=\"post-2622661 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-contenu-original category-droits-de-lhomme category-politique category-affaires-etrangeres tag-acces-a-leau tag-droit-de-leau tag-eau tag-eau-potable tag-resilience-mondiale\"><\/p>\n<article id=\"post-2622695\" class=\"post-2622695 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-contenuti-originali category-diritti-umani category-politica category-affari-esteri tag-acqua-it tag-bene-comune\">\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"post-info\"><time class=\"entry-date published\" datetime=\"2025-07-28T12:03:10+01:00\">28.07.25<\/time> &#8211; <span class=\"byline\"> <a class=\"url fn dark\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/riccardo-petrella\/\">Riccardo Petrella<\/a><\/span><\/div>\n<\/header>\n<p class=\"otherlangs\">Quest\u2019articolo \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/fr\/2025\/07\/lappel-du-28-juillet-2025-pour-une-strategie-mondiale-de-leau-au-service-de-lhumanite-et-de-la-communaute-mondiale-de-la-vie-sur-terre\/\">Francese<\/a><\/p>\n<figure class=\"post-featured\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdn77.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/eau-1-820x504.jpg\" sizes=\"(max-width: 820px) 100vw, 820px\" srcset=\"https:\/\/cdn77.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/eau-1-820x504.jpg 820w, https:\/\/cdn77.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/eau-1-300x184.jpg 300w, https:\/\/cdn77.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/eau-1.jpg 1596w\" alt=\"\" width=\"820\" height=\"504\" \/><\/figure>\n<div class=\"post-content\">\n<p>\u00a0Il 28 luglio si celebra il\u00a0 15\u00b0 anniversario della storica Dichiarazione dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 28 luglio 2010 che riconosce il diritto umano universale all\u2019acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. In questa occasione, ed anche in vista della nuova conferenza internazionale sull\u2019acqua delle Nazioni Unite nel dicembre 2026, l\u2019Agor\u00e0 degli Abitanti della Terra ha trasmesso all\u2019attenzione di Antonio Guterres, Segretario Generale dell\u2019ONU, <b>una lettera-memorandum<\/b> (24 pagine) sul\u00a0 tema <b>Resilienza mondiale e l\u2019acqua per la vita.\u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 di presentare un\u00a0 pacchetto di\u00a0 <b>cinque iniziative<\/b> da prendere con forza e immediatamente allo\u00a0 scopo di intervenire\u00a0 sulle cause strutturali ,alle radici, della crisi mondiale della vita. Il cambiamento disastroso del clima e, conseguentemente, la crisi dell\u2019acqua, in concomitanza con l\u2019esplosione del sistema internazionale stravolto dalle proprie logiche di guerra,\u00a0 di dominio e di esclusione (pi\u00f9 di 4 miliardi di persone\u00a0 prive di ogni protezione sanitaria),pi\u00f9 Gaza, Sud Sudan, Congo, Trump\u2026 testimoniano \u00a0 della gravit\u00e0 della crisi\u00a0 n cui versa oggi la vita dell\u2019Umanit\u00e0 e del Pianeta.<\/p>\n<p><b><i>Il\u00a0 bloccaggio: i gruppi sociali forti che hanno il potere ed il controllo delle priorit\u00e0, soprattutto quelli\u00a0 USA (ed europei in sudditanza) non\u00a0 vogliono e sono incapaci di realizzare i necessari cambiamenti strutturali del loro sistema.<\/i><\/b><\/p>\n<p>La convinzione alla base delle proposte contenute nella lettera-memorandum \u00e8 che non solo \u00e8 doveroso ma, soprattutto, \u00e8 possibile arrestare il disastro climatico, come anche le guerre e le ineguaglianze, malgrado il\u00a0 bloccaggio dei\u00a0 dominanti. La convinzione \u00e8 nutrita da tre evidenze su cui purtroppo\u00a0 bisogna insistere per l\u2019ennesima volta.<\/p>\n<p>Primo. la stretta relazione esistente tra l\u2019 aumento della temperatura media dell\u2019atmosfera terrestre di pi\u00f9 di 1,3\u00b0C\u00a0 (dati del 2023) rispetto all\u2019inizio dell\u2019era industriale e\u00a0 lo scombussolamento completo del clima.<\/p>\n<p>Secondo, la principale causa (ma non la sola) del riscaldamento della Terra \u00e8 costituito dall\u2019immensa quantit\u00e0 di emissioni di gas a effetto serra superiore alla capacit\u00e0 di assorbimento da parte della Terra.<\/p>\n<p>Terzo, il fattore principale di dette emissioni\u00a0 specie negli ultimi\u00a0 cento anni, \u00e8 stato e resta la produzione e l\u2019uso\u00a0 di\u00a0 energie fossili su cui\u00a0 si \u00e8 fondato lo \u201csviluppo\u201d del sistema tecnologico ed economico\u00a0 dominante occidentale, all\u2019insegna della crescita\u00a0 economica predatrice di tutte le risorse del pianeta.<\/p>\n<p>Un\u00a0 insieme di\u00a0 fattori e di interrelazioni di natura antropica. La natura non\u00a0 c\u2019entra un granch\u00e9. Solo le societ\u00e0\u00a0 umane potranno risolvere il problema\u00a0 del cambio del sistema. Esse sono bloccate al livello degli obiettivi della\u00a0 mitigazione degli effetti e dell\u2019adattamento alle situazioni di crisi destinate\u00a0 ad accentuarsi. Non sono\u00a0 capaci, non vogliono, andare oltre, verso il cambio strutturale. Ci\u00f2\u00a0 spiega il fallimento delle iniziative prese negli ultimi quarant\u2019anni dette \u201ccontro\u201d il cambiamento climatico: le due Agende dell\u2019ONU\u00a0 2000-2015\u00a0 e 2015-2030 e le 30 COP-Clima,\u00a0 le 16 COP-Biodiversit\u00e0 e le 15 COP-Deforestazione.<\/p>\n<p>Tocca ai cittadini (di tutti i paesi)\u00a0 ed ai popoli\u00a0 della maggioranza degli Stati membri dell\u2019ONU, che sono le vittime\u00a0 della crisi globale del sistema, di battersi e creare\u00a0 le condizioni per l\u2019adozione di misure che mettono in movimento i processi d\u2019inversione delle tendenze attuali e di liberazione della comunit\u00e0 globale di vita della Terra dalla predazione da parte dei gruppi\u00a0 sociali dominanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Le cinque\u00a0 iniziative proposte<\/i><\/b><\/p>\n<p><strong>Prima iniziativa<\/strong>. Anzitutto la sicurezza globale della vita: l\u2019arresto immediato delle emissioni di gas serra senza alcuna eccezione, e dichiarare fuorilegge qualsiasi attivit\u00e0 che vada nella direzione opposta. La maggioranza degli Stati dell\u2019ONU deve proclamare che, di fronte all\u2019imperativo della sicurezza collettiva planetaria, non esiste la sovranit\u00e0 della libert\u00e0 delle imprese, dei mercati azionari, delle tecnologie, degli Stati.<\/p>\n<p><strong>Seconda Iniziativa<\/strong>\u00a0 Porre fine al diritto di appropriazione privata e commerciale della vita. \u00c8 necessario abolire i brevetti sugli organismi viventi a titolo privato e a scopo di lucro.<\/p>\n<p><i>La brevettabilit\u00e0 \u00e8 stata una delle decisioni unilaterali della Corte Suprema degli Stati Uniti, diventata poi collettiva, pi\u00f9 malsane degli ultimi 100 anni delle societ\u00e0 occidentali. <\/i>La brevettabilit\u00e0 del vivente ha contribuito ad accelerare la mercificazione e la privatizzazione generalizzata di ogni forma di vita. I brevetti sono alla base delle logiche di guerra e di dominio tecnologico ed economico-militare. <b>\u00c8 illusorio pensare di poter risolvere <\/b>nell\u2019interesse generale delle popolazioni i\u00a0 problemi come il disastro climatico mondiale e la scarsit\u00e0 di acqua per la vita, senza liberare la vita del pianeta dal potere di appropriazione,\u00a0 decisione e uso privato delle risorse materiali e immateriali .<\/p>\n<p><strong>Terza iniziativa.<\/strong> \u201cLiberare l\u2019acqua del Pianeta dall\u2019avvelenamento chimico. Ridare vita all\u2019acqua\u201d. I fiumi, i laghi, le zone umide, le falde acquifere \u2013 le \u201carterie della Terra\u201d \u2013 si stanno prosciugando, morendo o la loro acqua non \u00e8 pi\u00f9 utilizzabile per uso umano perch\u00e9 avvelenata. La contaminazione chimica tossica\u00a0 non risparmia nessun corpo idrico. E \u00a0 I PFAS i TFA sono dappertutto. Nuociono gravemente\u00a0 alla salute degli umani\u00a0 e della natura. Generano paura e sfiducia. La contaminazione chimica costituisce un vero e proprio ecocidio del pianeta. L\u2019eliminazione totale degli inquinanti eterni non pu\u00f2 essere procrastinata per difendere gli interessi del mondo industriale, e\u00a0 sacrificata sull\u2019altare della competitivit\u00e0 all\u2019era della ri-industrializzazione dell\u2019economia mondiale. La maggioranza degli Stati dell\u2019ONU deve intervenire proclamando lo stato di emergenza delle acque del Pianeta e convocare un\u2019Assemblea mondiale straordinaria degli abitanti della Terra per l\u2019attuazione di un piano mondiale di disintossicazione del pianeta.<\/p>\n<p><strong>Quarta iniziativa<\/strong>. Rigenerare le acque della Terra. Smettere di soffocarle, La caratteristica vitale delle acque \u00e8\u00a0 di scorrere.\u00a0 Attualmente esistono pi\u00f9 di 50.000 grandi dighe in tutto il mondo, di cui 19.000 di vecchia costruzione. I grandi fiumi sono tutti \u201ctagliati\u201d da decine di dighe. Uno degli effetti principali delle dighe e delle altre barriere di inquadramento dei fiumi \u00e8 rappresentato dal loro \u201csoffocamento\u201d. Le dighe riducono la normale circolazione dell\u2019acqua nel corpo della Terra. La crescente artificializzazione delle interruzioni dei flussi provoca numerose crisi di circolazione, embolie delle \u201carterie\u201d della Terra. Nel corso degli anni, la portata si riduce, i fiumi si prosciugano, non portano pi\u00f9 le loro acque al mare, la salinit\u00e0 dei loro delta aumenta pericolosamente, i pesci scompaiono. Inoltre, l\u2019acqua \u201cprelevata\u201d \u00e8 sempre pi\u00f9\u00a0 fonte di forti tensioni tra popolazioni urbane e rurali, tra usi a fini lucrativi privati e usi di utilit\u00e0 collettiva e sociale per le popolazioni pi\u00f9 deboli,\u00a0 tra Stati a monte e\u00a0 quelli a valle attraversati dallo stesso fiume. E\u2019 in gioco l\u2019esistenza, l\u2019economia, la sicurezza delle popolazioni\u00a0 aventi\u00a0 tutte l\u2019eguale diritto all\u2019acqua per la vita.\u00a0 I muri d\u2019Israele costruiti nei territori occupati secondo\u00a0 i bacini delle\u00a0 falde sono un\u00a0 esempio sconvolgente dell\u2019uso micidiale del \u201csoffocamento politico\u201d delle acque. \u00c8 necessario ampliare e rafforzare i processi di demolizione, ridimensionamento e riqualificazione delle grandi dighe con l\u2019obiettivo di eliminare le 19.000 dighe obsolete e pericolose. E impedire la costruzione\u00a0 di nuove \u00a0 dighe sempre pi\u00f9 gigantesche.<\/p>\n<p>Infine, <strong>quinta iniziativa<\/strong>.\u00a0 Rifiutare\u00a0 la trasformazione dell\u2019acqua per la vita in una categoria dell\u2019economia di mercato, ovvero in un \u00abcapitale naturale\/avere finanziario\u00bb. Occorre \u00a0 una nuova risoluzione dell\u2019ONU \/al fine di aggiungere al\u00a0 diritto universale all\u2019acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari,\u00a0 il riconoscimento dei diritti dell\u2019acqua e della natura ad un buono stato ecologico.<\/p>\n<p><b>La Conferenza delle Nazioni Unite del 2026<\/b> dovrebbe essere l\u2019occasione per la proposta della nuova risoluzione. Dovrebbe anche essere l\u2019occasione propizia per una seconda importante aggiunta. Cio\u00e8,\u00a0 <b>conferire la personalit\u00e0 giuridica ai corpi idrici, ai fiumi, ai laghi e alle zone umide, in conformit\u00e0 con i nuovi sviluppi del diritto internazionale in materia di diritti della natura da proteggere sul piano della sua integrit\u00e0 ecosistemica<\/b>.<\/p>\n<p>Alcuni paesi hanno gi\u00e0 riconosciuto la personalit\u00e0 giuridica ai corpi idrici: la Nuova Zelanda\u00a0 (Whanganui) il Qu\u00e9bec (Magpie) la Spagna ((Mar int\u00e9rior), l\u2019India (Gange, Yamuna), gli Stati Uniti (fiume),\u00a0 il Per\u00f9 (Maranon). L\u2019Ecuador, dal canto suo, ha persino inserito i diritti della natura nella sua Costituzione, primo paese a farlo.<\/p>\n<p>PS Per consultare il testo integrale della lettera\u00a0 memorandum, vedi <a href=\"http:\/\/agora-humanite.org\">agora-humanite.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<aside class=\"post-meta\">\n<div class=\"post-tags\"><\/div>\n<div class=\"author-box clearfix\">\n<div class=\"author-content\">\n<p><em><strong><a class=\"url fn dark\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/riccardo-petrella\/\">Riccardo Petrella<\/a><\/strong><br \/>\nDottore in Scienze Politiche e Sociali, laureato honoris causa da otto universit\u00e0: in Svezia, Danimarca, Belgio (x2), Canada, Francia (x2), Argentina. Professore emerito dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Lovanio (Belgio); Presidente dell\u2019Institut Europeen de Recherche sur la Politique de l\u2019Eau (IERPE) a Bruxelles (www.ierpe.eu); Presidente della \u00ab Universit\u00e0 del Bene Comune \u00bb (UBC), associazione senza scopi di lucro attiva ad Anversa (Belgio) e a Sezano (VR-Italia) Dal 1978 al 1994 ha diretto il dipartimento FAST, Forecasting and Assessment in Science and Technology alla Commissione delle Comunit\u00e0 europee a Bruxelles e nel 2005-2006 \u00e8 stato presidente dell\u2019Acquedotto Pugliese. \u00c8 autore di numerosi libri sull\u2019economia e i beni comuni.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/aside>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28.07.25 &#8211; Riccardo Petrella Quest\u2019articolo \u00e8 disponibile anche in: Francese \u00a0Il 28 luglio si celebra il\u00a0 15\u00b0 anniversario della storica Dichiarazione dell\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 28 luglio 2010 che riconosce il diritto umano universale all\u2019acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. 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